Alfio Krancic. Tu, vignetta…

…crudele

Il momento della giornata più delicato per chi vi scrive è la mattina! Cappuccino bollente, metratura di cornetti al cioccolato, sigaretta post/pre, quotidiano da vivisezionare. SSSSTTTTT. Silenzio assoluto, parla la vignetta. Sì quel piccolo universo a china a sé stante nella prima pagina, a metà od in fondo al giornale che sfreccia sulla carta a velocità illimitata e stura gli eventuali ingorghi del pensiero. Se a disegnarla poi è Alfio Krancic, la speditezza è doppia, tripla, quadrupla…. Il dizionario della lingua italiana Zingarelli 2009 alla voce vignetta, appunto, così recita: «1) Piccola illustrazione, scontornata e sfumata fino a confondersi con la pagina bianca nell’800. 2) Disegno specialmente satirico o umoristico con o senza parole»… MMMMMMHHHH insomma, s’è sprecato… Il Catalogo dei viventi 2009, 7247 italiani notevoli (Giorgio Dell’Arti, Massimo Parrini, Marsilio editore) a pag. 951 a tal guisa di voce ‘si descrive Alfio Krancic: «Rjeka (Croazia) – Marzo 1948. Disegnatore satirico de Il Giornale (prima al Secolo d’Italia e all‘Indipendente)». Accidentoni scherzi_dautore_copertina_fondo-magazineci farà male tutta ‘sta presentazione?!?! Vabbé… buttiamo pure dalla finestra dizionario e catalogo, come nella migliore tradizione del lancio dei bidet ed affini a Capodanno, e rivolgiamoci direttamente a lui, Alfio Krancic, altro grande Stregatto dello spirito. Io l’ho conosciuto nel luglio del 1997 ed incontrato di nuovo l’anno successivo nel corso d’alcuni eventi culturali in onore di Pound e Guareschi, organizzati da me, Mario Grossi ed allora altri. Da subito simpatico ed alla mano, Krancic si esibì in vere prodezze della geniale improvvisazione, trasformando semplici fogli bianchi in veritiere opere d’assoluta modernità a timbro XX secolo. Autore di quattro volumi di vignette dal 1994 al 2005 (Matite Furiose, Titanic Italia, Guerre stellari, Scherzi d’autore), suo è il sito www.krancic.it. Il nostro ha iniziato ne La Voce della Fogna di Marco Tarchi ed a seguire su la Gazzetta di Firenze, Il Secolo d’Italia, la Repubblica pagina fiorentina, L’indipendente, L’Italia Settimanale, Il Giornale di Bergamo, Oggi, Il Corriere Adriatico, La Peste, RAI 3. Attualmente naviga a vele spiegate su Il Giornale riuscendomi a strappare vere e proprie risate de core. Giorgio Forattini l’ha definito un uomo libero che ha il coraggio di fare satira fuori corso. Vittorio Feltri ha scritto ch’egli «è una matita graffiante contro i politicai del giorno, gli arrivisti e trasformisti… Questi li graffia, anzi pugnala con la sua matita: uno così è di Destra. Ma non è un vignettista di Destra. È un grande vignettista e basta». Ma ancora più luccicante è quanto dall’archivio storico del sito www.museosatira.it a cura di Onofrio Pirrotta: «Potrà piacere o no, ad Alfio Krancic va riconosciuto il merito di essere riuscito a farsi apprezzare, dopo tanti anni di ostracismo decretatogli dalla satira italiana egemonizzata dalla sinistra, malgrado sia un disegnatore satirico di destra. È vero che neanche Forattini e Vincino disegnano con la mano sinistra per la sinistra, ma loro hanno avuto l’occasione (o la furbizia) di lavorare, prima di rivelarsi feroci critici di D’Alema, Rutelli, Veltroni & C., in giornali addirittura comunisti: a Paese sera Forattini, a L’Ora di Palermo Vincino. Krancic invece lavora ed ha lavorato solo per Il Secolo d’ItaliaIl Giornale. Non ho mai capito perchè il direttore Maurizio Belpietro, che pure fa un bel “Giornale”, abbia relegato la vignetta quotidiana di Krancic in penultima pagina. Krancic è bravo e meriterebbe ampiamente di figurare in prima su Il Giornale, come Vauro sul Manifesto, Forattini sulla Stampa, Giannelli sul Corriere della Sera, eccetera… Intanto [Krancic] è un caricaturista eccezionale. Guardate per esempio la famiglia Savoia: riuscite ad immaginare una caricatura più riuscita di Vittorio Emanuele, la moglie Marina Doria e il figlio Emanuele Filiberto? E Amato? Nessuno riesce a fargli una caricatura migliore: l’Amato di Krancic è un topo che più sorcio non si può (con o senza coda). Del resto non meno perfetti gli riescono i ritratti satirici di D’Alema (sempre incazzato), Veltroni (sempre più flaccido), Rutelli (sempre più bello) e dell’ex ministro dell’interno Enzo Bianco (sempre più incapace), uno dei bersagli preferiti di Alfio. Riuscitissima mi pare pure la caricatura di Berlusconi-Cheope che illustra i suoi faraonici piani. Assai abile è poi Krancic nei calembour, che spesso impreziosiscono la vignetta… Non so se lo stesso Krancic lo sa (sulla storia della satira i nostri disegnatori sono molto ignoranti), ma il suo modo di disegnare, il suo tratto, il suo pupazzettare somiglia a quello di un grandissimo del passato: Caran d’Ache (Emanuel Poiré, 1858-1909). Solo che il famoso disegnatore francese dava il meglio di sé nella satira di costume (celeberrime, oltre che i militari, le sue balie, servette e sartine, alla cui seduzione si dedicava notte e giorno: era anche un bell’uomo)…». A questo punto, bando alle chiacchiere! La parola a lui, l’Uomo dal segno mordace.

