Arrivano le bombe. Solite (fuori) piste…

Mhmhmmhmhm… Brutti segnali di terrore arrivano da Livorno: fatta recapitare via plico, una bomba è esplosa nella caserma Ruspoli, sede del Comando Brigata Paracadutisti Folgore. Il tenente colonnello Alessandro Albamonte ha riprotato gravi ferite, fra cui l’amputazione di alcune dita in entrambe le mani. Allo stato attuale, le indagini procedono in un’unica direzione: la pista anarchica. Noi non ne saremmo così certi. Quelle degli anarchici  e dei i fascisti sono le solite vie scontate che prendono le indagini ogni volta che scoppia una bomba. Pochissime volte, nella lunga  e triste storia degli attentati bombaroli in questo paese, si è trattato veramente di loro. Negli altri casi, chissà perché,  il percorso giudiziario si è spesso arrestato dietro il “segreto di stato”. Delle bombe di cui si è effettivamente accertata la responsabilità, la matrice si è rivelata quasi sempre un’altra. Giangiacomo Feltrinelli, per esempio, non era anarchico. E nemmeno fascista…

m.r.

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