Medioriente. Alle origini…

2nd gen 2009



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…conflitto

Mi chiama un amico e mi fa: “di nuovo guerra in Palestina… sì, lo so, a te frega poco, tu parli solo dei meridionali…”.

Ora premesso che solo chi conosce davvero le sofferenze del proprio popolo può comprendere quelle degli altri, il “nazionalismo-giacobino” non ha patria, è un’invenzione a tavolino, quindi con accorgimenti vari si può imporre a tutti. Infatti, l’ultima unità nazionale giacobina in Europa, non fu quella Italiana, ma quella sionista. Nasce a Basilea per opera di Theodor Herzl [nella foto sotto a destra] nel 1897. Solo che non si concretizzò in Europa, come quello italiano, ma attraverso L’Organizzazione Sionistica Mondiale, si concretizzò in Palestina 50anni dopo. Come per theodor-herzl_fondo-magazinequella italiana, gli artefici, furono gli inglesi e come tutti i nazionalismi giacobini, portò stragi e sterminii. Ora, chiamarli contadini meridionali, vandeani o contadini palestinesi, non cambia nulla, i meccanismi del nazionalismo sono sempre gli stessi. Ma una similitudine mi ha colpito più di ogni altra. Come il risorgimento fu l’unico movimento nazionale condotto contro la religione nazionale, se ci atteniamo alle parole degli ebrei ortodossi, anche la nascita dello stato di Sion contraddice la Torah1.

Ma andiamo in ordine.

Era il 1930 quando gli inglesi, da esperti di razzismo, si accorsero di una cosa strana: i sionisti erano razzisti anche contro gli ebrei-non sionisti. Attraverso il Fondo Nazionale Ebraico i Sionisti, (cioè i nazionalisti ebrei, cosa ben diversa dai credenti ebrei) acquistavano terreni palestinesi dagli arabi non residenti e ne cacciavano i contadini che vi lavoravano, dichiarando quelle terre “suolo ebraico” che solo i sionisti potevano lavorare2.

In quella situazione storico-politica gli Inglesi si erano talmente tanto incasinati, che come denunciarono molti rabbini nel dopoguerra, in modo atroce e criminale decisero di vietare gli arrivi di altri Ebrei dalla Germania hitleriana. Usarono un crimine per evitarne uno maggiore. Loro sapevano che avevano creato un “mostro”3 e cercarono di limitare i danni, ma non ci riuscirono. Gruppi terroristi sionisti, come L’Irun, l’Haganah o lo Stern (LEHI), gia operanti dagli anni precedenti, dal 1944 cominciarono a convincere con metodi “pacifici” e “democratici” il governo inglese ad avere la loro terra promessa. Ora se è vero che un carnivoro non può per definizione andare contro la propria natura e decidere di punto in bianco di diventare vegetariano, è altrettanto singolare che un popolo che si autodefinisce “nomade” (ebrei) pretenda di stanziarsi in una “terra promessa”. E gli ebrei veri lo hanno sempre denunciato4. Bisogna infatti ben distinguere gli Ebrei (che la terra promessa l’aspettano alla fine del mondo e per la sola volontà di Dio) dai Sionisti5 che la vogliono subito a tutti i costi e con le proprie mani.

