Gianni Alemanno. Miseria e nobiltà

Graziella Balestrieri

Ahia… ed ora son dolori. Era la favola del duro e puro, l’uomo che veniva dalla storia, che un pezzo di storia del partito, la figlia di Rauti, si è sposato, di un oramai ex picchiatore, di un uomo nero nel passato divenuto nuovo ripulito Sindaco. Sbarbato, in giacca e cravatta, damerino de noantri. Insomma, un perfetto sindaco di stampo radical chic ai livelli di Walter, che almeno il tappeto rosso lo cavalcava con le star hollywoodiane mentre il Gianni nazionale si è sorbito anche gli attori sdraiati per protesta, sul tappeto rosso.

Ed ora la smania di diventare nobile, lui che “fascista e sporco” abituato alla miseria delle sezioni , si è ritrovato come Totò a mangiare gli spaghetti con le mani. Ad infilare la mano nel piatto carico, a guardare seppur con abiti sporchi e malconci chi gli serviva beni ed abbondanze di ogni tipo. Eppure, uno di stampo familiare rautiano non avrebbe mai dovuto sedersi a quella tavola, mangiare e strafogarsi poiché non ci si era abituati. E cambiano i tempi… non ci sono più i fascisti di una volta!

Una spinta qua un’altra lì, giusto per poter far scrivere a Libero «che anche Walter raccomandava i suoi»: ottima giustificazione! Quindi, secondo questo ragionamento, tutti rubano perché io non dovrei rubare o meglio: se ho il potere perché non dovrei dare una “bottarella” a chi me pare?

Ma si sa questo è il paese dove se non sei spinto non cadi da nessuna parte e, alla fine, diciamoci la verità: i concorsi sono inutili. Avere capacità? come essere ciechi e ricevere un paio di occhiali da sole: che li portiamo a fare, per l’estetica?

Brutto affare, losco , penoso. Cubiste, figli del caposcorta del sindaco, numero numeroso di mogli di politici, ex assistenti parlamentari, parenti dei sindacalisti, lo staff di un assessore con al centro le due municipalizzate più importante del Comune di Roma: l’Atac (sottolineando, ottima municipalizzata dei trasporti, ovviamente tono ironico) e l’Ama (ottima municipalizzata dei rifiuti).

In due anni di gestione dell’ex picchiatore divenuto damerino, perché il potere ti rende bello sano e senza peccati, sono state assunte oltre 1.300 persone su un totale di 7.000 e solo 544 con test e prove. Tutti gli altri grazie a “chiamate dirette”.

Ora parte al contrattacco il Sindaco «se accertate responsabilità pagherò, non mi faranno fuori». Scatta al Comune l’ora del codice etico, una commissione di trasparenza e, udite udite, l’uso dei concorsi per municipalizzate. Mah! che strane coincidenze che avvengono nella “Roma ladrona” giusto perché tempo fa per dimostrare di essere onesti si mangiava la polenta insieme all’amico Bossi… E non sarebbe stato più semplice e da “duri e puri” riconoscere la miseria vera, rifiutare la falsa nobiltà ed occuparsi di qualche buca, sì, sempre le stesse. O magari dar vita a quella tanta agognata e declamata sicurezza che era l’emblema della campagna elettorale alemanniana?

E come Totò, citazione per citazione immaginando un Alemanno che scrive la sua letterina al suo ex camerata Gianfranco per Natale, a cui rimprovera case monegasche puntando il dito, gli dirà «A Roma “stoci” facendo la vita dello signore». Viva la spintarella e viva viva l’ignoranza.

A malincuore caro sindaco, perché tra quei ragazzi che allestivano banchetti per la sua vittoria: meglio sporchi di “miseria” che nobili di truffe, inganni e favoritismi. Avevate smarrito la casa del padre? Ora ne avete una nuova, bella esteticamente ma costruita sulle fogne ed avete anche i suoi inquilini, tutti ripuliti! Nessuno escluso, tutti dentro. E non puntate il dito: se siete nati dalla stessa mano, tutto si ritorce contro prima o poi. Attendiamo ora il funerale della destra, quella dalla quale venivate. Ma chi di voi avrà ancora la dignità per portare le ceneri?

Saluti : Eja eja alalà !

Graziella Balestrieri

Condividi
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks