Feltri vs Sallusti. La guerra dei Roses

Graziella Balestrieri

Il problema,  grave, motivo di “guerra” in questa famiglia sono state le dichiarazioni di Vittorio Feltri reo di aver “ammesso” che Berlusconi forse al Quirinale non ha esattamente i numeri, non di ballerine, per salirci. Tutto qui. La reazione smisurata poi di un indemoniato Sallusti che lo ha accusato di cambiar bandiera, buttandolo là in copertina su il Giornale con il compagno Napol itano. Tutto qui, tutto accadde da qui.

Si sa. E’ ben noto anche nelle famiglie migliori. Quelle dai matrimoni perfetti, quelle dai baci perugina stampati in fronte. Quelle dove il marito cornuto è contento di portare le corna, l’importante è che la vetrina sia sempre pulita. Insomma il matrimonio Feltri- Sallusti (che per carità è stato un matrimonio di carta stampata, lavorativo) è terminato chissà da quanto tempo e forse in pochi se ne erano accorti. L’amore è andato via soffiato nel vento del “metodo Boffo” e trasferito la propria residenza a Montecarlo dove,  a detta di Sallusti ,  il buon  “compagno” Feltri,   a furia di guardare la foto di quella casa, lì abbia lasciato i cuoricini e pare sia in palpitante attesa che l’oramai ex nemico Fini si decida a fargli una proposta.

E pare – diciamo pare – non abbiamo fonti sicure (cit. Benigni) che la malalingua Sallusti abbia cercato di gettar fango sull’ex amico direttore solo per accaparrarsi un primato a cui tutti aspirano nella vita, un primato a cui  la lotteria di Capodanno  lustra le scarpe, l’aspirazione maggiore di tutti gli italiani: vincere il primo premio per il berlusconiano numero uno del ventennio . E, come nel film La guerra dei Roses, ricorderete che il bene conteso era la casa. Quale paragone migliore?

La casa oggi costa molto, trovare un “tetto dove stare” è difficile, impossibile quanto trovar scarpe non ancora lucidate e posteriori senza macchia di rossetti. Berlusconi in fondo ha dato un tetto a tutti, ha donato scarpe da lucidare e posteriori da incorniciare. Ed eccoli qua. Belpietro che sponsorizza il bel Vittorio. Vittorio che dice a Sallusti di aver perso la testa e grida a gran forza “il berlusconiano vero sono io”.  Sallusti che replica inferocito e amareggiato che “bugiardo sarà lui, oramai amico di  Di Pietro, Bocchino e Travaglio”.

Tutto comincia sempre e solo dalle piccole cose. Immaginiamo dunque che Sallusti dopo aver giurato anni di fedeltà e ammirazione , amore dopo amore , calunnia dopo calunnia, Boffo dopo beffe, gurdi ormai Feltri come nel film Kathleen Turner guardava Michael Douglas dicendogli con sprezzo: “Quando ti guardo io vorrei solo spaccarti la faccia”.  Sprezzanti e disprezzati, dunque, sono iniziati i lanci dei piatti e gli insulti peggiori. Si conoscono bene sanno qual è il loro rispettivo punto debole : Berlusconi.

Ma ricordatevi sempre che Berlusconi ha un amore chiamato tv, un amore sopra ogni cosa , quell’ amore che produce signorine e Signorini. E fra i due litiganti il terzo gode. Eh!  se gode!

Graziella Balestrieri

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