Fra gli atti più pacifici dei sionisti, come non ricordare l’assassinio del ministro inglese per il Medioriente Lord Moyne, nel 1944. Oppure come fare a dimenticare il premier sionista Menachen Begin, che da leader del gruppo Irgun fece saltare in aria un’intera verticale dell’albergo King David di Gerusalemme, guarda caso piena di inglesi dell’amministrazione britannica. Novantadue morti e 58 feriti. Altro che rapimento dell’Achille Lauro. Basta solo pensare che venne definito “uno dei peggiori atti terroristici del secolo“. Poveri inglesi, nei loro archivi si leggono tanti atti criminali e tanti omicidi e rapimenti ad opera dei sionisti, che presi fra l’incudine palestinese e il martello dei banchieri sionisti nel 1947, in lacrime e disperati, si presentarono all’ONU e rinunciarono al mandato. Ufficializzando quello che formalmente era già avvenuto, cioè l’influenza statunitense nella regione Palestinese. Con vero sollievo scaricarono quel bubbone che avevano creato sulle spalle della Casa bianca e delle sue Lobby. L’influenza americana subito scese sulla Palestina con tutta la sua giustizia made in yankee6. L’ONU, imparziale e giusta, decise che a chi in Palestina rappresentava il 30% ,della popolazione, cioè i sionisti, fosse assegnato il 54% del territorio. Addirittura l’America nella sua infinita bontà democratica, decise che la regione del Negev, popolata da 90.000 beduini, 500 sionisti e 100 Ebrei pre-sionisti (ebrei-ottomani), andasse tutta ai Sionisti. I cattivissimi Palestinesi però, in maniera “ingiustificata”, a questo atto di bontà dissero “inspiegabilmente” NO! Apriti cielo. Nell’aprile del 1947 i sionisti applicarono una vera e propria pulizia etnica, ampiamente documentata ed altrettanto ampiamente nascosta. Come ampiamente documentati ed ampiamente nascosti, sono i crimini contro l’umanità e le torture che continuano a fare. Non vi meravigliate, cari nazionalisti, anche lo stato italiano tiene segretati gli atti del risorgimento. Ma torniamo al tema. Che uccisero i “cattivi” palestinesi va bene, è meglio non ricordarlo, ma che la setta sionista Stern massacrò pure il mediatore dell’ONU Folke Bernadotte,folke-bernadotte_fondo-magazine [nella foto sotto] per farlo sapere alla gente che dobbiamo fare? Mandare a Gerusalemme Striscia la Notizia?

Ma fra massacri e assassini di civili palestinesi, il 14/5/1947 fu proclamato lo Stato di Israele. Da parte dei sionisti, non di tutti gli ebrei ricordiamolo. Ecco perchè sarebbe stato più corretto chiamarlo Sionel. Il partito nazionalista ebraico (i sionisti) grazie agli appoggi internazionali economici, (come per i Savoia, la storia si ripete) convinse (e convince) il mondo che tutti gli Ebrei sono sionisti e che quindi tutti gli ebrei sono d’accordo con loro. Falso, per noi nonostante il plebiscito, ma falso pure per loro! Ma questo è un altro discorso e ne riparleremo.

Tre anni dopo i sionisti si inventarono che nel ‘47, previo incitamento via radio degli “estremisti” arabi, i palestinesi avevano deciso di abbandonare VOLONTARIAMENTE (emigrazione?) le terre che avevano abitato insieme agli ebrei pre-sionisti per appena 1400 anni. I sionisti, anche loro, sequestrarono le terre abbandonate chiamando il tutto molto democraticamente “custodia temporanea”. Inutile dire che quando quei famosi “faziosi antisemiti” della BBC di Londra che monitoravano radiofonicamente tutta la zona dissero che l’incitamento radiofonico non c’era mai stato i sionisti ebbero per loro la stessa considerazione riservata alla risoluzione (12/1948) dell’ONU contro la pulizia etnica  sempre da loro (i sionisti) operata. Se ne fregarono!

Così 725.000 palestinesi lasciarono la loro terra per sempre, senza neanche cantare “santa Lucia luntano”.

Cosa farei io, “scemo del villaggio”, se in virtù dei loro diritti di fondazione della Maglia Grecia i Greci venissero a Napoli e ci cacciassero tutti? Beh, meglio non pensarci. Pensiamo invece a quello che dicono i Sionisti di se stessi:

Commissione Kahan del governo sugli eccidi di civili nei campi profughi di Sabra: «La nostra conclusione è che il ministro della difesa Sharon è personalmente responsabile…». Ma va? E lo dicono pure? E cosa scrive il giornale sionista Ha’aretz, riportando parole del primo ministro Begin, cioè lo stesso che gli inglesi chiamavano terrorista? «ci sono state azioni di rappresaglia contro le popolazioni civili arabe…». Cioè una violazione della Convenzione di Ginevra? Sarò pure scemo, ma le violazioni delle convenzioni di Ginevra non furono quelle per cui furono giustiziati tanti cattivi a Norimberga? Guarda che combinazione, se applicassimo a tutti le stesse regole avremmo tanti premi Nobel per la pace e tanti presidenti democratici in meno. Ma soprattutto al Sud non avremmo tante piazze Vittorio Emanuele e Garibaldi, considerando che il primo campo di concentramento dell’Europa continentale, venne fatto a Finestrelle per noi meridionali.

