Carlo Parlanti. 10 domande al P.M.

Antonella Ricciardi

Le domande che seguono furono proposte, per approfondire l’analisi del caso di Carlo Parlanti [per la sua storia, clicca qui]al pubblico ministero del processo (i pm in U.S.A. vengono eletti, non sono a concorso e a posto sicuro,  e non sono pari ai giudici; sono invece cariche politiche il cui successo si misura, solitamente, sul numero di cause vinte), il procuratore di Ventura Gilbert Romero. Questi, dopo avere accettato di rispondere, agli inizi di settembre 2009, aveva poi, invece, evitato di farlo, dopo avere visto tali domande. Nonostante gli fossero state richieste almeno delle spiegazioni al riguardo, inoltre, Romero ha da tempo evitato di fornirne, preferendo, invece, “sparire”. Nonostante questo (ed, in un certo senso, a maggior ragione) le domande rimangono un documento molto importante, da proporre alla lettura per comprendere meglio alcuni degli elementi fondamentali del caso di Carlo Parlanti, prigioniero da anni negli Stati Uniti d’America.

A.R.

carlo parlanti_fondo magazine1) Nel caso del processo a Carlo Parlanti ci sono diversi punti oscuri ed incongruenti: ad esempio si evince, sia dal rapporto di accusa depositato il 18 luglio che da diverse dichiarazioni in sede di processo pubblicate sul sito, che il signor Parlanti poco prima e durante la presunta, atroce violenza, aveva bevuto 4 litri di vino. In un’ intervista da lei concessa qualche anno fa a News Italia Press aveva smentito i 4 litri dicendo che erano 2, contestati, ma da tutti gli atti in linea ne risultano 4: è stata una sua dimenticanza o bisogna pensare che tutti gli atti, pubblicati e aventi il numero di protocollo della Procura, sono invece falsi? Diversi esperti affermano, ed è anche riscontrabile da diversi siti di test sull’alcool, che già una quantità inferiore a quella precisata in diverse occasioni (ed i 4 litri sono una delle poche cose che la donna non smentisce), avrebbe portato il signor Parlanti dal coma etilico alla morte. Inoltre, gli esperti dichiarano che sia impossibile in quelle condizioni avere un’erezione; considerato che la donna proprio su quell’argomento non sembrava confusa, dettagliando in diversi punti l’iter per comprare le due bottiglie di vino da due litri, ci spiega come è possibile averla ritenuta attendibile, considerando anche i precedenti sia anteriori al suo incontro con il signor Parlanti che quelli subito seguenti, in diverse deposizioni irrealistiche alla polizia?

2) La White aveva affermato pure di essere stata sbattuta contro il muro per 60 volte, 30 ad una bacheca di sughero appesa ad una colonna portante della casa e trenta al muro adiacente di carton gesso, ma le fotografie dell’appartamento evidenziavano il muro e la bacheca completamente integri ed in ordine, ed il responsabile della manutenzione dell’appartamento ha testimoniato che non erano state fatte assolutamente riparazioni nell’appartamento, ai muri di cartongesso. Inoltre, nello stabile i poliziotti (da loro stessa dichiarazione contenuta negli atti del processo pubblicati integralmente) non avevano rinvenuto segni di lotta e di violenze e nelle udienze del 14 e 15 dicembre 2005 hanno addirittura contraddetto la signora White, giustificando il non aver sequestrato nulla per il semplice fatto che non vi erano segni di lotta come non vi erano macchie di sangue sul materasso che secondo la presunta vittima doveva essere allagato di sangue; da informazioni acquisite da network sembra che in un caso di stupro la polizia dovrebbe sequestrare i vari oggetti coinvolti, in questo caso avrebbe dovuto farlo con bacheca in sughero, computer, poltrona a sacco… secondo lei è stata una incompetenza dei poliziotti il non averlo fatto, o ci sono eccezioni alla normale procedura? Se vi sono eccezioni le può spiegare? Se, come sostengono, invece, i penalisti, seguendo il precedente caso “Duke”, il processo non sarebbe dovuto cominciare perchè l’accusatrice in diverse occasioni si è dimostrata contraddittoria (si veda la sezione “evidence” del sito della documentazione) come mai nel caso Parlanti si è dato il via ad un processo in cui il reato contestato viene dichiarato, da esperti di crude violenze, impossibile che sia stato commesso senza aver lasciato alcuna traccia?

3) Perchè il giudice ha impedito alla difesa, quando lo ha richiesto, la presenza di un medico di parte? O non avete pensato di convocare un medico al di sopra delle parti che si attenesse solo a riscontri fisici e medici e non fosse implicato?

4) Dal link http://www.thepeoplevscarloparlanti.com/atti/ing/SheriffoFalsoinFedina.pdf si evince un certificato prodotto dallo sceriffo e da lei usato nell’udienza di giugno 2005, quando doveva essere decisa una eventuale cauzione per il signor Parlanti; tale certificato va in netta contraddizione sia con la fedina penale europea del signor Parlanti pubblicata al link http://www.carloparlanti.it/Public/fedinapenale.jpg sia con ricerche in linea su eventuali precedenti del signor Parlanti negli stessi Stati Uniti, o con quanto indicato dalla procura di Monterey in cui non sono riscontrati reati di stupro o rapina a mano armata, inoltre alla contea di Monterey non risulterebbe alcun precedente di condanna per violenza nemmeno domestica: come spiega questa incongruenza? E’ stata modificata in qualche modo la fedina penale del signor Parlanti, visto che nel rapporto citato segnala diversi reati che non sono certificati da nessuna parte? Sta mentendo il procuratore di Monterey o la procura di Milano ha rilasciato un documento falso?

