Post elezioni… Miro Renzaglia dice che…

Canzano – Il dopo elezioni: tanti volti nuovi che la politica ‘tradizionale’ non riesce a collegare in nessun modo, chi sono?

Renzaglia – I malcontenti, giustamente, di quello strapaese una volta denominato nazione italiana…

Invece tanti parlamentari che, dopo varie legislatura lasciano le ‘poltrone’ e, alcuni portano via anche i piccoli partiti.

Succede, quando non si ha niente da proporre, tranne che la conservazione dello status quo…

Destra e sinistra che, invece di rinnovarsi lasciano il ‘posto’ a nuove formazioni politiche. Voluto?

Voluto, no… Diciamo che se la sono cercata con pertinacia… ed è bene così: di destra e sinistra non se ne poteva più…

Una destra divisa che non riesce a convincere un elettorato sempre più esigente.

L’ultima delle mie disperazioni è che sia morta la “destra”… anzi, rettifico: la mia soddisfazione massima è che (anche) la destra sia morta e sepolta…

Berlusconi, che, come disse lui anni fa, era sceso in ‘campo’ per ‘sdoganare’ la destra, invece tanti di destra non si sono sentiti sdoganati né hanno accettato il suo modo di fare politica.

Berlusconi non è “sceso in campo” per sdoganare la destra ma per farsi allegramente i cazzi suoi… Chi, a destra, si è sentito sdoganato da Berlusconi è un imbecille…

Come devono comportarsi la destra e la sinistra con il nuovo partito che è ‘avanzato’?

Si devono impiccare con le proprie mani… come, del resto, stanno facendo…

Il dopo Napolitano ha già un nome?

E’ ininfluente che abbia un nome… quello che conta è la matrice… e la matrice sarà ancora una volta la Bce…

In concreto, riusciremo in breve ad avere un governo che soddisfa le forze politiche che noi cittadini abbiamo eletto?

Grazie ai miei dèi tutti, no…

a cura di Giovanna Canzano

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