Ma gli ambasciatori sionisti all’ONU che dicono? Vediamo quello che riporta il Jesuralem Post, citando Abba Eban, ambasciatore nel 1981. «il quadro che emerge è di un Israele (ma sarebbe meglio chiamarlo Sionel) che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte…nelle popolazioni civili, in un’atmosfera che ci ricordano regimi…che non oseremo chiamare per nome». Chiamarlo per nome no, fare emergere lo stesso quadro si? Che bello essere un diplomatico, si può parlare di tutto, senza spiegare niente.

Ma io sono uno “scemo” e alcune cose me le spiego a modo mio. Fra Palestinesi (popolo) e Sionisti (setta ideologica nazionalista), la pace non potrà mai esserci, perché considerando il tasso demografico, 30 anni di pace sarebbero la morte di “sionel” ed i Sionisti lo sanno7.

Fra, Palestinesi (popolo) e Ebrei (uomini di origini diverse uniti da una confessione religiosa, mutata da politeista a monoteista) la PACE è sempre stata possibile.

Rabbino Yosef Tzvi Dushinsky, parlando dell’emigrazione degli ebrei (non sionisti) in Palestina: «Non vi fu mai un momento…nel quale gli arabi abbiano opposto resistenza alcuna. Al contrario essi (gli ebrei) erano i benvenuti…era risaputo che essi giungevano per motivi religiosi» e quindi non nazionalistici. Volete la pace in Palestina? Bene dobbiamo fare tre cose:

Primo: non confondete gli Ebrei, da sempre presenti in loco, con i Sionisti, nazionalisti invasori e colonizzatori, degni più di Custer che del Dio del Deserto.

Secondo: Capire che il nazionalismo giacobino non può essere condannato in casa altrui, ma esaltato in casa propria.

Terzo: non chiamate lo Stato dei nazionalisti guerrafondai Israele, non offendete gli ebrei, non offendete la loro millenaria tradizione religiosa, non offendete le loro persecuzioni, trasformandoli in quello che non sono. Chiamate quello Stato nato per motivazioni ideologiche-giacobine e non religiose così come sarebbe giusto chiamarlo: Sionel! Lo stato dei sionisti.

Se volete davvero la pace, chiamiamo tutte le cose , con il loro nome!

Nando Dicè
Lo Scemo del Villaggio Globale

Note

1 «La Torah ci proibisce di lottare per il possedimento delle terre, se non attraverso mezzi spirituali” Rabbino S.R. Hirsch. 2003. o anche «Ogni forma di Sionismo è un’eresia…», Rabbino S.D. Schneerson. www.jewsnotzionists.org

2 «Tenteremo di sospingere la popolazione Palestinese in miseria oltre le frontiere…gli negheremo qualsiasi lavoro sulla nostra terra…Sia il processo di espropriazione che l’espulsione dei poveri devono essere condotti con discrezione ed attenzione», Theodor Herzl, leader sionista.

3 «Il danno che abbiamo fatto riversando una popolazione aliena (i sionisti) su una terra araba non si riparerà mai più…», Lord Sydenham alla camera dei Lords di Londra 1922

4 «Il nazismo ha distrutto il giudaismo fisicamente, il Sionismo l’ha distrutto spiritualmente», Rabbino Leibele weisfisch. E ancora: «Stiamo aspettando la cancellazione del Sionismo e lo smantellamento del regime dello stato d’Israele», Rabbino Yoshe Freund. E ancora. «Non sono malvagi perché sionisti. Sono sionisti perché malvagi», Rabbino Elchonon Waserman. E le citazioni di Ebrei ortodossi contro i sionisti potrebbero continuare a lungo….

5 «Ciò che abbiamo fatto, facendo concessioni non agli ebrei ma ad un gruppo di estremisti sionisti, è stato aprire una ferita in Medioriente, e nessuno può predire quanto essa si allargherà», ONU: La questione palestinese, British Government, Hansard’s reports. House of Lords p. 1025. 1922

6 E la protezione vale ancora oggi, basta pensare che le leggi americane, vietano di aiutare i paesi che producono clandestinamente armi nucleari. E gli americani sanno attraverso gli aeri spia dal 1960, ed attraverso le dichiarazioni del tecnico Mordechai Vanunu del 1986, che i sionisti hanno oltre 200 ordigni nucleari. L’arresto di Vanunu, avvenne a Roma attraverso la complicità dei servizi Italiani e sequestrato dai servizi inglesi, venne processato e condannato a 18 anni, di cui 11 di isolamento. La cosa incredibile e che venne condannato per una cosa che secondo lo stesso governo sionista, “non esisteva”.

