Nella tragedia di Firenze sono morti due ragazzi senegalesi, Samb Modou e Diop Mior, vittime del gesto folle di Gianluca Casseri. Subito dopo la tragedia, invece di interrogarsi sulle reali cause che hanno portato lo stesso Casseri ad un personalissimo e folle attacco alla comunità senegalese – se non fosse stato per cause fortuite, le vittime potevano essere di più – i mass media hanno preferito concentrarsi sui collegamenti con il mondo di CasaPound.

E’ tornato l’antifascismo più bieco, quello prezzolato, che ormai è solo un feticcio tenuto in piedi per cercare di serrare le fila di una sinistra che non sa più intorno a quale idea stringersi. Ci sono addirittura forze che, nel loro nome, hanno la parola Libertà ma che pensano a vietare quella altrui sulla base di processi sommari, questi sì degni della peggior dittatura.

Insieme a CasaPound, sono processati giornalisti e scrittori, intellettuali di varia estrazione politica e culturale, rei di aver “sdoganato” un movimento perfettamente legale. Colpevoli, per gli antifascisti dell’ultima ora, di aver firmato un appello per il diritto di manifestare di Blocco Studentesco.

In una democrazia che si giudica talmente compiuta da sentirsi in dovere di esportare se stessa, ogni censura, ogni criminalizzazione pregiudiziale delle idee è un attentato alla libertà di tutti. Ogni discriminazione di diritto è un focolaio di odio.

Il Fondo crede che sia necessaria, in questa fase, una battaglia per la libertà d’espressione che vada anche al di là delle circostanze che la mettono in atto.

In questa logica, riteniamo un assurdo incivile che i figli nati da lavoratori stranieri debbano aspettare i 18 anni prima di effettuare l’opzione di cittadinanza.

Chiediamo

pertanto, che in Parlamento venga proposta, discussa e approvata la legge che riconosce il diritto di cittadinanza immediato a chi nasce in Italia, qualunque sia la cittadinanza di origine dei suoi genitori. Chi lavora per la nazione ha diritto a tutto.

Il Fondo

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