Aiuto, arriva il MES: Meccanismo Strangola Europa…

Quando non vogliono farsi capire, gli incompetecnici si inventano sigle astruse. E il Mes è appunto uno di questi giochetti per non far comprendere ai sudditi europei la fregatura preparata dagli speculatori e dai loro commessi trasformati in ministri. Formalmente il Mes, Meccanismo Europeo di Stabilità, è lo strumento che deve fornire liquidità agli Stati in grave difficoltà economica. A costo zero? Macché, il prestito si paga con gli interessi.

Ma serve, la liquidità, a far abbassare lo spread. Questo, perlomeno, dovrebbe essere l’obiettivo ufficiale. Ma su questo aspetto, ovviamente, non esistono garanzie. Mentre esiste l’assoluta certezza, in quanto previsto dal Mes, che la liquidità verrà erogata in cambio di cessioni della sovranità nazionale.

Gli eurospeculatori si son ben guardati dal definire quali parti della sovranità verrebbero cedute. Non spaventiamo il pupo prima del tempo. In compenso si sono già tutelati con una serie di prerogative deliranti. Il Mes, ad esempio, non prevede potere di veto per i parlamenti nazionali. E chi fa parte della malvagia casta, ossia i ministri finanziari dei Paesi membri, gode della totale immunità.

In altri termini possono fare tutto ciò che vogliono senza doverne rispondere a chicchessia.

Non basta. Il fondo deve evidentemente essere finanziato. Inizialmente con 700 miliardi di euro. La quota a carico dell’Italia è di 125 miliardi, di cui 15 subito e 6 già quest’anno. Per racimolarli si ricorrerà all’emissione di nuovi titoli di debito che comporteranno il pagamento di nuovi interessi. Così, tanto per iniziare, altri 120 milioni. I soldi che vengono negati alla sanità italiana, che vengono sottratti al welfare, che non ci sono per tutelare i licenziati, si devono trovare per pagare gli interessi agli speculatori.

Senza dimenticare che, per garantirsi la possibilità di strangolare i Paesi recalcitranti, il Mes prevede che il consiglio dei governatori possa richiede – in qualunque momento – il pagamento del capitale sociale non ancora liquidato. Dunque l’Italia sarebbe costretta, in 7 giorni, a tirar fuori tutti i 125 miliardi di euro.

Se poi la banda dei governatori decide che un Paese è “cattivo”, può imporre altre e non meglio precisate “procedure di sorveglianza multilaterale”. Cioé la casta deciderà di tagliare le pensioni, di cedere le aziende pubbliche che interessano agli altri Paesi o alla Goldman, di eliminare l’assistenza, di ridurre la spesa per la sanità. La strategia perfetta per trasformare l’Europa del Sud in una sorta di Bangladesh, con salari ancor più bassi di quelli attuali, con il massimo della precarietà, con i giovani laureati costretti ad emigrare nei Paesi del Nord per essere sostituiti, in Italia, Grecia e Spagna, da manodopera immigrata e non qualificata. Un Sud Europa di schiavi.

E l’ipotesi di trasformare il Mes in una banca va esattamente nella stessa direzione. Perché avrà il sostegno della Bce, emettitore illimitato di euro, per comprare tutti i titoli di Stato dei Paesi in difficoltà. Bene? No, malissimo. Perché l’obiettivo è di garantire i mercati, ossia la speculazione. Che, tutelata dal Mes, potrebbe “accontentarsi” di interessi non più al 6% come quelli attuali sui titoli italiani, ma solo del 4%. In un’economia in recessione, come quella italiana, ciò significherebbe garantire il mantenimento di una crescente povertà. E lo sarebbe anche con una modesta crescita del Pil.

È la stessa logica dello strozzino. Se con interessi superiori al 6% l’Italia rischia di morire e di arrivare al default che non tutela gli speculatori, con un tasso al 4% il Paese non cresce e si indebolisce, ma continua a pagare la speculazione.

Questo è il grande inganno di Draghi, del grigiocrate Monti, di Goldman e dei suoi servi (per nulla sciocchi, bensì pericolosissimi). E l’unica speranza di salvezza è affidata alla Corte costituzionale tedesca, se deciderà di bocciare questa immondizia spacciata per un regalo.

Augusto Grandi

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