Vichi di Caterina Guzzanti. Bensì, come ti sdogano CasaPound…

Per una volta,  Il Fondo sceglie di concedere all’autore dell’articolo di restare anonimo. La scelta non è dettata da timori di rappresaglie quanto, piuttosto, e viceversa, dal desiderio di alzare il livello della riflessione e, se vogliamo, della polemica. 

La redazione

Quasi sicuramente non è una cosa voluta.  Il risultato è però indubbio: Caterina Guzzanti ha definitivamente sdoganato CasaPound. Nelle puntate di “Uno due tre stella” della sorella Sabina, propone l’imitazione di una giovane che fa parte del centro sociale non di estrema destra, bensì dei fascisti del Terzo millennio. Bisogna intanto dire che si tratta di una perfomance divertente, che sa cogliere  i punti caldi del personaggio. Naturalmente, come tutte le imitazioni, è piena anche di luoghi comuni, di clichè. Ma sono proprio questi luoghi comuni che ci guidano nella comprensione e nel gioco di ribaltamento che vogliamo operare. Vichi è di CasaPound così come potrebbe essere di un centro sociale di sinistra. In ogni caso è l’unica imitazione davvero interessante di un programma che per il resto è un lungo comizio, per nulla ben riuscito.

Ma perché il personaggio di Vichi sdogana i ragazzi e le ragazze di CasaPound? Perché con la sua imitazione li umanizza, leva quella patina di nemici che la sinistra in questi anni ha costruito loro addosso. I militanti di CasaPound saranno pure ossessivi, mazziniani, futuristi, mussoliniani ma sono persone come gli altri. Non sono più i mostri che in questi anni abbiamo letto sui giornali e soprattutto sui blog. Sono ragazzi pieni di difetti, ragazzi con cui forse non andreste a cena, ma non persone a cui neghereste di parlare o di manifestare. Sono ragazzi, quelli a cui fa riferimento Caterina Guzzanti, che alcuni potrebbero considerare avversari, ma non nemici giurati. Nemici a cui imputare tutto il male del mondo. Piove o c’è troppo sole? E’ sempre colpa dei fascisti.

Ma c’è un altro elemento che Guzzanti, che lo abbia voluto o meno, ha messo in risalto. Qualcuno subito dopo la sua imitazione ha notato come Vichi sia  una ragazza di periferia. «Prima – dice – ero della Roma», riferendosi alla sua precedente militanza. Così, hanno scritto, si regala a CasaPound anche quel mondo, un mondo che sempre più  spesso la sinistra non riesce più a rappresentare o a raggiungere. Ma questo non è certo colpa di Caterina Guzzanti, semmai è un problema a monte: a chi parla CasaPound e a chi parla la sinistra? Insomma le ragioni vanno cercate in se stessi, senza per questo dare la colpa a chi nella periferia ci va davvero o a chi imita quella periferia.

In realtà Vichi per come è vestita, per l’accento e lo slang che usa potrebbe benissimo essere una giovane di un centro sociale di sinistra. E’ forse questo il dato più sorprendente: vedendo Caterina Guzzanti si salta sulla sedia. Provate a sostituire le foibe (il geniale intercalare che Vichi usa quando non sa più che dire: «E allora le foibe?!») con resistenza e imperialismo e l’effetto non cambia. Cambia mondo di riferimento, cambia sistema ideologico, ma l’impostazione è molto simile: quella di mondi che guardano al tempo che fu, a sistemi politici con cui la storia, ancora prima di noi, ha fatto i conti.

Vedendo Vichi viene questo sospetto, che forse per questa ragione una parte della sinistra, in questi anni, ha scelto CasaPound come nemico giurato: perché in quel nemico giurato riconosceva, come in uno specchio, una parte di sé, una parte del suo mondo che voleva negare  anche ai propri occhi. Attaccando CasaPound, negando loro di esprimersi, è come se si volesse dimenticare il passato comune, cancellare l’ombra di un sospetto: l’altro è come noi. L’altro ci assomiglia più di quanto si voglia riconoscere.

CasaPound ha invitato Caterina e Sabina Guzzanti a partecipare a una serata in cui si discute delle banche. Un invito polemico anche rispetto all’imitazione. Le due sorelle hanno glissato. Paura del contagio o paura delle critiche della loro area politica che non perdona chi dialoga? Comunque sia, un’occasione persa.

Anonymus

.

.

.

 

Condividi
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks