Luca Leonello Rimbotti. Jim Morrison – Wotan in Rock

Jim Morrison Wotan in rock

Luca Leonello Rimbotti
Jim Morrison. Wotan in Rock
Edizioni Castel Negrino
Collana Pre-Testi
pag. 145

euro 14,15

 

dalla INTRODUZIONE

Diciamo chiaramente che non esiste personaggio pubblico di qualche rilievo mondiale che più di Jim  Morrison abbia incarnato la figura del moderno sciamano. Lui stesso ebbe sin da molto giovane la sensazione percettiva di essere abitato da uno spirito visionario. Esiste in proposito la narrazione – di mano dello stesso Morrison – in base alla quale la vista di alcuni pellerossa gementi in fin di vita lo avrebbe segnato nell’infanzia e per sempre. Era accaduto quando, da bambino, viaggiando in auto con i genitori lungo la strada da Santa Fe ad Albuquerque nel Nuovo Messico, si era imbattuto in un grave incidente d’auto, in cui alcuni indiani Pueblo erano rimasti vittime: l’udirne i lamenti e l’impossibilità di aiutarli ingenerò nella mente del piccolo Jim una specie di trauma da transfert, per cui gli parve di aver ricevuto da quei corpi sanguinanti sull’asfalto l’alito dell’inquietudine spirituale, dando alla facoltà sciamanica dei morenti occasione di migrare entro il corpo del bambino. Come Jim ricostruì in seguito con accenti poetici:

Uccel di preda, Uccel di preda
Che in alto voli, che in alto voli
La mia morte mi sveli.

Uccel di preda, Uccel di preda
Che in alto voli, che in alto voli
Prendimi sulle tue ali.

Indiani disseminati sulle carreggiate
dell’Alba sanguinanti.
Si affolla di spettri la mente del bambino

Fragile guscio d’uovo

In questo vocalist, che improvvisamente fece irruzione nel tranquillo e un po’ ebete giardino fiorito della beat generation, movimento in sé molto middleclass e molto poco rivoluzionario, davvero rivive la vis del poeta visionario, del profeta insurrezionale che infrange gli schemi. In questo modo, i Doors di Jim Morrison assestarono al femmineo e impotente movimento del power-power un decisivo colpo di maglio, in direzione dell’aggressività radicale, introducendo con violenza un metodo oltraggioso dell’etica borghese, nell’intento di portare la sfida ben oltre il confine del recitativo artistico. E noi riconosciamo nei versi, negli atteggiamenti, nei pensieri, nella voce e negli atti di Morrison il perfetto eversore wotanico-dionisiaco.

Qui non siamo di fronte alle pose studiate della solita rockstar internazionale, le cui provocazioni sono molto spesso programmate dalle agenzie di promozione commerciale. Al contrario: con Jim Morrison siamo di fronte al tormento autentico di una sincera anima in pena, agitata da un dèmone di purificazione e di scoperta, sempre a un passo dall’autodistruzione e a contatto con il dolore di vivere, che è cosa tipica di “colui che è in cerca”, lo spirito religioso per eccellenza.

Luca Leonello Rimbotti

 

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Luca Leonello Rimbotti (Milano 1951) è laureato in Scienze Politiche all’Università di Firenze. Storico e giornalista, ha collaborato con numerosi quotidiani, tra i quali “Il Giornale”, e riviste come “Diorama Letterario”, “Trasgressioni” e “Pagine Libere”. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Rock Duro anti-sistema. Heavy Metal, tradizione e ribellione (Edizioni Settimo Sigillo, Roma 2006).

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