Vendola: “Sto con Bersani e pure con Casini… Anzi, no: sto con il Polo della Speranza ma senza polo e senza speranza”

Nichi Vendola ha smentito su Twitter l’apertura all’Udc, che praticamente tutti i siti d’informazione avevano letto nelle sue dichiarazioni dopo il summit di stamattina con Bersani. Che si tratti di una forzatura della stampa è probabile, però proprio non si può dire che quella forzatura sia incomprensibile.

E’ vero, Vendola si è limitato a ripetere quello che aveva già detto innumerevoli volte, e cioè che Sel non accetta veti e non ne pone nei confronti di nessuno. Benissimo. Però una cosa è non mettere il veto contro nessun soggetto, tutt’altra non porne contro nessuna politica. L’Udc è oggi il partito che più compiutamente si propone come alfiere della politica di Mario Monti. Non perde occasione per ripetere che il suo ruolo politico nella prossima legislatura sarà quello di garantire continuità con il montismo. Su questo, forse, Sinistra ecologia e libertà avrebba il diritto, anzi il dovere, di mettere un’intera foresta di veti.

Con tutto il rispetto e anche con molto personale affetto nei confronti di Sel, non si può ripetere quotidianamente che le politiche di Monti sono oggi il principale nemico da battere e poi affermare che non ci sarebbe nulla di male nell’allearsi con chi quelle politiche le esalta e le vorrebbe eterne.

Non c’è solo questo. I contesti contano e pesano. Il contesto della odierna dichiarazione è una netta presa di distanza dall’Idv. Ma dire che non si ha niente contro Casini mentre con Di Pietro la partita è chiusa non è cosa insignificante. Qual è il problema? Che Di Pietro critica con parole molto aspre il presidente della Repubblica? Beh, non risulta che nella narrazione della sinistra futura debba trovare spazio il principio abietto della lesa maestà.

Oppure il problema è l’eccesso di criticità nei confronti del Pd? Insomma, è difficile non essere critici con un partito che, dopo aver votato una per una le peggiori leggi nella storia della Repubblica italiana informa, bontà sua, di essere in netta discontinuità con la destra, però non con Monti. In materia, il solo fatto strano è che quelle critiche arrivino dall’IdV e non, come sarebbe ovvio attendersi, da Sinistra ecologia e libertà.

Fortunatamente l’ultima parola non è detta. Vendola dovrebbe chiarire le cose oggi stesso. Ma speriamo che chiarisca sul serio e non come ha fatto con quell’inutile cinguettio su Twitter.

Andrea Colombo

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