Dispettucci…

Sbaglio o gli americani hanno chiamato il “nostro” primo ministro “un principiante arricchito”, un corrotto, un uomo discusso?

Se non sbaglio, se Berlusconi fosse stato veramente “libero” e noi con lui, ci dovevano essere proteste diplomatiche, rotture dei rapporti commerciali, una scaramuccia a suon di missili o almeno una richiesta di spiegazioni?

Ma è mai possibile che l’unico che si è arrabbiato sono io che sono l’ultimo “scemo del villaggio”?

Giusto o sbagliato, vero o non vero, buono o cattivo, Berlusca è l’uomo che “democraticamente” rappresenta tutti noi?

Ma poi ho capito: era un gioco. Per offendersi, una nazione deve avere prima una dignità, per avere dignità deve sapere di “essere”, per “essere” deve essere sovrana, per essere sovrana deve essere libera. Se non si è offeso nessuno, vuol dire che non siamo liberi. Bastava dirlo! Bastava dirlo che la democrazia è un’illusione, almeno risparmiamo lo stipendio di Vespa.

Ma allora cosa c’era scritto in quella cartellina diffusa dagli americani? Uno scherzo fra colleghi, una pizzicata nel sedere, una cosa fra di loro, fra loro maggiordomi.

La puttana di alto bordo che chiama zoccola la prostituta di strada, ecco cos’era…

Il capo-maggiordomo, che mette in riga il lavapiatti, che con gli ospiti si è vantato troppo della sua bravura a frustare gli schiavi con Rete4.

Che centriamo noi? Siamo noi “schiavi”, noi sudditi, che se ci permettiamo di dire alcune cose passiamo un guaio, loro su di noi e chi ci rappresenta, anche ingiustamente, possono dire tutto!

Mica possiamo dire:

“Guarda, Bush, che noi non abbiamo ancora capito con quanti voti sei stato eletto? E che se non era per l’11\9 staremo ancora a parlare dei voti della Florida che non si trovano…”;
“Guarda che in Iraq le armi non c’erano”;
“Scusi, ma i Talebani con Bin Laden che centrano?”.

Noi non possiamo mica entrare a “palazzo” di vetro e dire:

“Scusi: ma è lei il miliardario del petrolio che con le speculazioni sta facendo morire tanta povera gente?”;
“Scusi: ma il suo paese non è l’alleato delle uniche 2 dittature teocratiche nel mondo?”;
“Ma non è il suo paese che ha abolito la segregazione scolastica per i negri, solo nel 1964?”.

Noi non possiamo domandare niente, perché è vero che siamo tutti uguali, ma ognuno nel suo ambiente naturale, voi nella casa del padrone a fare i servi e a farvi i “dispettucci” e noi nel campo d’arare a combattere con bollette, caro vita e l’acqua avvelenata!

Qualcuno dirà: si ma hanno raggiunto l’accordo sull’immissione dei gas nell’atmosfera! Bravissimi, ma nessuno ha notato la data ultima dell’accordo? 2050! Come se io andassi dal mio creditore e dicessi, bene ti pago tutto nel 3000 ti va bene? Se lui dice sì , ci sono due spiegazioni, o “lo scemo del villaggio” è lui e non io, o il “debito” non esiste, al punto che possiamo accordarci come vogliamo noi, tanto a pagare sono altri. Ma la terra, a differenza del debito pubblico esiste, esiste ed è il luogo in cui viviamo, e non aspetterà il 2050!

Cari maggiordomi, non vi preoccupate: appena facciamo la rivoluzione, vi daremo il posto che meritate, ma state tranquilli, non entreremo nella casa del “padrone” solo per picchiarvi, ma entreremo per cacciare il “padrone”, con la soddisfazione e la pietà di vedervi uscire gridando, “padrone ci serve, padrone nostro amico, buono padrone, buono padrone, Gollum, Gollum….”.

Nando Dicè
Lo Scemo del Villaggio Globale

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