Hebron. Porte, cancelli e giardini…

Arba

Esiste? E si trova sulla terra, intesa come pianeta? Moltissime descrizioni lo situano a Est. Ma a Est di cosa? Studiosi hanno cercato di localizzarlo ed osato determinare la sua precisa collocazione geografica. A volte mi chiedo se possederne le coordinate, o una mappa con eventuali indicazioni,  potrebbe provocare un intasamento di traffico mondiale. Ma subito dopo rassicuro me stessa: niente paranoie, perchè preoccuparsi …è realisticamente probabile che non interessi a nessuno.

hebron1_-fondo-magazineMa se non è un miraggio, non è neppure detto che non ci si possa arrivare anche grazie ad una compagnia aerea : la Fenice Airlines, per esempio. ”Con le nostre rotte impensabili, vi portiamo noi in luoghi introvabili”.  Solo andata e low cost. Alt, un attimo …io non vorrei ancora entrarci definitivamente ma solo respirarne la paradisiaca fragranza oppure toccarne i  portoni stupendi o ammirarne l’efficiente cambio della guardia. Tipo reggia reale degna di quel nome…

Anche Gilgamesh, l’eroe, se ne è interessato, no? Non sono in cattiva compagnia. Ma io non sarei un’eroina??? Pur ammettendo di essere completamente umana e non per due terzi divina, (come invece lo sono tutti i veri eroi), sicuramente ha un che di ”divino” occuparsi di giardini…

Alcuni dati spingerebbero ad  una ricerca alla confluenza di  ”acque”. O 4 fiumi. Magari trovandoci un albero per l’immortalitá. Non sarebbe da sogno? Ma esaminiamo  la possibilità, fra le tante, che si possa trovare  in Oriente o in Medio Oriente. Diciamo nel Golfo Persico, tipo … Bahrein, ”il posto nel quale nasce il sole”, dicono le leggende.  I Sumeri lo piazzavano a Dilmun o alle terre sommerse del sud. Anche loro hanno tramandato molti cenni sull’argomento in questione. Un posto di delizie, senza malattie o morte. Un’estasi, insomma. Ma forse sommerso. Crudele per chi non sa nuotare…

O è  nell’attuale Iran? Non sarebbe da brivido? Dopo avere esaminato molti documenti, referenze bibliche e archeologiche c’è chi lo pone nelle vicinanze di Tabriz, esattamente a Orumiyeh. Sembra che anticamente, per arrivarci, fosse necessario passare 7 cancelli. A questo punto direi che me ne basta uno. Un bel cancello, un giardino recintato, volendo.

E i nordici che dicono?  In una saga islandese sulla storia del mondo: Veraldar Saga si descrive la Creazione dell’uomo e l’inizio della storia collocando questo Punto X sempre a Est. Lontano dalle abitazioni dell’uomo ma un posto reale e  in un mondo realissimo.. In un altro poema in antico norvegese, chiamato Elucidarius, un dettaglio molto particolare si aggiunge alle informazioni esistenti: si parla dell’uomo che doveva coltivare questa misteriosa locazione, sicuramente  a est,  ma aggiungendo anche il nome della città nella quale il Coltivatore morí e fu sepolto. Fuori dal Cancello, naturalmente.. Ed il posto sarebbe guardato a vista da un angelo.

E se fosse in un punto, non proprio terreno ma dove la Terra incontra il Cielo? Dove questi Due si uniscono. Controllato a vista, di certo. Militarmente, per intenderci. E’ scritto pure quello. Ma dove, accidenti? Sopra l’Equatore o sotto? E’ possibile bussare o suonare un misero campanello? Quelli che mi hanno comunicato che è un’invenzione o un posto idealizzato oppure una cruda metafora …li ho gentilmente mandati a quel paese. Logicamente. Ma quelli che mi hanno raccontato che forse ne esistono due : uno terreno, lussureggiante e vergine e uno celestiale, li ho ascoltati attentamente. Uno in basso, piú al nostro livello e uno in alto, che risplende come le stelle. Interessante….Si affaccia la teoria che tutto, qui ”sotto” sulla terra, sia un prototipo di quanto ” sopra”. O un doppio significato o un riflesso per ogni cosa. Che la sua posizione fra 4 fiumi abbia la stessa immagine in cielo?

E dunque, questo Portale, si troverebbe nel punto esatto di congiunzione Terra/Cielo?

Saggi ebraici lo indicano in terra di Israele. A circa 1000 metri di altitudine.  Ma si da il caso che, oggigiorno,  per arrivarci ed avere un’esperienza estremamente intensa e divina, bisogna prendere un mezzo tipo auto o autobus. Non consiglio la bicicletta in determinate contrade.

Ma raggiungere il Cancello con un autobus …abbasserebbe il livello di spiritualità del viaggio o lo porterebbe giustamente ”alle stelle”? E se l’autobus fosse blindato e con i finestrini antiproiettile? Invece di essere una conquista unica nel suo genere potrebbe trascinarla nella polvere, nella dimensione di pesantezza e fisicità che volevo sfuggire. Oppure no? Ma  non è troppo ”fisico” arrivare al Cancello dopo tornanti, sassi e apprensione? E su un mezzo pubblico un tantino corazzato. Niente cavallo alato ma aggeggio a ruote che risponde al numero di 160?

