Alba Dorata, alias: Golden Dawn… E i nazisti d’Europa esultano… Roba da matti

I nazistelli d’Europa, e soprattutto quelli italiani, esultano. Dopo Marine Le Pen arriva la resistibile ascesa in Grecia di Alba Dorata: una formazione che già dal simbolo e dalle suggestioni che evoca rimanda dritti dritti alle formidabili imprese – si fa per dire –  del Terzo Reich.

Certo, cambia il nemico: se nel regime hitleriano l’avversario interno erano gli ebrei, per la formazione di Nikolaos Mihaloliakos sono gli immigrati. Ma la dinamica resta la stessa: schiacciato l’infestatore della purezza nazionale, il destino tornerà a sorridere agli arii. Poi, certo – e come potrebbe essere altrimenti – una spruzzata antibancaria, ci sta: ma sempre con i toni confusi che vengono dalla pancia piuttosto che dal cervello.

Forse, basterebbe ricordare ai nazistelli esultanti che, lo stesso nome del partito greco gaudioso nel loro cuore, è la traduzione letterale della Golden Dawn, una sorta di massoneria in salsa cabalista (quindi ebraica) a smorzargli il sorriso sulle labbra [vedi uno dei simboli della setta pseudo-esoterica postato in testa all’articolo]. Ma, ovviamente, non è questo il punto. Il punto vero è quello che a questi sciagurati bastano un paio di parole d’ordine del tipo “stiamo arrivando” per alimentare le illusioni di cui sono vittime. Qualcosa che ha molto a che vedere con le psicopatologie infantili [vedi l’articolo di Cristian De Marchis  QUI] piuttosto che con la politica, in senso sia stretto che lato.

E, se ciò non bastasse,  bisognerebbe ricordargli, ai nazistelli ario-europei (tutto da dimostrare, quest’ultimo dato, sulla base dell’unico esame dirimente: quello del proprio Dna)  che questa Europa, demograficamente a “crescita zero”, senza i flussi migratori (del resto per più della metà inter-europei) sarebbe già morta, per metterli a tacere.

Mine alle frontiere per impedire l’accesso agli immigrati, politiche securitarie contro l’allogeno, pratiche crocerossine per soccorrere l’indigeno indigente, giustizialismo manette e pena di morte come salvacondotto per uscire fuori dalla crisi economica che sta strangolando la culla della nostra civiltà. Il loro programma è tutto qua. Sono soltanto dei Gaetano Saya in insalata greca.

Al massimo del loro splendore socio-politico-economico, vi arriveranno a dire che il ritorno alla dracma salverà il loro Paese dal debito che li strangola. Il che non è del tutto inesatto. L’Argentina si sta salvando dall’ancora recente bancarotta che l’ha colpita, proprio così: moratoria del debito pubblico e moneta sotto controllo statale. Ma questa è una ricetta universalmente nota: non serve alludere al Terzo Reich, con annessi e connessi, per perseguirla. Rinverdire esperienze del tutto nefaste per i destini dell’Europa non può che produrre nuove catastrofi. Per tutti. E a tutto vantaggio dei soliti noti: l’aristocrazia finanziaria.

miro renzaglia

.

.

.

 

 

Condividi
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks