LA TUA BANCA TI RAPINA

Italia, 2 marzo 2011 – Meraviglioso. Hai aperto un conto in banca versandoci qualche migliaio di euro? Ti serve di prelevare qualcosa direttamente allo sportello fisico senza passare per il bankomat? Ok! Quanto vuoi prelevare? 100 euro? Perfetto. Peccato che anziché 100 te ne danno 97. Gli altri 3 li trattengono per le loro commissioni di servizio: il 3%, per la precisione.

No, non è uno scherzo: è un incubo. E, stando agli attuali rigori della legge, non è nemmeno una truffa. Si tratta semplicemente di una delle tante gioie che la tua banca ti offre: quella di farti pagare il prezzo per avere la disponibilità dei tuoi soldi, ogni volta che ne hai bisogno.

I correntisti della Bnl hanno già ricevuto le lettere di avviso: dal 18 aprile, per ogni prelievo di liquidi in agenzia, inferiore ai 2mila euro, dovranno versare 3 euro.

E non è un caso isolato alla sola Bnl. La stessa trattenuta l’hanno decisa anche Mps, Ubi, Cariparma, Popolare di Milano e Unicredit. Nelle sei banche analizzate, i costi per un prelievo di denaro allo sportello variano fra uno e tre euro.

Vabbè – si dirà – con tutto quello che prendi di interesse per il tuo deposito, qualche cosa dovrai pur pagare. Già! Ma quanto prendi di interesse? Lo 0,03%. Vale a dire che se hai depositato 10.000 euro, per rientrare dei costi per un prelievo di soli 100 euro, ti serve un anno.

Il tutto sembra finalizzato alla riduzione della circolazione di denaro cash a vantaggio dell’uso di carte di credito, assegni e similari che, non a caso, ha i suoi costi scientificamente già previsti. Ditemi: non è meraviglioso?

Facevano bene i nostri nonni a mettere i risparmi sotto il materasso.

Nell’attesa che uno stato degno di questo nome decida di tutelare il cittadino risparmiatore, consoliamoci così: «Il vero delinquente è chi fonda le banche: non chi le rapina» (Bertolt Brecht).

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