Il caso Parlanti…

12th gen 2009



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Aggiornamenti

Ad oggi, lunedì 12 gennaio, Carlo Parlanti [nella foto sotto a destra, insieme alla compagna Katia Anedda] si trova ancora nel carcere di Avenal in California. E mentre tutti festeggiavano l’arrivo del Natale e dell’anno nuovo tra parenti ed amici con cene pantagrueliche, Carlo lo passava ancora una volta insieme a più di 300 sconosciuti, nel bel mezzo di un isolamento dovuto allo spandersi veloce di una epidemia gastrointestinale nella prigione. Come sempre le cure si sono rivelate inesistenti oltre che inadeguate e sia Carlo che gli altri prigionieri hanno dovuto attendere, in condizioni igieniche improponibili in una società civile, che il malanno passasse da solo.

Nel frattempo, qui in Italia, anche se nessuna risposta ancora è giunta, sono stati presentati diversi appelli, tra i quali uno al presidente del Consiglio, da parte dell’avvocato Lipera, legale italiano di Carlo, affinché vengano seriamente e finalmente prese in considerazione le prove presenti a discolpa del nostro concittadino. In questi ultimi mesi è accaduto un piccolo miracolo: due stimati professionisti, la Dott.ssa Agnesina Pozzi ed il Dott. Matteo Pacini (intervenuto grazie allaparlanti anedda_fondo magazine collaborazione di Casapound Italia) , hanno deciso, sconvolti dalla storia del Parlanti, di studiare attentamente, a titolo gratuito, l’immensa mole di documentazione del caso e di stilare dei rapporti secondo la loro specializzazione.

La dott.ssa Agnesina Pozzi, medico chirurgo iscritta all’Albo dei Consulenti Del Tribunale di Lagonegro (PZ) ha stilato una accurata relazione sulle ferite che la presunta vittima del nostro concittadino ha raccontato di aver subito, dimostrando scientificamente attraverso una dettagliata perizia medica, l’impossibilità dei crimini contestati a Carlo Parlanti. Ogni documento, ogni ricostruzione e certificato medico è stato minuziosamente analizzato rendendo palese ed evidenziando la totale impossibilità dei fatti raccontati dalla donna e sui quale si basa la condanna del Parlanti.

Il dott. Matteo Pacini, Specialista in psichiatria dell’Università di Pisa nonché presso l’Istituto di Scienze del Comportamento G.De Lisio e Presidente per l’Italia dell’Associazione Europea per il Trattamento della Dipendenza da Oppiacei e consulente del Centro di Riferimento Alcologico del Lazio per il Policlinico Umberto I, ha invece stilato, in base alla documentazione presentata in processo e certificati medici, un profilo psichiatrico della presunta vittima dimostrandone l’inattendibilità intrinseca ed estrinseca a livello legale e confermandone le precedenti problematiche psichiatriche già evidenziate in passato in territorio americano.

Due raggi di luce nel tunnel buio nel quale Carlo Parlanti sopravvive ormai da 5 anni. Ed ai quali si spera che si aggiungano sempre più persone, più specialisti in grado di avere il giusto coraggio e la necessaria forza di lottare per la verità e la giustizia.

Valentina Cervelli

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