A.S. Roma… A Mente Fredda…

Parliamo della Roma, dopo aver fatto sbollire incazzature e dopo aver fatto rientrare anatemi lanciati a destra e a manca. Lasciamo stare gli arbitri, che pensare ad un complotto alla 12esima di campionato è qualcosa che rasenta il ridicolo. Le decisioni dubbie ci sono state, un po’ a favore e un po’ contro, dall’inizio del campionato. Più o meno stiamo pari e, se non lo siamo, lo saremo alla fine del campionato. E magari, stai a vedere, il favore per compensare te lo fanno a Torino, allo Juventus Stadium. Più intelligente è invece parlare, dopo dodici giornate, di quello che va e di quello che non va.

La Roma gioca bene. E’ vero che segna meno – meno della metà, per essere più precisi – senza Totti e Gervinho, ma è pure vero che crea tante occasioni da gol. Non le realizza, certo, ma almeno le crea. Il problema quindi è che ce ne mangiamo tanti, di gol. Ma è un problema che ci trasciniamo da anni, mica solo da oggi, cioè da quando non abbiamo un centravanti di ruolo, uno di quelli che la palla la butta dentro con una certa regolarità e senza infastidire tutto l’ambiente. Ad essere precisi un centravanti forte lo avevamo, fino a questa estate, ma abbiamo scoperto che era matto come un cavallo e che voleva andare a Londra. L’altro, che speriamo torni presto in campo, è Destro. E potrebbe essere l’arma in più per la seconda metà di questo campionato. Non è un campione, certo, e non è nemmeno un fuoriclasse. Ma a questa Roma un semplice ed onesto bomber farebbe più che comodo. In attesa che torni Gervinho, che Totti ce lo possiamo tenere anche solo per la volata finale e per le partite più complesse.

La Roma ha una grande difesa. 3 gol in 12 partite sono comunque pochi, peccato che nelle ultime 2 ne hai presi altrettanti. Ma il motivo lo sappiamo (ha giocato Burdisso) e dalla prossima si dovrebbe tornare il muro Benatia-Castan.

La Roma ha il miglior centrocampo del campionato. Per numeri, palle recuperate, mole di gioco. Solo la Juve ce l’ha pari al nostro. I centrocampi degli altri nemmeno a paragonarli.

Ma oltre ai pregi, ci sono anche i difetti.

Ex giocatori o giocatori non più adatti: nella categoria degli ex giocatori c’è, a pieno titolo, Nicolas Burdisso. Ex già da un anno e che dovremmo rimandare in Argentina appena ce lo consentono le regole del calciomercato. Se lo vuole il Milan, possiamo anche mandarlo ad allenarsi a Milanello oggi stesso. Aggratis. Ce lo accompagno io. Non è un caso che, entrato lui, la difesa ha incassato la media di un gol a partita. Basta andarsi a rivedere il disimpegno che fa sulla testa di un avversario per capire quel che dico: non ci fosse stato De Sanctis a fermare Floro Flores, il pareggio sarebbe stato sulla sua coscienza. Poi stai bene a imprecare e a smadonnare. Nella seconda categoria vanno inseriti Marquinho e Bradley. Il brasiliano è l’unico del suo Paese a non avere piedi ‘educati’. Ha l’incubo del gol – è l’unico dell’attacco a non aver segnato, ma pure l’unico del centrocampo – e non partecipa all’azione come dovrebbe, perché lui è solo dinamismo, zero visione di gioco. Bradley è un working class hero, che ha i suoi momenti di gloria ogni tanto ma per il resto fèrmati. Il gol del Torino – oltre all’evidente fallo su Benatia, nasce proprio da un suo movimento errato a centrocampo – e quello di ieri nasce da un suo mancato ‘sombrero’ a centrocampo. Che secondo me Garcia gli deve aver detto: “Michael, parliamoci chiaro, ma in vita tua quanti cazzo de sombreri te so riusciti?”.

La ferocia di cui tanto si parla: ieri c’è mancata. Perché se fosse finita 4-0 nessuno avrebbe avuto niente da ridire, ma hai fatto solo un gol perché Lijajc deve segnare solo lui ma non ci riesce, Caprari ha deciso di fare il CristianoRondaldo Dimezzato, Marquinho è una pippa e quindi lasciam perdere.

I cross da rugby: su quattro laterali quattro che schiera ad ogni match Rudi Garcia, solo uno sa fare cross decenti: Maicon. Florenzi non ci riesce nemmeno da fermo, Balzaretti mi sa che non l’hai mai saputi fare, Lijaic non gli interessa farli perché lui deve fare il dribbling e arrivare da solo davanti al portiere e poi sbagliare. Non serve aggiungere altro per spiegare l’assoluta inutilità di Borriello centravanti, no?