Hoolifan. 30 anni di botte

Fabio Polese

Ho letto questo libro diversi anni fa, nel 2003, appena era uscita la versione tradotta in italiano dalla Libreria dello Sport. Mi incuriosì subito la copertina, quella originale, era una foto di uno skinhead portato via da due poliziotti britannici.

Pochi giorni fa, riguardando nella mia piccola libreria, nel reparto dei libri delle sottoculture e dello stadio, me lo sono ritrovato davanti e, tutto d’un fiato, me lo sono riletto. Decisamente interessante e a mio avviso uno dei miglior libri che parlano di terraces cultura.

Hoolifan è la storia vera di Martin King - uno dei Top Lad dei Blues - e Martin Knight e della loro vita spesa al seguito del Chelsea Football Club e dell’England Army. Un testo autobiografico che spiega con esattezza come si è formato il ‘movimento hooliganiano’, quali fossero le prassi comportamentali e le reali finalità delle ‘mob’ d’Inghilterra. Particolarmente interessanti sono le storie del cosiddetto ‘take the end’, la mossa con la quale le firm delle varie squadre tentavano di impossessarsi della curva avversaria.

Si narra di un Millwall – Chelsea in cui, in due momenti diversi del pre-partita, due gruppi del Chelsea entrarono in possesso della curva del Millwall e resistettero a sufficienza per guadagnarsi il rispetto degli avversari. Le furiose scazzottate – rileva l’autore – erano uno dei motivi principali per i quali la gente, anche quella comune, andava allo stadio: vedere una bella rissa, sbronzarsi con i fratelli e una bella partita di calcio.

«C’è sempre stato qualcosa di estremo nel football – sottolinea King -, una naturale conseguenza della passione che lo rende speciale. Era ed è uno stile di vita , qualcosa che dall’ esterno non si può capire (…) La miglior analogia che posso offrirvi è la boxe. Due rivali che combattono volontariamente e consapevolmente l’uno contro l’altro. Tutti e due vogliono fortemente vincere e mantenere intatta la propria reputazione, ma decisamente non intendono ammazzarsi a vicenda. I pugili lo fanno per soldi. Noi per l’adrenalina».

L’excursus prosegue analizzando l’evolversi delle mode in Gran Bretagna e quanto si legge è prezioso per capire l’importanza del modo di vestire nel mondo hooligans. Il binomio tra abiti e gruppo era inscindibile e mutevole nel tempo, proprio così iniziava lo stile casuals.

In assenza di un vero e proprio gruppo principale, - continua Martin King - la tifoseria del Chelsea era organizzata in bande, ciascuna con un proprio leader e che, il più delle volte, rispecchiavano il quartiere di provenienza. Curioso inoltre è il fatto che spesso, i tifosi di una squadra, si mobilitavano per seguirne un’altra perché quest’ultima giocava con gli odiati nemici…

Una lettura sicuramente piacevole che non può mancare agli appassionati delle gradinate e non molto distante dalla realtà odierna, dove, al contrario di quello che i mass media vorrebbero far vedere, ogni settimana, i temibili hooligans, continuano a fronteggiarsi, con più intelligenza ma con la stessa determinazione.

.

LOGO

I LIBRI DE “IL FONDO”

Per ulteriori informazioni sui volumi cliccare sulle copertine

fondo

I libri de “Il Fondo”
possono  essere acquistati online
sul sito “ilmiolibro.it

libri_fondo magazine

nella finestra “cerca”
digitare il nome dell’autore o il titolo e seguire le istruzioni

_______________________________________

Condividi
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks