Legge 40. Embrione: effetto a sorpresa

Teresa Ramundo

«Rien à faire» si dicono tra loro i personaggi beckettiani (cit. Aspettando Godot, Samuel Beckett). «Domani qualcosa accadrà….» Accadrà? Che accadrà con quanto deciso dalla Consulta riguardo la L. 40 sulla fecondazione assistita (www.parlamento.it/leggi/04040l.htm)? Ed in particolare all’indomani della legge riformata (rif. Art. 14 tecniche sugli embrioni comma 2/3 – ovvero  maggiore numero di embrioni da impiantare  e  possibili condizioni di trasferimento)?

baby-thumb_fondo magazineLa bocciatura della Corte Costituzionale è arrivata ai giudici della Consulta dietro segnalazione del Tar del Lazio e del Tribunale di Firenze. Ed annunciata mercoledì scorso come il classico “pesce del 1° di aprile”. Un ovulo, due ovuli, tre, quattro, cinque…… mila… milioni… Parti gemellari, trigemellari…. Rischio eugenetica… Catalogo vendita per corrispondenza dei vari accessori corporali? Pare esagerato ma il rischio c’è e l’assurdo esistenziale del Samuel irlandese quasi si ripropone come l’atavico incubo maldigerito! Ma ancora: vuoi la procreazione assistita o la fecondazione artificiale? Oppure ti resta più facile la FIVET o l’inseminazione artificiale? Ma non basta: e l’eterologa dove la mettiamo? Manca qualcosa? Sì i due elementi fondamentali: l’uomo e la donna. Si ma sfugge ancora qualcosa… Possiamo arrivarci. E…M…B…R…I…O…N…E…

Embrione!!! Si vabbé…  E, ancora: chi si occupa della salute psicofisica della donna e del feto futuro nascituro (a seconda delle interpretazioni laiche e/o religiose)? Gli embrioni in esubero li potremo alfine criocongelare, li faremo adottare da altri o li abbandoneremo orfani a sé stessi nello smaltimento dei rifiuti differenziati alle voci “residuo” o “organico”?

Tutte queste sembrerebbero domande assurde ma che in definitiva rappresentano il dubbio concreto dell’uomo della strada. L’Ansa così cita: «Sono 2.527 gli embrioni ‘orfani’, dei quali e’ stato certificato l’abbandono da parte delle 603 coppie che li avevano generati. Il numero è il risultato parziale del censimento finora condotto dall’Istituto Superiore di Sanità e relativo a 20 (22,7%) degli 82 centri specializzati in fecondazione assistita che hanno embrioni crioconservati». E mentre le forze politiche si accapigliano su una questione che con il partitico e  l’ideologico non ha nulla a che vedere, ci si dimentica forse… ma forse… degli attori principali di questo dramma  familiare dell’assurdo esistenziale: futuri genitori e potenziali figli.

Ma poi è veramente famiglia? E veramente GENITORIALITÁ? O puro e mero egoismo di una pseudo realizzazione femminile e maschile che tanto ha di sintetico e arriva quasi a violentare i cicli naturalmente biologici dell’essere? E nell’attesa delle motivazioni che presto saranno scritte dal giudice Alfio Finocchiaro e successivamente depositate, il dente batte desolato sempre ed inesorabilmente sul fatto che «la norma in questione impedisce di “verificare” lo “stato di salute” degli embrioni prima dell’impianto considerandolo una sorta di “aborto preventivo”». E mettendo a repentaglio la vita stessa della madre container e dell’embrione suo contenuto (Aborto? O non aborto? Terapeutico?). Senza sottolineare il fatto che si dovrebbe diventare genitori sino ad un certo punto della vita e non anche mamme e papà della terza età. E non solo in uno status economico-elitario, meglio classista, di chi  può permettersi i costosi viaggi turistici internazionali della natalità.

E se invece fosse possibile una celere adozione nazionale od internazionale? Sarà un mero parlare, infine? O Godot arriverà, finalmente? Per una volta, solo UNA, Godot agirà senza proprio interesse alcuno? Vladimiro continua a chiedersi: «Ho forse dormito mentre gli altri soffrivano? Sto forse dormendo in questo momento?… Ma in tutto questo quanto ci sarà di vero?… A cavallo di una tomba e una nascita difficile… Dorme, non sa niente, lasciamolo dormire».

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