7Negli anni 70 i sionisti, volendo “distruggere” il partito Fatah di Arafat, che era una forza laica, finanziarono ed “incoraggiarono” il partito di Hamas, notoriamente integralista islamico

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  • 20 Responses

    1. miro scrive:

      bella ricostruzione, caro Nando, delle antecedenze storiche ad un conflitto, quello mediorientale ancora tristemente in corso…

      con due soli appunti:

      il primo – trovo un tantinello spericolata l’equazione: risorgimento italiano = annessione sionista della palestina…

      il secondo – la rivoluzione francese, non so se coi giacobini o altrove (certamente non con la reazione vandeana: fatto salvo il suo superbo spirito di lotta…), mi avrebbe trovato del tutto dalla sua parte…

      potrai obiettare che questi sono casi miei… e io ne convengo…

      ma pure la lettura che tu fai del risorgimento che definisci antimeridionalista, se mi consenti, sono casi tuoi… che io rispetto, sia ben inteso… ma non è facendosi venire il torcicollo storico che si affrontano i problemi di oggi…

      perché si avrà pure un bel ricordare del brigantaggio inteso come resistenza all’invasore piemontese ma, allora, perché non ricordare che i mille, senza che i picciotti siciliani e i guaglioni napoletani si aggiungessero in massa a quella esigua schiera nordista-garibaldina, sarebbero stati rispediti in mare in meno di 24 ore dalle formidabili forze armate del regno borbonico?

      non sono uno storicista in senso marxiano ma, pure, mi sembra tedioso ricondursi a un glorioso passato che, poi, nemmeno tanto glorioso mi sembra essere stato…

      un abbraccio…

      miro

      • Giovanni Di Martino scrive:

        Beh, io direi che è importante distinguere quando si parla di Risorgimento e non confondere Mazzini con Vittorio Emanuele II (che manco cambiò il numero in I nel 1861, a sottolineare che l’Italia sarerbbe diventata un grande Regno di Sardegna, mentre Ferdinando I di Borbone, con tutti i suoi difetti, lo fece per diventare re di Napoli).
        L’idea risorgimentale la salvo, e con essa le Repubbliche di Venezia, Roma e Firenze, Pisacane, Mazzini, Garibaldi etc.
        Ma i Savoia proprio no (non a caso Mazzini aveva un piano per uccidere Carlo Alberto).
        Potremmo dire che nel Regno delle Due Sicilie (stato per certi versi modernissimo) i contadini meridionali morivano di fame, mentre con i Savoia morivano di piombo, nel senso che sostituire Francesco II con il puttaniere mio concittadino non è stato tutto sto buon affare.
        Comunque butto via solo l’acqua sporca.

      • Nando scrive:

        Caro Miro, il neo-parallelismo non è spericolato, al massimo è ARDITO :-)
        Credevo che da buon sacerdote della chiesa dell’eresia, non avessi acceso anche tu, il fuoco del sacro patriottismo risorgimentale. Chiariamo se fossi giacobino ti direi, che io difenderò il mio popolo sino all’ultimo nordista. Così come Sionel, garantirà la sua esistenza sino all’ultimo palestinese. (Sarà un’ulteriore forzatura?) Ma non sono giacobino, cosi come non soffro di torcicollo.
        Per quanto mi riguarda, le problematiche che ATTUALMENTE, soffocano il sud sono in gran parte IDENTICHE a quelle nate nel 1861. Così come sembra che il conflitto mediorientale, si riproponga sempre identico dalla sua nascita ad oggi. (Sarà un’ulteriore forzatura?) Quindi è l’attualità che per essere compresa mi riporta alle sue origini, e lo schema e talmente identico che non rischio nemmeno il torcicollo.

        Ciao Miro un augurio DI VIVERE TUTTI un GLORIOSO PRESENTE!

      • nic scrive:

        Guarda che i picciotti siciliani se ne sono fregati dei garibaldini.

        Devono ringraziare Sua Maestà Britannica che aveva corrotto i generlki borbonici con qualche milioncino di piastre turche d’oro, la piastra turca come equivalente del dollaro odierno.

        Ciao

        • miro scrive:

          Forse è meglio che dài una ripassata alla vicenda militare dello sbarco garibaldino in sicilia, e lasci un po’ perdere le spystory …

          già nella battaglia del Pianto Romano i mille non erano più mille ma 1400, e nella battaglia risolutiva di milazzo se ne contavano diverse migliaia… saranno mica stati inglesi travestiti?