5) La White in varie occasioni ha dichiarato azioni di una violenza inaudita che esperti dichiarano non possibile, come ad esempio una mano a pugno nella vagina sino a sopra il polso, violenza che ginecologi esperti definiscono impossibile che si possa verificare senza lasciare tracce addirittura a livello di anni, soprattutto se tale violenza è riversata su un soggetto che ha subito una isterectomia totale… avete mai pensato, così, di porre la signora White alle attenzioni di un ginecologo per valutare gli effettivi danni? Se così non fosse, considerato quanto dalla vostra Procura è sempre stato affermato, cioè che il vostro obiettivo è ricercare verità e giustizia, state pensando ora, alla luce di questi nuovi dettagli, di chiedere una revisione dei danni subiti dalla donna? La cosa logica da pensare potrebbe essere che la donna sia una mitomane e non abbia subito alcuna di queste violenze, ma, come dice il giudice in prima sentenza, è stata danneggiata psicologicamente dal signor Parlanti, ma se così fosse non pensa che ci sia un grande dubbio che la donna stia truffando lo Stato facendosi passare vittima di un crimine mai accaduto? Considerando poi che il medico che ha testimoniato in Tribunale era il datore di lavoro della migliore amica della White, e che tale medico, se consideriamo diversi esperti nel settore, è stato impreciso nel considerare il tempo della frattura, che tutti i libri riporterebbero, dalle spiegazioni date sulle lastre non più recente di 6 settimane e quindi precedente al giorno del presunto crimine, quindi da valutare con più opinioni che non siano di parte, che la donna, signora Lavagnino, che ha testimoniato dando la sua opinione sulla personalità del Parlanti, non ha testimoniato sul crimine contestato e che la signora White ha dichiarato cose che la logica e la medicina smentirebbero facilmente, ci spiega quali prove pensa che possano determinare la colpevolezza del Parlanti, se mai fosse colpevole?

6) Non trova irrealistica l’affermazione della White di essersi risistemata da sola la mandibola slogatale e che perdesse liquido cerebrale dal naso, come dichiarato nell’intervista con la sua detective, pubblicata sul sito http://www.thepeoplevscarloparlanti.com/atti/Evidence.htm, considerando, se si crede al suo racconto, che aveva subito un trauma non indifferente e sicuramente in uno stato fisico più che dolorante? Sappiamo che alcune delle sue affermazioni sono state smentite dai detectives, come la dichiarazione di perdita di capelli a ciocche e la presenza di spie nei telefoni di casa e della polizia da parte del Parlanti; si dedurrebbe che la donna o stesse commettendo spergiuro o fosse così traumatizzata da non essere una persona stabile…Quale altra giustificazione avrebbe per questo comportamento, considerato che nella prima ipotesi avrebbe commesso un reato, nella seconda doveva essere un soggetto non ammesso a testimoniare perchè inattendibile? E come mai gli spergiuri commessi non vengono perseguiti o la donna non viene curata?

7) In quanto donna, mi ha sempre molto colpita che un’altra donna, appunto la White, si sia contraddetta più volta sulla data della presunta violenza sessuale… In che modo, a suo avviso, può essere possibile che una persona non ricordi un tale atto di violenza, che ferisce non solo il fisico, ma che attenta anche alla sua integrità psichica? A mio parere l’affermare che la White fosse così sconvolta da essersi confusa non è una teoria convincente, anche perché ella si è contraddetta di parecchi giorni…

8) Numerosi esperti qualificati hanno affermato che le foto che documenterebbero le violenze subite, presentate tre anni dopo dalla White, siano falsate, e lei stesso ha affermato che se la donna ha presentato prove false è una criminale. A prescindere dalla differenza che ormai conoscono tutti, come un muro di colore diverso che non lascia spazio ad immaginazione se si considera la scienza della fotografia e l’immagine della donna totalmente diversa da poter presumere che le foto in questione siano state scattate anni prima, il detective che ha redatto il rapporto ha sottolineato che vi sono  rifiniture in legno naturale che nella casa di Triunfo Canyon road non vi sono mai state; se la scienza non è una opinione, la donna avrebbe mentito nel suo racconto, come è strano che le immagini siano apparse tre anni dopo, quando la vostra Procura le ha comunicato che nessun testimone avallava le sue lamentele… su questo punto, i poliziotti nella loro testimonianza smentiscono la donna che afferma di aver parlato di tali fotografie tre anni prima. Di fatto, qualcuno sta distorcendo la verità: come lo giustifica?

9) I sostenitori del signor Parlanti ritengono che lei avesse intuito che le foto non facessero parte del caso, motivo per cui alla giuria non ha presentato le originali in quanto sarebbe stato evidente che non concordavano con il racconto sostenuto dall’accusa, ma se così non fosse e considerato che anche in sede di sentenza il signor Parlanti ha richiesto una analisi delle foto, come mai non gli è stata concessa? E’ un crimine da perseguire la presentazione di prove false in tribunale?

Condividi
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks