Odio trans. Tocca a Miss Italia

Angela Azzaro

Miss Italia con tanto di odio contro le trans. Colpita una gareggiante, Miss Lazio, Alessia Mancini. Che ha pianto. Colpite soprattutto tutte le trans.

Che cosa è successo? Prima dell’inizio dell’edizione 2010 di Miss Italia, sono circolate indiscrezioni sulla presunta identità di Alessia Mancini. Nel blog di Selvaggia Lucarelli è stato scritto che la Miss del Lazio era una transessuale. Anzi, si è prima insinuato che una delle partecipanti era trans, senza rivelare subito il nome.

L’attenzione, dopo che la notizia è stata ripresa da Dagospia, è diventata morbosa. Tutti a caccia della trans. Alla fine l’attenzione è ricaduta su di lei, Alessia Mancini. Le sue misure un po’ sopra la norma (è alta 1.84) hanno destato prima sospetto, poi persecuzione. Quella popolare che ha deciso di escludere la candidata dalla gara, nonostante la giuria le avesse dato un buon voto.

Il giudizio del popolo sovrano si basa solo sulla bellezza? Pensiamo di no. Pensiamo che ad aver pesato molto è stata invece la campagna messa in atto contro di lei dai giornali e soprattutto il giudizio popolare ancora carico di pregiudizi contro le trans, considerate difatto donne di serie b o comunque donne fuori dalla norma.

È quindi interessante partire dall’inizio della storia. Quale può essere la spinta per dire che dentro la gara di Miss Italia c’è una trans? L’idea che il concorso debba essere puro e che la bellezza sia solo quella stabilita dalla norma e della cosiddetta biologia. Accusando qualcuna di essere trans si voleva così criminalizzare tutte le trans che avrebbero il demerito di non corrispondere al canone. Come se essere trans fosse una colpa, come se non essere come la norma vuole fosse un peccato.

Capiamo le lacrime di Alessia. E’ stata sottoposta a un processo mediatico e come dice lei nell’intervista pubblicata dal corriere online ci vogliono spalle larghe per sopportare pettegolezzi e sottointesi. Ad Alessia, che comunque ha sottolineato come a essere trans non c’è nulla di male, diciamo solo che adesso può capire come si sentano le trans qui in Italia. Osservate, braccate, discriminate. Escluse. Per questo sarebbe bello poter ribaltare la frittata e dire: da oggi le trans entrino nel concorso di Miss Italia. E poi vediamo chi vince.


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