Carlo Giuliani muore ogni anno. Se solo la smettessero di usarlo…

(articolo di Daniel Rustici) – Carlo Giuliani dovrebbe essere dimenticato. Su quella tragedia dovrebbe scendere un oblio collettivo, per permette di restituire la memoria di Carlo a chi lo conosceva e gli voleva bene. Perché? Perché non è possibile ogni anno, il giorno dell’anniversario della sua morte, assistere all’infinita contesa su quei maledetti secondi, su quel fotogramma di Carlo con l’estintore in mano e quella pistola che sbucava dalla camionetta dei carabinieri.

Da una parte c’è chi, biecamente e senza un briciolo d’umanità, sottointende che “se l’è cercata” , dall’altra chi fa di lui un’icona, un martire, un eroe, un nome da inserire in qualche slogan. Un ragazzo strappato dalla vita, da tutto il suo carico di sogni ed aspettative, poco più che ventenne non merita alcuna strumentalizazzione, né da una parte né dall’altra.

Questo non vuol dire che la giustizia non debba fare il proprio corso, non significa non condannare gli abusi che le forze dell’ordine compirono a Genova sui manifestanti, per strada e alla scuola Diaz. Solo sarebbe bello non fare di Carlo Giuliani uno strumento politico. Perché se la vita deve essere fine e non strumento di qualcuno o di qualcosa, la fine della vita, a maggior ragione, non può essere il mezzo per perpetuare la contesa tra la richiesta di democrazia integrale e la risposta autoritaria che si inaugurò fuori dalle porte di quel G8.

Viene il magone a pensare alle infinite possibilità che la vita avrebbe potuto offrire a Carlo e a quello sparo che le chiuse di colpo tutte, per sempre. Ma proprio per rispetto di quella vita strappata così presto alle infinite strade del destino bisogna smetterla di ridurla a quei pochi istanti di macabra e definitiva notorietà. Bisogna dimenticarli quegli istanti. Per lasciare Carlo libero di volare via, sopra il rumore di quella manifestazione, sopra le urla di chi scandisce slogan, sopra quello scontro politico di dimensioni epocali che si consumò a Genova nel 2001. Scontro che quelli dalla parte di Giuliani persero, mentre lui perdeva la vita.

Daniel Rustici
Altri online 

Condividi
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks