Davide Parenzo, la “Zanzara” e la destra…

Una giornata davvero particolare quella di venerdì scorso. Particolare sia per il sole a picco (bella novità dopo un inverno freddo e nevoso), sia per quell’evento, il festival Internazionale del Giornalismo, che permette a giovani penne di confrontarsi, scambiare opinioni e studiare più da vicino i mostri sacri della carta stampata e del tubo catodico. Tra ‘studenti’, adulatori e staff di volti e firme del giornalismo italico, ogni tanto si ha la possibilità di fare incontri interessanti. Location dell’evento un elegante albergo del centro di Perugia al cui ingresso riesco a scambiare alcune battute con Davide Parenzo, professionista poliedrico, giornalista che, alla carta stampata, alterna anche televisione ed etere e ultimamente voce del programma radiofonico La Zanzara, condotto con Giuseppe Cruciani. Mai nome fu più azzeccato: La Zanzara di Radio24 ‘punge’ gli argomenti e gli eventi più importanti della giornata politica, affrontandoli con lo humor  dissacrante dei suoi conduttori e permettendo ad esperti e pubblico di partecipare al dibattito.  Un duo sagace e tagliente quello Parenzo-Cruciani, che nella scelta del titolo della trasmissione omaggia uno storico foglio studentesco distribuito dal 1945 al 1966 al Parini’ di Milano, chiuso d’ufficio nel ’66 per aver infranto uno dei tabù dell’Italia di allora, il sesso.Parenzo si mostra disponibile, proponendo subito il ‘tu’. L’ora tarda e il poco tempo suggeriscono argomenti meno impegnativi.Mi viene in mente la prima domanda, l’intervista a Gateano Saya (Giugno 2011) che, un anno fa, scatenò un putiferio, non solo nella redazione di Radio24. Attacchi durissimi quelli del segretario del MSI Destra Nazionale, ben oltre i limiti della decenza. Polemiche a parte fu qualcosa di spassoso, degno dell’intervista di Adrien Cronauer a Nixon in Goodmorning Vietnam, complice soprattutto la teatralità dell’intervistato.

Partiamo con Saya, un vero delirio. Ci furono conseguenze dopo quella puntata?

Sicuramente non per noi. Noi diamo spazio a tutti. Chiaro che la pesantezza di alcune esternazioni abbia scandalizzato non solo i diretti interessati.

Cosa vi ha spinti a contattarlo?

Saya è un monstrum, nel significato latino del termine. I latini chiamano monstrum quell’essere soprannaturale che, palesandosi, si pone come monito agli uomini, generando in loro meraviglia, stupore e, a seconda dei casi, rassicurando o intimorendo. In questo caso… Malgrado le ‘ronde nere’ non fossero una novità (se  ne era già parlato nel 2009, senza contare il precedente scandalo della ‘polizia parallela’), la legge 733 art. 46 del Febbraio 2009 aveva permesso al capo del MSI Destra Nazionale di rilanciare il progetto ipotizzando addirittura un meeting genovese. Poi la domanda su Scilipoti,  l’ex IDV allora piuttosto seguito dai media e proposto da Saya come segretario del partito.

Una proposta che fece scalpore…

Domenico Scilipoti (col quale Parenzo ebbe un  altro match, Maggio 2011) è un buon comunicatore, insomma, è stato capace di costruirsi una discreta visibilità. Un comunicatore, ad un partito da fascisti su Marte come il MSI DN, avrebbe fatto più che comodo. Credo così si possa interpretare la decisione di Gaetano Saya di affidargli le redini partito.

A mio avviso il camerata Barbagli era più simpatico. Restando in casa Guzzanti, meglio Sabina o Corrado?

(Ride). Sabina, Corrado, Caterina e il loro padre Paolo grande imitatore! Sono una famiglia di professionisti molto in gamba, capaci di creare situazioni estremamente comiche. Fascisti su Marte come il ‘Casa Pau/Fare un Quadrato’ sono trovate geniali che, in modo grottesco, descrivono in chiave umoristica  gli eccessi comuni ad ogni ambiente umano. Ma no, non saprei scegliere un comico piuttosto di un altro, sono stili diversi.

David Parenzo è ormai prossimo al ristorante, i suoi amici lo reclamano. Lo ringrazio per la chiacchierata, gli stringo la mano e, per restare in tema, lo saluto con FARE UN QUADRATO, al quale pronto risponde tra le risate generali.

Marco Petrelli

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