Come e quando nasce Alfio Krancic? E diventa poi il famoso Alfio Krancic, Stregatto delle ridenti meraviglie ad inchiostro e foglio bianco? Vignettista satirico, umoristico, ironico od altro ancora? Quale il tuo tratto distintivo?

Nasco precisamente intorno alla fine degli anni ’70 con il quindicinale rautiano “Linea”; poi collaboro con la “Voce della Fogna” di Marco Tarchi, dopodichè, il buio, fino al 1988, non per mancanza d’ispirazione, ma per mancanza di giornali di destra interessati alla satira. Questo era il “buio” a cui facevo riferimento. Vignettista o altro? Diciamo commentatore satirico, alfio-krancic_fondo-magazinevignettista è un termine forse riduttivo. Il tratto distintivo, che spero mi distingua, è quello di non fare una satira urlata ma di legare satira e umorismo, cercando  di ottenere un risultato di  buon livello.

Quali gli argomenti preferiti per la realizzazione di una vignetta? E quali i ferri del mestiere? Come e quando scatta il click?

Gli argomenti sono quelli canonici: cronaca politica, costume, sport, meglio se “incrociati” con la politica;  i ferri del mestiere vanno invece dalla lettura dei giornali, ai tg, al televideo, in attesa che si accenda la lampadina…Subito dopo parto con i ferri del mestiere veri e propri: carta bianca, matita, gomma,  pennarelli per arrivare alla fine allo scanner e l’invio della vignetta per mail.

Quanto il tempo di realizzazione e cottura di una vignetta?

Quando si accende subito  la lampadina è questione di un quarto d’ora, venti minuti. Se c’è poca energia elettrica, allora, possono essere dolori… Diciamo che sono capaci di passare due ore e più. Comunque, tieni presente, che  entro le 22,30 devo mandare via il disegno, quindi lampadina o no, qualcosa devo inventarmi…

Vignetta in bianco e nero o a colori?

In genere in bianco e nero, ma non mi dispiace farle  anche a colori. Per il colore, occorre immaginare il disegno pubblicato sulla pagina del giornale, quindi è importante la scelta dello sfondo che deve essere più compatto possibile. Per questo scelgo una tecnica mista: personaggi colorati a matita e sfondo con il programma grafico del computer.

Giannelli, Forattini, Vauro, Vincino… Altre penne “malefiche”? Nemici o amici?

Ho un  bellissimo rapporto di amicizia   con Forattini. Fu lui a “sdoganarmi” nel 1997 grazie ad  un’intervista che dette a “Il Giornale”. Ci sentiamo spesso e ci vediamo in occasione di premi di satira; con Giannelli ho un buon rapporto. Anche con lui ci sentiamo per telefono e qualche volta ci troviamo ad Udine per un Premio di cui siamo giurati. Vincino lo conobbi alla RAI in occasione di una puntata  di “Porta a Porta” sulla satira.  C’è un rapporto di stima reciproca… Ci siamo incontrati ancora un paio di volte in altrettante occasioni, è un personaggio straordinario. Ho conosciuto poi Staino, Ellekappa, sempre alla Rai. Con loro non posso dire che ci sia stata una frequentazione o che ci sia amicizia. Vauro invece, l’ho incrociato una sola volta, ma non è stato un incontro molto amichevole.

La tua vignetta più bella? E la meno riuscita?

Beh… quelle meno riuscite, sono tante…Quella più riuscita? Ti dico quella più recente: Veltroni   Luke SKYwalter in “Guerre Satellitari”. però ho fatto anche di meglio, solo che non me le ricordo… In casa ho circa 20.000 vignette prodotte in 20 anni…

Il tuo personaggio più azzeccato? E quello più criticato?

Scalfaro e Prodi… Quello più criticato? Mah, forse Berlusconi. Una volta mi telefonò a casa un tizio e mi disse che il Berlusconi che facevo non gli piaceva.

L’altrui vignetta più bella? E l’altrui più brutta?

Mi vengono in mente alcune vignette di Forattini: la Pivetti che scende le scale della Camera, quando era Presidente e  faceva la vandeana e non faceva ancora la ballerina-show girl, e  il titolo era “La Wandea Osiris” o Berlusconi che vince le elezioni a Trieste e da un balcone  canta “Le ragazze di Trieste cantan tutte con ardore, Forza Italia Forza Italia del mio cuore…”. Sinceramente quelle brutte non le ricordo.

Quale rapporto alchemico lega una vignetta alla stampa quotidiana o periodica?

Sai, una vignetta è un articolo per immagini. Dove non arriva la penna, può arrivare la matita, quindi in questo senso, la vignetta è un elemento essenziale per la riuscita di un buon giornale. Questo a destra l’hanno capito con un certo ritardo; alcuni non l’hanno capito per niente; ma qui il discorso di allargherebbe troppo e investirebbe il rapporto  fra cultura e destra. Meglio lasciar perdere…

Fumetto/Fumettista preferiti?

Dylan Dog.

E quale il rapporto e la differenza che intercorrono tra una striscia ed una vignetta?

Quello che passa fra una pellicola e una fotografia o fra un regista e un paparazzo.

Domanda del diavolo, che relazioni hai con i politici?

Fortunatamente nessuna!

A conclusione, lo rifaresti tutto ciò in un’altra vita?

Non ci sono dubbi!

Adesso regali una tua vignetta a Il Fondo? Per favore? Smack… Smack…?

vignetta-in-regalo-a-il-fondo-costo-della-globalizzazione

Fatto! Baci e abbracci! Alfio…

a cura di Susanna Dolci


Condividi
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks