Manifesto Fasciocomunista. Seconda bozza

La bozza del “Manifesto Fasciocomunista” che segue tiene conto delle integrazione e dei suggerimenti proposti nella discussione sulla prima bozza già pubblicata sul Fondo [leggi QUI e QUI]. Questo secondo testo si approssima a quello che sarà il definitivo ma ancora non lo è. Pertanto, si invita chi vorrà eventualmente intervenire a porsi in una prospettiva costruttiva. Anche critica, ma costruttiva. A chi, invece, trova il testo irriducibile alle proprie istanze, ringraziamo per l’attenzione con la preghiera di transitare altrove.

La redazione

MANIFESTO FASCIOCOMUNISTA
SECONDA BOZZA

1 – Il FC promuove il benessere sociale collettivo e individuale nell’equilibrio delle sue componenti spirituale e materiale. Ciò per consentire una migliore qualità della vita e una riduzione delle disparità sociali all’interno di un concetto moderno di reale eguaglianza assoluta che contemperi materialità e spiritualità.

2 – Il FC riconosce e promuove la libertà di culto in una concezione dello stato laico, purché essa non divenga conculcatrice di libertà. Nell’uomo fasciocomunista il personale principio religioso non può divenire normatore della vita altrui e collettiva che è affidata esclusivamente alla dottrina fasciocomunista.

3 – Il FC riconosce, tutela e promuove la proprietà privata come produttrice di opportunità di lavoro e ricchezza sociale. Ne combatte però l’uso di speculazione individuale e di accaparramento improduttivo. Il concetto fasciocomunista di proprietà supera la dicotomia privato verso collettivo ponendo attenzione all’uso che di essa viene fatto. La proprietà privata che viene messa in uso / in circolo come creatrice di utilità popolare, per più persone, è tutelata e incentivata. Qualora, invece, essa venga adibita a mero accaparramento speculativo è combattuta. A livello aziendale i mezzi di produzione appartengono al fornitore di capitale (che può essere pubblico, cioè statale o privato) e ai lavoratori impiegati nell’impresa produttiva, che ne dispongono nei limiti e ai fini del superiore interesse della collettività nazionale.

4 – Il FC promuove l’assoluta parità dei sessi e combatte ogni discriminazione della persona e della coppia correlata all’orientamento sessuale. Il FC non si pone contro la natura delle persone imponendo tipologie di relazione o non riconoscendone altre, perché rifiuta l’attuale confusione e commistione del concetto di reato con quello di peccato.

5 – Il FC sostiene e promuove la partecipazione parificata e reale della donna nella società e nella politica come strumento di democrazia compiuta.

6 – Il FC promuove le identità locali in una concezione dello Stato come rappresentante di esse. L’ordinamento dello Stato promosso è quello federale identitario, nel quale le diverse culture locali trovino rappresentazione e armonizzazione volontaria in una concezione comunitaria. Il modello delle patrie identitarie federate uniforma anche l’azione internazionale del FC. Il FC sostiene una visione geopolitica Eurasiatica e promuove un maggior legame con i paesi del continente africano attraverso il mare Mediterraneo. Il FC rifiuta ogni ingerenza militare legata alle precedenti vicende belliche sul proprio e sull’altrui territorio nazionale.

7 –  Il FC sia nella patria federale sia nell’Eurasia sovranazionale è contrario ad ogni forma di diritto sulla moneta da parte di soggetti privati, e, segnatamente, banche o istituzioni finanziarie a capitale privato. Il FC crede che l’emissione monetaria debba essere appannaggio degli Stati federati. Ogni forma di guadagno sull’emissione della moneta, cartacea o scritturale, comunemente chiamato signoraggio, deve essere esclusivo appannaggio dello Stato e quindi del popolo. Dato che la sovranità appartiene al popolo, al popolo appartiene anche la moneta.

8 – Il FC promuove una politica di riconoscimento delle identità locali  e rifiuta l’attuale impostazione della giustizia internazionale come proseguimento della guerra e fattore plutocratico di condizionamento sulle nazioni.

9 – Il FC promuove una nuova impostazione di ricerca storica nazionale e pacificata che possa riconnettere gli individui al tessuto nazionale, superando l’attuale visione in bianco e nero della storia italiana.

10 – Il FC promuove un riassetto del sistema scolastico come diffusore di cultura e formatore di professioni. In un quadro di specificità professionali locali e nazionali all’interno delle quali le diverse professioni rivestano pari grado e riconoscimento nell’organico perseguimento del benessere collettivo.

11 – Il FC promuove un ambientalismo nel quale l’uomo è parte integrante della Natura e la rispetta come bene collettivo senza forme di devastazione economicistica. Non si tratta solo dell’uomo che rispetta la natura, ma dell’uomo che si riconosce parte di essa in modo paritario in una concezione solare dell’Universo.

12 – Il FC promuove le economie glocali, l’economia come espressione delle differenti identità locali e come fattore di competizione qualitativa della nazione nello scenario globalizzato. Il FC riconosce e promuove il libero scambio internazionale con i paesi che abbiano sistemi produttivi liberi da forme di moderna schiavitù capitalistica, lavorando a favore di una globalizzazione democratica e popolare. Il FC si pone nello scenario globalizzato a favore della autodeterminazione dei popoli oggi depredati e schiavizzati dalle multinazionali e in patria combatte l’ignoranza delle culture altrui che ha provocato la paura del diverso, pur prevedendo l’immediata espulsione del reo straniero e non accettando presenza clandestine che originano fenomeni schiavistici in loco.

13 – Il FC promuove una concezione dell’economia nella quale lavoro e moneta siano intimamente correlati. Un’economia reale rispettosa dell’uomo e della natura e avversa al dominio capitalistico – finanziario delle multinazionali e degli Stati delle multinazionali. Il FC promuove, su tutto il territorio nazionale e in tutte le imprese produttive, la partecipazione del lavoratore alla gestione e agli utili dell’azienda in cui è impiegato. In caso di crisi resta retribuita la base stipendiale stabilita dal “contratto nazionale” o dalla contrattazione datore-lavoratore, purché non inferiore alla prima.

14 – Il FC promuove una comunità degli italiani in patria e all’estero come promotrice della visione economica nazionale e fasciocomunista, e come produttrice di ricchezza condivisa del sistema paese-cultura.

15 – Il FC richiede che il popolo in entrambi i sessi maturi le conoscenze sufficienti e necessarie alla difesa delle componenti federate della nazione con un servizio di leva collettivo e di durata determinata. Promuove e sostiene, inoltre, un esercito professionale permanente liberato da alleanze vetuste e adibito alla difesa dei confini nazionali e federali. Promuove la riorganizzazione delle forze di sicurezza interna in un solo corpo organizzato e popolare.

16 – Il FC promuove una concezione Urfuturista dell’arte nella piena tutela del diritto di espressione, svincolata dal dominio dell’economia sull’arte. Ogni spazio pubblico appartiene all’arte. Ogni espressione artistica è diretta al popolo.

17 – Il FC si prefigge un progetto di integrazione città-campagna reso possibile dai moderni trasporti veloci, e mira all’umanizzazione delle città e alla ripopolazione della campagna come antitesi alle periferie dormitorio delle città-prigioni.

18 – Il FC rifiuta e combatte ogni discriminazione razziale e razzista dell’uomo, sia biologica che spirituale. E considera avversari politici interni ed internazionali tutti coloro che discriminano altri popoli o minoranze in base a tale concetto discriminatorio. Il FC promuove e sostiene l’autodeterminazione dei popoli che subiscono un’oppressione per motivi razziali e/o religiosi. L’appartenenza  allo stato fasciocomunista è sancita sia dallo ius soli (per gli immigrati regolari) sia dallo ius sanguinis.

19 – Il FC persegue il progetto di società politica integralmente “democratico-partecipativa”. Rifiuta e combatte da un lato i canoni e le procedure della “democrazia rappresentativa” e, dall’altro, quello delle dittature di qualsiasi tipo e ideologia.

21 – Il FC promuove e sostiene la creazione di una classe dirigente che rappresenti le istanze del lavoro e della cultura rifiutando il concetto di politica come mestiere. Nel senso che il politico non può essere un soggetto costretto a vivere di politica dalla mancanza di una specifica professionalità. Il FC concepisce la politica come dedizione e la lega ad un concetto di ricambio generazionale e di determinazione temporale della rappresentanza nazionale e locale.

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