La paura del berlusconi che è in me

Graziella Balestrieri

Detto francamente il bunga bunga degli ultimi giorni, a parte il solito scoinvolgimento nelle file del Pd non ha destato meraviglia nell’italico popolo cristiano ed a parte il successo mediatico,  finirà in soffita come l’ennesima “magagna” . Pur vero che il nostro Presidente a per primo conoscenze al quanto  strane e di dubbia moralità, per secondo con molta tranquillità fa partire telefonate in Questura “ordinando” di rilasciare  ragazze con un vissuto “particolare” e quindi commettendo un proprio e vero abuso di potere. Il giornalista e scrittore Beppe Severgni qualche giorno fa, durante la presentazione del suo ultimo libro, alla trasmissione televisiva “Le invasioni barbariche” spiegava con una frase di Giorgio Gaber quello che la gente o una buona parte non riesce a spiegarsi, ovvero come mai un uomo mediocre, di cultura media, che però attenzione “ce l’ha fatta, con i soldi si intende” con tutte queste debolezze nemmeno nascoste, possa attirare così tanti voti. La risposta appunto è in questa frase di Gaber “non ho paura di Berlsuconi in sé, ma del Berlusconi in me”.  E già, il successo del premier, così amato così odiato, una roccia davanti agli scandali, a qualsiasi tipo di scandalo, sia esso giudiziario che sessuale si spiega nella natura dell’italiano medio.

Insomma diciamoci la verità, Berlusconi ti insegna sì che le tasse vanno pagate, ma che se ogni tanto  ti sfugge qualcosa non è un dramma. Che se fai cucù o le corna  durante manifestazioni internazionali ad un altro premier, questa ti prenderà con un sorriso e fra se e se dirà” ah questi italiani”, mentre all’estero passeremo come idioti. Ma è questo quello che gli italiani meritano veramente?

Sì, Berlusconi è uno di noi. Berlusconi più di tutti gli altri ha capito come prendere gli italiani. Berlusconi “giustifica” con questo suo atteggiamento scellerato ed immorale ogni piccolo difetto dell’italiano medio. Di quello che va a mignotte e la moglie rimane a casa, di un evasore, di quello spaghetti e mandolino e la battuta sempre pronta anche nei momenti sbagliati, di quello che nella vita ce l’ha fatta, con qualche escamotage,ma è arrivato.  Di quello che rimane ore ed ore attaccato a guardare il dramma mediatico del Grande Fratello e che si scandalizza se Santoro usa la tv per manifestare il proprio dissenso. Figurarsi poi se non si è conquistato il titolo di macho latino con la sua ultima dichiarazione “a me piacciono le donne” ed il maschio italiano gongola, non importa se la ragazza in questione è una minorenne. Tanto è sempre colpa della magistratura comunista.

Berlusconi è la persona che meglio di tutti è riuscito a sentire gli italiani, ne comprende e giustifica i difetti perchè sono anche i suoi. Ecco perchè nel popolo italico il senso dell’indignazione non esiste più. La risposta più frequente è “si vabbe’ ma tanto poteva capitare a tutti”. Insomma giustificazione su giustificazione. Il premier giustifica, poichè lo conosce benissimo il suo popolo,  e questi ne esaltano i difetti . Un circuito dove si corre a mille all’ora, dove ti dicono che la benzina non finirà e dove ti fanno credere che  non c’è rischio di bruciare il motore.

Non se ne accorgerà né Berlsuconi né il popolo italiano della puzza di bruciato, visto che i sondaggi per una prossima tornata elettorale lo danno ancora vincitore, non se ne accorgerà il popolo che lo segue, perchè la fatica va bene, ma se non si suda è ancora meglio. Il motore prima o poi si fonderà  e non ci sarà  altra soluzione che sostituirlo, ovviamente anche la macchina subirà danni ed i pezzi non basteranno più di secondo mano. Non basterà più la fantasia al potere. Alla futura generazione un giorno dovremmo spiegare la differenza fra prima e seconda Repubblica,fra tangentopoli ed il bunga bunga magari con sottofondo il waka waka…

Insomma, alla fine dei fatti è proprio tutta colpa di Berlusconi?

Graziella Balestrieri

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