Ma Lega o non Lega, io resto italiana

Graziella Balestrieri

Un sito che vende generi alimentari e cose di casa: “Premium”, olio padano  euro 5,50, pasta padana artigianale formato sole delle Alpi euro 3,50 cadauno, set “Io bevo padano” 35 euro cadauno e, se volete far contenta la vostra amata anello “Sole delle Alpi” con zirconi 60 euro cadauno.  Sconti padani ed un menù tutto padano, dal sentimento religioso al sondaggio:  quali regioni dovrebbero far parte della Padania?

Non è semplice rumore o chiacchiericcio  però quello della Lega, che nel governo e del governo è la parte più forte , l’alleato migliore o peggiore ( dipende dai punti di vista) che Berlusconi ha mai avuto. Non perde un momento per mettere parola Bossi, il Governo ce l’ ha in pugno e la cosa che dovrebbe far riflettere di più è : come mai e perché siamo arrivati a tanto?

La Lega è un movimento politico ben radicato sul territorio, agisce  prendendo il posto  che prima spettava a partiti che tra la gente e nella gente avevano la loro linfa vitale. La morte dei partiti, ha dato alla Lega quell’avanzamento elettorale che dal giorno della sua nascita sino ad oggi è sempre ed in continuo aumento.  Eppure lo statuto parla chiaro «Il Movimento politico denominato “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” [in seguito indicato come Movimento oppure Lega Nord o Lega Nord – Padania], costituito da Associazioni Politiche, ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana».

Art. 2 – Composizione del Movimento

Il Movimento è costituito dalle seguenti Sezioni Nazionali:

1. Alto Adige – Südtirol;
2. Emilia;
3. Friuli – Venezia Giulia;
4. Liguria;
5. Lombardia;
6. Marche;
7. Piemonte;
8. Romagna;
9. Toscana;
10. Trentino;
11. Umbria;
12. Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste;
13. Veneto.

Sconvolge pensare che all’interno dello Stato italiano possa esistere un movimento che inneggi alla divisione in tanti pezzi di questa nostra Italia. D’altronde se la Lega ha questo potere di dire quello che vuole e quando vuole qualcuno dovrà assumersene la responsabilità.  E’ inaccettabile che venga suonato il Va’ Pensiero al posto dell’Inno di Mameli,  è inaccettabile che in una scuola venga imposto un simbolo padano ed è inaccettabile che un Ministro della Repubblica Italiana dichiari «Valigia di cartone fa rima con terrone,  la Lega nacque per l’indipendenza del grande popolo del Nord, ed ora è in corso una guerra,  per  far l’indipendenza occorre battersi, il nord non fu mai capace di battere Roma, ma per la prima volta il nord ha la classe politica più forte di tutte quelle messe assieme di Roma,  il nord ha le fabbriche. Fini è sud , deve portargli i soldi altrimenti gli taglian la gola. Solo la Lega può dire basta a Roma»(1996).

Al grido di “Padania Libera” nell’anno 2004 tra gli elettori della Padania la canzoncina era “Noi che siamo padani abbiamo un sogno nel cuore…bruciare il tricolore, bruciare il tricolore”. E lo stesso Bossi,  1997,  dirà «patrioti padani decidono di lottare contro l’Italia colonizzatrice, è inutile il tricolore buttatelo nel cesso».

Certo molti potrebbe pensare che è tutto folklore e diciamoci la verità a molti conviene così. Uno scarica barile di responsabilità perché la colpa non è della Lega non è di Bossi ma è  e sarà sempre di chi permette tutto ciò. Di chi non si riconosce in questo nostro Stato, per un motivo o per un altro, di chi canta l’Inno di Mameli solo durante una partita di calcio, di chi non si sente italiano. Perché è vero noi non ci sentiamo abbastanza italiani quanto i leghisti si sentono padani. Noi no.  E’ inutile sfoggiare ogni volta il tricolore su internet quando Bossi e la Lega dichiarano qualcosa. Dovremmo noi essere orgogliosi di far sventolare questa bandiera quando nessuno l’attacca.

Il sentimento di nazione unita non è mai appartenuto a questo popolo e per la verità nessuno dei politici ha mai cercato di fare qualcosa. Gaber lo cantava “io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono”. Nel bene e nel male dovremmo sentirci italiani e prendere esempio una volta tanto dall’America, non solo per le stupidaggini. Nello stato della California ogni casa ha una bandiera  che sventola . Molti penseranno che è un simbolo stupido ma non è così. Anzi forse è proprio questo che gli italiani dovrebbe iniziare a pensare : sentirsi orgogliosi della propria nazione nel bene e nel male, anche nelle contraddizioni e nelle stupidità che questa nazione ci porta, perché alla fine non è un pensiero stupido quello della “Padania Libera” e perché Bossi ne va tanto orgoglioso e noi non dovremmo farlo?

“La Repubblica  è una e indivisibile…la bandiera della Repubblica è il tricolore”.

Graziella Balestrieri

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