          • Nando scrive:

            No Miro, non erano inglesi erano italianissimi, picciotti……. Il problema e che son passati 150 anni e hanno perso l’italianissimo e son rimasti solo picciotti…..

          • Nando scrive:

            No Miro, non erano inglesi erano italianissimi, pagati con dracme turche, picciotti……. quindi non volendo parlare del passato, se no mi accusano di essere “complottista” ante marcia, Il problema e che son passati 150 anni e hanno perso l’italianissimo e son rimasti solo picciotti…..

    2. Cyrano scrive:

      E si ritorna a sputare sul risorgimento prendendo come scusa la sofferenza di un popolo.
      Non importa aver già scritto sempre su questo Magazine un articolaccio pieno di errori sul glorioso Regno dele 2 Sicilie, l’importante è sputare sulla Patria, che in tempi recenti va di moda, trovando improbabili parallelismi storici.
      Vai così.

      • Nando scrive:

        PERò qualche volta l’ho pure difesa, Mica e colpa mia se gli argomenti per parlare bene di questo stato sono pochi. Vediamo, Enrico Mattei? Si gia scritto, Araldo di Crollalanza e del terremoto? Anche di questo, già scritto. Sigonella-Craxi? Si o anche parlato di questo… cosa mi resta da dire che mi possa far essere meno duro con questo stato (altra cosa è la patria)? Forse di Moro e della 500 lire senza signoraggio? Si forse quello, oppure potrei parlare di qualcosa di estremamente patriottico, come le vittorie ai mondiali? Che ne dici? Suggeriscimi qualcosa che possa convincermi che questo stato risorgimentalista e resistenziale possa meritare qualcosa di più… o credi che ci sputi addosso perchè mi sia antipatico?
        Erroracci? Sempre pronto ad imparare ed a mettermi in discussione… e poi non dimenticare allo “scemo del villaggio” qualcosa bisogna pur perdonare.

        • Cyrano scrive:

          Al di la delle battutine gli errori ti sono già stati mostrati ampiamente.
          La tua conoscenza della storia risorgimntale è pacchiana come quella di tutti i cattolici incazzati, che vedono il risorgimento come un complotto massonico (ma stranamente “Dimenticano” i nomi dei massoni nel glorioso Regno Di Napoli) salvo poi magari parlare bene del Fascismo.
          Anche le tue idee sul debito pubblico sono fallaci, e per l’ennesima volta invito a leggere Auriti, che era cattolico come te (e ho il sospetto che fosse anche abbastanza avverso al CVII) ma di persona seria si trattava.

          Infine faccio notare come andando avanti così si arriva al complottismo marca “Illuminati” e simili, che tanto male ha fatto alla nostra (mia) “Area”.

          • Nando scrive:

            Dalla parola errore sino ad area, il tuo commento è sintesi della più spiccata qualità sociologica, mi conosci tanto bene , che quasi, quasi mi hai convinto…. solo che essendo un integralista, modificherei……invece di errore scriverei bugie, invece di definirmi fallace , direi banchiere ed invece di cattolico, direi luterano…. così sei più vicino alla tua verità. Ultima cosa, perchè illuminati? sei retrò, oggi si chiamano rettiliani…..aggiornati andando avanti così si arriva al complottismo marca “anticomplottista”….

            Come vedi SIAMO UGUALI, io almeno lo scemo lo faccio per finta.

    3. arba scrive:

      ”Ma una similitudine mi ha colpito più di ogni altra. Come il risorgimento fu l’unico movimento nazionale condotto contro la religione nazionale, se ci atteniamo alle parole degli ebrei ortodossi, anche la nascita dello stato di Sion contraddice la Torah1.”
      …di una parte degli ebrei ortodossi, una parte neppure molto significativa. Che si basa su una INTERPRETAZIONE.

      Uno dei padri del sionismo moderno è rabbi Zwi Hirsch Kalischer, che nel 1862 pubblicó le basi del suo pensiero che esprimeva appunto che la salvezza degli ebrei, come promessa dai Profeti e nella Torah, puó venire attuata solo per via naturale, cioè agendo personalmente e impegnandosi attivamente per attuarla. E come?… con il ritorno e la colonizzazione della Palestina …

      Poi esiste anche il sionismo definito propriamente -religioso-, che è una corrente molto ”presente”, sia socialmente che politicamente.
      Questa ebbe come ideologo rabbi Abraham Isaac Kook che fu in grado di mostrare il sionismo come assolutamente il linea con la Legge ebraica. Anzi, come obbligo divino.

