(di Piero Sansonetti) – Che brutta storia questa delle bandiere nazi al Circo Massimo. Brutta tre volte e per tre ragioni diverse. Innanzitutto è brutto e triste pensare che ci siano ancora dei giovani che pensano che inneggiare al nazismo sia una bella cosa. Cioè che ignorano che il nazismo è stato il fenomeno più orrendo e abominevole – tra i tanti orrendi fenomeni – che la civiltà occidentale abbia prodotto nella sua storia. Poi è brutto sapere che in Italia esiste ancora il reato d’opinione, visto che quei giovani disgraziati che sventolavano il vessillo di Hitler sono stati denunciati per apologia di fascismo.
I reati di opinione sono tipici delle società autoritarie. Cosa aspettiamo ad abrogarli? C’è qualcuno che dice: ma il nazismo è uno schifo, non si può permettere che sia esaltato. Già, è sempre così. Sarebbe bene chiarire una volta per tutte che la tolleranza è la tolleranza: per tutto, specialmente per le cose che non ci piacciono, e soprattutto per quelle che ci fanno orrore. La tolleranza non è “indulgenza”, è semplicemente l’essenza della libertà. Si puniscono i fatti, non le idee, neanche le idee più infami.
E poi è brutta, questa storia, per la reazione scomposta di un consigliere del Pd di Roma che nella foga di utilizzare contro Alemanno, cioè contro il sindaco di centrodestra, la bravata del giovane nazistello, è riuscito a rilasciare una dissennata dichiarazione antisemita, accusando il sindaco di avere simpatie fasciste e di riequilibrale “maldestramente” assumendo ebrei. Questo consigliere, che si chiama Nanni, ha censurato il sindaco per avere assunto una cittadina di origine ebraica, dimostrando di avere nel suo subconscio, purtroppo, alcune idee simili a quelle del ragazzo nazista che condannava. Il tutto, è un po’ penoso, non vi sembra?
P.S. In teoria anche il consigliere del Pd Nanni ha violato la legge Mancino (cioè quella sul reato d’opinione di apologia di fascismo e di razzismo), ma per fortuna a nessun cretino è venuto in mente di denunciarlo per questo.
Piero Sansonetti
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Sempre più banalmente politicamente corretto.
E’ più rivoluzionario Il Giornale. Ed è tutto un dire.
Mamma mia Sansonetti sempre più illeggibile(imbecille lo è già da tempo)! Prima chiede che anche i fasci abbiano il diritto di sfilare in corteo come nel caso delle manifestazioni di Casapound, poi chiede di tollerare i fasci quando sventolano bandiere con impresse delle svastiche, poi ancora che a nessuno(nessuno, nemmeno ai fascisti) venga negata la possibilità di esprimere le proprie idee… Tanto vale andare alle presentazioni dei libri sui diari del Duce di Marcello De”Utri!!
La misura della ragione di Sansonetti è data dalla quantità di bile che i suoi detrattori versano puntualmente nel commentare i suoi articoli. A questi miseri cialtroni infarciti di ideologie al ribasso, vorrei solo far notare quante penose bandiere zeppe di falci e martelli popolano le piazze italiane senza che nessuno si prenda la briga di carcerare chi le sventola. Adesso mi aspetto repliche del tipo… Stalin, Pol Pot, Ceausescu, quando uccidevano lo facevano per legittima difesa.
Sansonetti purtroppo, è prigioniero di due personalità, ma forse anche tre. Il problema non è che una o più persone esprimono un opinione, è una ideologia, e che a questa, poi, seguono i fatti, e i fatti li vediamo ogni giorno e nella notte: bruciano mendicanti, malmenano persone di colore, gay,spaccano locali, bar e insultano giovani e vecchi tranquilli , fino ad arrivare a omicidi come quell’adepto di casapaund a Firenze, che sparò a due commercianti Neri e poi si uccise, o come ANDRES BEHH RING BREIVIK in Norvegia che per queste “opinioni” uccise 100 ragazzini. Vogliamo ricordare altre nefandezze in nome del diritto ideologico altrimenti non è democrazia? Qualcuno dirà un conto è dire un altro è fare, ma tutto si comincia con la teoria che poi viene messa in pratica…ma poi questa è una vecchia storia già raccontata dalla storia; forse non abbiamo capito bene ? o forse è stata raccontata male!?!?
Per quanto l’articolo in se non mi faccia impazzire, do piena ragione. Uno Stato che si definisce democratico non può avere leggi – vedi l’apologia del fascismo – che sono palesemente antidemocratiche. Dire ” Si ma in Italia il fascismo ha fatto le porcate che ha fatto”, é una cosa che non sta ne in cielo ne in terra. Non si può essere democratici ed allo stesso tempo censori del pensiero, per quanto becero e di poco spessore sia. La verità é che gli Italiani hanno sempre avuto una stranissima e del tutto personale, concezione della libertà altrui. Basta riflettere…