Ah! Se Fli avesse creduto nel laboratorio fasciocomunista di Latina. F.to: Franco Cardini

Da una intervista rilasciata da Franco Cardini a Federico Brusadelli per il settimanale Il Futurista. [Leggi QUI la versione integrale].

La redazione

 

Franco Cardini:
«Fli? Servirebbe un “modello lista civica”»


E che prospettive ci sono, per Futuro e libertà?

Da quel che vedo, Fli rischia di diventare una “occasione perduta”. La partita avrebbe dovuto essere giocata con maggior rigore, correndo il rischio di diventare sul serio una forza minoritaria, ma nella quale un gruppo di italiani (magari non numerosissimo, ma sicuramente “interessante”) avrebbe potuto riconoscersi a livello morale e culturale. Io riprendo– essendone stato marginalmente parte in causa – il tentativo condotto (non al meglio) a Latina. E ne rovescio le conclusioni: l’uomo che ha riportato una città come Latina, dopo decenni, a una fama non nazionale ma internazionale, avrebbe dovuto esser schierato come punta di diamante di una vera lista civica, che affrontasse sul serio temi che la gente sente, dalla questione morale a quella sociale. Se in tutti i comuni d’Italia vi fosse stato un 1% “qualificante” che avesse seguito un “progetto Pennacchi”, alla fine si sarebbe stati in grado di muovere qualcosa… E poi troppe incertezze:  è stato un errore madornale non dire, con chiarezza, che a Milano ci si doveva schierare con Pisapia. E sui referendum bisognava avere una posizione chiara e univoca, con il rischio di perdere qualche frazione di simpatizzanti. Ci si era preparati un’arma, e poi la si è smussata.

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