Bin Laden come Geronimo? Che gaffe…

La fiction “Bin Laden is dead”, si arricchisce di ora in ora di nuove chicche. La strombazzata operazione di assassinio premeditato si sarebbe chiamata in codice “Geronimo”. La trovata ha dell’incredibile (non bastassero le altre incredibilità).

Geronimo era un capo Apache passato alla storia come strenuo difensore del suo popolo contro le vincenti e neonate forze del “Bene Assoluto” che, occupate le loro terre, niente trovarono di meglio che sterminare i natii. Di nient’altro colpevoli che essere nati, appunto, lì.

Dunque, da questo punto di vista, sempre secondo gli alfieri delle missioni civilizzatrici dell’Occidente,  Bin Laden sarebbe stato un resistente alla neo colonizzazione dell’Est islamico alla stregua di Geronimo, un difensore del patrio suolo, un guerriero e non un terrorista.

Se ne se sono accorti della gaffe, lor signori maestri planetari di manipolazione mediatica?

Oppure, l’intento era altro: stabilire una similitudine sulla base dell’utilizzo dei simulacri. Geronimo (quello vero), dopo una vita passata a “resistere” agli yankee, non fu per niente assassinato e sepolto in mare (o altrove) come – dicono – sia capitato a Bin Laden. Stando alle fonti storiche, infatti, il capo Apache, fu catturato, internato e poi ridotto a una sorta di trofeo da esibire nelle parate di celebrazione degli anniversari della neonata repubblica federata americana.

Un po’ come stanno facendo adesso con il cadavere virtuale di Bin Laden. Cambiano i tempi, cambiano le modalità ma il risultato sembra essere lo stesso: onore ai vincitori e gogna per chi ha perso.

Comunque la si voglia vedere, la gaffe, proprio come i lapsus rivelano molto…

Avanti, popolo del Truman Show (must go)…

miro renzaglia

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