Banche: queste usuraie…

Il 28 maggio si  è tenuto a Piediluco in Umbria un convegno contro l’usura bancaria. Quello che segue è il nostro resoconto della giornata.

La redazione

«L’usura bancaria è un cancro che colpisce i privati cittadini e le aziende, in particolare quella piccola e media impresa, perno dell’economia regionale». Questo l’incipit di Marco Petrelli, segretario provinciale di Forza Nuova Terni e referente di Ordine Futuro, organizzatore della conferenza tenutasi oggi presso i locali dell’Hotel Del Lago, Piediluco.

Un mattino assolato e caldo che vede susseguirsi sul palco della sala conferenze  esperti di anatocismo bancario e vittime di una piaga che, come introdotto dal dirigente di Fn, non risparmia proprio nessuno.

Relatori del convegno l’avvocato  Gianni Correggiari, vice segretario nazionale di Forza Nuova, l’avvocato Antonio Pimpini (simec.org), l’avvocato Roberto Di Napoli del Forum Anti Usura Bancaria e Manuela Tenti, presidente del Ci.Co (Centro Italia Consumatori); Martino Morsello, segretario regionale di Altra Agricoltura Sicilia, imprenditore, ex politico siciliano, distrutto dopo aver chiesto lo scioglimento della giunta comunale di Marsala per infiltrazione mafiosa nei primi anni ’90.

Grande assente l’onorevole Domenico Scilipoti, che ha disdetto l’impegno all’ultimo momento, forse in coincidenza con la proposta di Gaetano Saya, presidente del MSI – DN, di rilevare la segreteria nazionale del partito.

Il convegno, seguito dai microfoni di Radio Radicale, ha avuto due momenti importanti: l’analisi tecnica e giuridica (tre dei cinque relatori avvocati) e le storie di usurati di Antonio Rossi e Manuela Tenti; infine, dopo il rituale coffeé break, spazio alle domande, quesiti rivolti su una problematica devastante per l’economia ma purtroppo sempre poco conosciuta dalla gente.

Anima dell’evento Antonella, figlia di Martino Morsello, che insieme al padre da anni combatte contro decreti, sentenze ed intimidazioni: una realtà dura la Sicilia, dove la pratica usuraria di alcuni istituti di credito si fonde con altre ‘forze’, sinergia che richiama a logge massoniche ‘deviate’ e Mafia che, nel 2011, alle bombe sostituisce la burocrazia e l’influenza in campo amministrativo e giuridico.

Buona la presenza di pubblico durante le tre ore e mezza del convegno; qualche preoccupazione alle prime ore dell’alba :

«Scritte oscene all’ingresso – fa sapere un giovane appuntato dell’ Arma – firmata da sigle anarchiche e antifasciste. Poco prima dell’arrivo dei relatori erano però già state fatte coprire dagli operai comunali».

Luisa, addetta al ricevimento:  «Una delle scritte era rivolta all’albergo, sinceramente non capisco. Ci chiedevano di prestare attenzione».

Effettivamente la rampa di accesso all’ “Hotel del Lago” reca i segni di una pittura fresca.

Chiediamo a Marco Petrelli perché, secondo lui, gli antifascisti abbiano voluto contestare così un argomento, in fondo, di scottante attualità: «Siamo perplessi anche noi. Non riusciamo a capire perché, qualsiasi cosa si organizzi, queste persone finiscano per contestare, peraltro in modo poco intelligente».

L’idea passata oggi tra organizzatori, pubblico e giornalisti è che o l’estrema sinistra sia all’oscuro del significato di usura bancaria, oppure che essi siano dotati di humor nero, scherzando in modo macabro su chi, per colpa dell’usura, arriva anche a suicidarsi”.

La ragione della piccola iniziativa degli antifascisti sarebbe forse da ricercare solo nella contrapposizione ideologica, ovvero non è l’argomento in sé che viene contestato, bensì unicamente chi lo propone.

La redazione

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