      ”Bisogna infatti ben distinguere gli Ebrei (che la terra promessa l’aspettano alla fine del mondo e per la sola volontà di Dio) dai Sionisti5 che la vogliono subito a tutti i costi e con le proprie mani.”

      questo sopra, quindi, non è esatto. Esistono ebrei religiosi con diverse aspettative, e non religiosi… ma tutti fanno parte della nazione di Israele, che anela alla pace e alla salvezza.

      Di conseguenza, non mi ritrovo assolutamente nei tre punti conclusivi dell’articolo.

      • Francesco 33 scrive:

        E’ vero che questi due pensatori religiosi hanno espresso la convinzione che l’ideale religioso e quello nazionalista coincidessero nella sostanza, ma lo hanno fatto adattando il primo al secondo e non viceversa

    4. Aragorn scrive:

      Mi sembra che il parallelismo tra Risorgimento e creazione dello Stato di Israele sia dovuto più al personaggio che Nando Dicè interpreta (monotematicamente) per accordo preso che per i punti in comune sulle due vicende storiche. Bisogna comunque rilevare che Dicè ha ragione, quando sottolinea che i due eventi (come tanti altri) si sono verificati, secondo la migliore tradizione giacobina, con il fitto incrocio di interessi sovranazionali (geopolitici, militari ed economici) che ha caratterizzato la politica europea e mondiale proprio a partire dalla Rivoluzione Francese ed, in buona parte, a causa di essa. Israele è certamente giacobino nell’impianto intellettuale ipocrita che lo sostiene in occidente. Israele è nato grazie alla potenza militare delle nazioni che vollero che nascesse e la sua sopravvivenza è resa possibile da un quadro di alleanze militari ed economiche indifferenti, se non contrarie, agli interessi dei palestinesi. La potenza degli USA, ovvero la potenza del mondo ebraico in seno all’unica superpotenza mondiale, consente il dominio militare, incluso il nucleare, di Israele. Solo in questo senso Israele “avrebbe” diritto ad esistere. Esisto perchè sono capace di esistere. Diritto Naturale, come dice Giuliano Ferrara. Ebbene, per lo stesso principio, noi amiamo l’idea che Israele non esisterà per sempre, e che le cartine geografiche del futuro, come quelle del passato, non ne prevedano l’esistenza. Onore al popolo guerriero palestinese: prima o poi il sangue vincerà l’oro.

    5. Luca scrive:

      “E la protezione vale ancora oggi, basta pensare che le leggi americane, vietano di aiutare i paesi che producono clandestinamente armi nucleari. E gli americani sanno attraverso gli aeri spia dal 1960, ed attraverso le dichiarazioni del tecnico Mordechai Vanunu del 1986, che i sionisti hanno oltre 200 ordigni nucleari. L’arresto di Vanunu, avvenne a Roma attraverso la complicità dei servizi Italiani e sequestrato dai servizi inglesi, venne processato e condannato a 18 anni, di cui 11 di isolamento. La cosa incredibile e che venne condannato per una cosa che secondo lo stesso governo sionista, “non esisteva”.”—-

      SU QUEST0 ARGOMENTO, IL GABIBBO NON INTERVISTA NESSUNO?

    6. Anonimo scrive:

      Concordo pienamente con l’impostazione di Nando: Risorgimento e Sionismo hanno lo stesso padre, che è l’infame nazionalismo giacobino, un’idea astratta di Nazione avulsa dalla realtà biologica ed etnico-culturale dei popoli.
      L’unico problema è che, dopo la tragedia dell’Olocausto sono rimasti pochissimi gli ebrei anti-sionisti anche tra i religiosi, quindi ogggi non si sbaglia affatto nell’identificare lobby sioniste e lobby ebraiche

      PALESTINA LIBERA!

    7. Francesco 33 scrive:

      Il commento sopra è mio (ho dimenticato di firmarlo)

    8. gianluca scrive:

      Strano trovare un articolo di un meridionalista in blog di destra…. forse davvero le cose stanno cambiando.
      Dicè ti trovavo più “simpatico” ai tempi di “fuochi fatui”.

      • miro scrive:

        una piccola, minuziosa, forse cavillosa precisazione:

        questo

        NON è un blog di destra…

        se proprio vogliamo dargli una definizione, uso la classica:

        chiesa di tutte le eresie…

        miro







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