Dante. Sotto ‘l velame de li versi strani. Poema erotico di Dante Alighieri e Miro Renzaglia – Nota introduttiva

lettera CCos’è, in definitiva, un testo di letteratura? Una combinazione di parole ottenuta con il saccheggio sistematico e sublime del dizionario della lingua prescelta (ma anche di più lingue, all’occorrenza) per arrivare a quella formula esatta che è una poesia o una pagina di narrativa…

Ora, come è noto, restando dentro al dizionario, le combinazioni realizzabili sono pressoché infinite e, se non ci si attiene scrupolosamente alla compilazione di versi e di frasi finite nel senso compiuto, l’infinito cancella il pressoché…

Esclusa questa ultima eccezione abbastanza recente e dovuta alle Avanguardie storiche (Futurismo, Dada, Surrealismo, Lettrismo, Poesia sonora etc…), i poeti, sempre nella storia della letteratura, per non sconfinare nell’infinito delle possibilità di combinazione, si sono scelti, per vocazione alla difficoltà, una molteplice serie di limiti: dal verso fissato nella scansione numerica delle sillabe, alla rima, baciata e/o alternata; dalle strutture predefinite nel sonetto, per esempio, alle allitterazioni, consonanze, etc… Ma è pur sempre e comunque il dizionario la fonte delle combinazioni, ovvero: la raccolta conclusa delle parole, del loro significato e significante nel “termine” codificato…

Io ho voluto fare un esperimento diverso e ho scelto composti verbali superiori alla monade della parola: i versi, nella fattispecie… E non mi sono scelto versi qualsiasi ma me li sono andati a prendere da quell’unica raccolta che, ad oggi, può essere considerata la madre di tutte le possibilità fluviali che la letteratura poetica italiana ha sviluppato successivamente: la Commedia di Dante, poi giustamente definita “divina”. Ho eletto questa a mio dizionario.

Non solo, per aumentare il grado di difficoltà, ho combinato i versi del Sommo nei dieci testi che leggerete di seguito, secondo un unico tema specifico: l’eros.

Per essere più chiari: i versi sono di Dante ma le poesie sono mie. Qui, è quello che ho trovato “Sotto ‘l velame de li versi strani” e che propongo.

Aggiungo qualche sub-avvertenza: 1) il riferimento dei versi, per gli amanti della ricercatezza filologica sono facilmente reperibili su qualsiasi motore di ricerca; 2) talora, ho variato singolari con plurali, pronomi maschili con pronomi femminili e viceversa e poco altro: tali variazioni sono segnalate dai corsivi nel corpo dei versi; 3) c’è un testo, fra i dieci in proposta, che non è di Dante ma opera compiuta di un poeta anonimo: a voi la ricerca del testo e dell’autore così, tanto per aumentare il grado di curiosità. Buona lettura, spero…

m.r.

Condividi
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks