Cancro. 22 giugno – 22 luglio

Cancro: sei sempre quello che se lamenta che le cose je vanno storte e che la colpa è dell’altri? Te senti solo? Ciai paura che la gente non te capisca affondo? Senti che il tuo datore di lavoro te sta a tene’ sott’occhio perché non se fida più de te come ‘na volta? Non riesci ad ave’ ‘na donna o se ce l’hai te trovi male? Hai lasciato un sacco d’amici perché so stronzi e non te se cagano come vorresti te? Beh, fijo mio, è ora de cambia’. Te sei creduto che fino ad oggi la colpa era de tutti l’altri, mo’ è arrivato il momento de pensa’ che magari la colpa è solo del carattere de merda che te ritrovi. Guarda, giusto pe capisse, non te chiedo de cambia’, perché sarebbe impossibile. Uno è nato Cancro e cancro rimane tutta la vita. E’ come quando sei basso o quando sei della Lazio. La sfiga t’ha toccato e devi solo trova’ er modo de facce pace. Ma diciamo che, proprio come quelli bassi o quelli della Lazio, sarebbe er caso de dasse ‘na regolata. Mica lo devi necessariamente di’ ai quattro venti, no? Perché e uno e due e tre e quattro ma poi la gente se frantuma i cojoni de senti’ le lamentele tue, che dici? Per esempio: se stai in pensione, non rompe i cojoni alla gente che non te l’aumentano. Perché quelli a cui lo dici, e che non stanno in pensione come te, forse non la prenderanno proprio.

.

.

.

 

Condividi
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks