Bruno Vespa e l’incapacità di governare di Giuliano Pisapia. Opppssss… Voleva dire: Berlusconi

Nella puntata di ieri sera di “Porta a Porta”, Bruno Vespa ha riferito che la moglie di Giuliano Pisapia, Cinzia Sasso, avrebbe considerato il marito, candidato Sindaco di Milano, «simpatico ma incapace di governare».

L’ho ascoltato (Vespa) in diretta e mi sono chiesto se la signora stesse bene o se, in alternativa, odiasse tanto il suo compagno da decidere di stroncarlo nella volata finale di questi ballottaggi.

Del resto – si sa – a differenza di certi uomini che per far dispetto alle mogli sarebbero pure disposti a tagliarsi gli attributi virili, le donne usano di preferenza le forbici proprio su quelli dei compagni. Quando arrivano ad odiarli. Quindi, per quanto sia rimasto allibito, mi sono dato una spiegazione razionale a cotanta, presunta cattiveria: è arrivata l’ora della vendetta.

Mi sbagliavo.

Il fatto è che – è lo stesso Vespa a rendercene edotti – la signora non si riferiva affatto al marito, ma al leader di Governo: Silvio Berlusconi.

Come Bruno Vespa sia caduto nell’equivoco ce lo spiegherà stasera nella sua assise televisiva. Con tante scuse ai signori Pisapia-Sasso per il malaugurato fraintendimento…

Intanto, però, chi ha visto la puntata di ieri sera e per un motivo qualsiasi non assisterà a quella di oggi, serberà la memoria del primo commento.

Avete presente le sparate in prima pagina del mostro del giorno prima e la conseguente rettifica in un trafiletto della cronaca del giorno dopo? L’effetto non è lo stesso: il mostro in prima pagina vincerà sempre sulla sua immagine  riabilitata nel commento a margine. Volete che non lo sappia quel maestro di giornalismo che è Vespa?

Ma sì che lo sa…

miro renzaglia

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