Cosa hanno in comune le saghe nordiche e i saggi ebraici nel  determinare un punto terreno? Non so. Ma la conclusione è la stessa : si parla di Hebron. Hebron cosa? Hebron Hebron? Hebron nei territori? Hebron palestinese? Hebron ebraica? Hebron guardata a vista dall’esercito o dalla polizia palestinese/israeliana o quello che si vuole, sempre polizia è. Dove si muore spesso e almeno per una parte, non volentieri ? E l’Angelo dove sta?

La storia sarebbe questa: Hebron, prima cittá ebraica e prima capitale ebraica conserva la grotta di Machpela e si sostiene che il cancello del misterioso giardino di Eden, che io ricerco, si trovi esattamente qui. Qui le preghiere salgono a Dio e le anime salgono nel mondo ‘futuro”. Questi concetti vengono ripetuti spesso in vari scritti ed Abramo, il patriarca, cercó questo particolare punto della terra, cioè la grotta con il terreno circostante, proprio perchè era a conoscenza del suo significato spirituale. Solo Adamo, i Patriarchi di Israele e pochi altri conoscevano i segreti piú segreti di questa grotta ed il valore per tutte le generazioni che sarebbero passate di qui.

La prova dell’importanza del luogo è subito spiegata e confermata dalla descrizione dettagliata nella Genesi biblica e dai particolari del suo acquisto. Sí, perchè qui abbiamo a che fare con uno degli acquisti piú documentati mai raccontati. Un acquisto di circa 3700 anni fa. Dopo la morte di Sara, Abramo si rivolge ad un certo Efron per comprare il terreno per la sepoltura della sua amata moglie. Abramo rifiuta regali di tutta sorta e ne vuole pagare il valore completo, neppure scontato :400 shekel d’argento puro. Sembra sia stata una somma elevatissima, a quei tempi. Tutta la cronaca minuto per minuto, esplicita e e descrittiva, anzi ripetuta piú volte in Genesi. Come a voler essere una moviola dei tempi che furono. Ma niente ”falli” in questa storia o azioni ‘fuori gioco”. Un atto legale in piena regola, con testimoni.

La tomba di Abramo, Isacco, Giacobbe, Sara, Rebecca, Lea e secondo tramandazioni antichissime di Adamo ed Eva e la porta di Eden unite. Ed ebrei da tutto il mondo che, appena ne hanno l’occasione, vi si recano. Da sempre.

Sopra la grotta fu eretta una massiccia costruzione. In stile identico a quella del tempio di Gerusalemme. Ed in base a dettagli  e a consideraziioni storiche  si presume che sia stata fatta erigere da Erode. Quell’Erode che regnó nel 37-34 BCE. L’imperatore bizantino Giustiniano II la trasformò nel VI secolo in una chiesa cristiana che venne poi distrutta per edificare una moschea. In seguito ridistrutta per far posto ad una ri-chiesa, succesivamente ritrasformata dai Mamelucchi in una ri-moschea. Evvai.

Anche quando l’entrata per gli ebrei e cristiani fu proibita, dopo la conquista islamica Mamelucca, gli ebrei continuarono ad affluire a Hebron, rischiando la vita e solo per poter pregare fuori, fino al settimo gradino, su una scalinata che portava alla costruzione stessa, a est.

Le preghiere, quale significato potrebbero avere a Hebron? Innumerevoli e anche questo : una leggenda racconta che, dopo un periodo di siccità gravissima, alcuni rabbini furono invitati da islamici a pregare per la pioggia. Alla richiesta di poterlo fare all’interno della Grotta di Machpela, la tomba patriarcale, si invió a Damasco un messaggero per avere la chiave d’entrata.  Un altro partí per la Turchia per averne l’autorizzazione dal Sultano reggente. La chiave fu saggiamente consegnata prima del permesso effettivo e 10 ebrei ebbero la possibilità di entrare e di scendere per 5 gradini a pregare. Ma niente pioggia, il sole continuava a splendere. I rabbini ridiscesero questa volta per 10 gradini  ma la pioggia non appariva. Solo il terzo giorno,  la pioggia arrivó. Al che i rabbini, confortati dal successo, si misero a pregare per il Messia. Dopo qualche momento un forte vento entró e sbatté fuori i rabbini che capirono che non era il momento per la Redenzione. Ritornarono a casa, si misero ad arare i campi a seminare e  Dio li benedí.

Che sia questo trovare Eden? Cioè : conoscerne le coordinate, essere consolati dal fatto di averne determinato l’entrata ma occuparsi saggiamente del presente? Vivere  e darsi da fare, in pratica. Significa dirsi : conosco l’entrata ma rispetto il cancello ed i tempi di chiusura? Partecipare al proprio ruolo generazionale, esercitare responsabilità e potenzialità, sia moralmente che fisicamente. Sempre in salita e in attiva attesa.

Respirare ”l’aria” di Hebron resta in ogni caso un ’emozione mai sentita e una pace mai provata. Essere sopraffatti da lacrime che se ne infischiano di politica o di divisioni fatte di trattati. Lacrime che parlano di  un passato mai passato e di un attivo e promesso futuro riappacificato.

Che le Porte di Eden si trovino veramente a Hebron?

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