Krav Maga. Come si difendono a Tel Aviv

Arba

kravmaga_logoQuesto non è un articolo pacifista. Eppure, lo scopo principale del sistema di autodifesa e combattimento Krav Maga è proprio questo: “Affinchè si possa camminare in pace ”. Ma di cosa si tratta?

Traducendone il nome, si potrebbe scegliere la definizione italiana di: combattimento ravvicinato o di contatto. Il presupposto di Krav Maga, un insieme di tecniche di difesa di origine israeliana,  implica che il contatto ravvicinato con un ”altro” sia di un genere – altamente indesiderato – e per capirci: tentata violenza, rapina, tentativo di stupro o altre simili attività criminali. Quindi, se ci si trova nella funesta situazione di dover far del male a qualcuno, quando la fuga non è possibile ed in caso appunto di grave necessità, meglio farlo nella maniera più efficiente ed intelligente possibile.

Essendo una tecnica di combattimento molto semplice e pratica si può apprendere in breve tempo senza doversi digerire, oltre alla tecnica, un sistema filosofico o spirituale. Non si tratta di un’ arte marziale con un obbligatorio passaggio allo Spirito o al rispetto di chi ci sta davanti ma di tecniche atte a neutralizzare fisicamente un attentatore, con efficacia e velocità. E all’aspetto spirituale, nostro e dell’aggressore, penseremo in altra occasione, volendo.

Niente rispetto, dunque per l’avversario. Chi attacca un’altra persona o chi tenta di stuprare una donna se lo merita? Krav Maga è uno ”sport” realistico e atto a proteggere la nostra sacra incolumità e queste tecniche non comportano l’obbligo di attenersi ad un insieme di regole (se non quelle del codice penale, forse).  Tutto è permesso. Calci fra le gambe, leve agli arti, ginocchiate alla testa, colpacci a mano aperta, dita negli occhi o gola, ancor meglio …

Basta considerare che ogni sistema di giustizia e Diritto giustifica da sempre quello alla difesa: un diritto molto naturale di chi è vittima. Questo perchè tutti gli apparati di protezione che ci siamo dati resteranno sempre insufficienti e spesso non in grado di agire per noi quando se ne ha il massimo bisogno. Di conseguenza, essendo la preistoria non ancora finita dal suo lontano inizio, non resta altro che permettere e leggittimare l’uso nella società di forme di difesa personale, entro i termini della legge. Ed addestrarsi.

Il Krav Maga, versione civile e non militare, adattato nella sua forma pratica ad altre esigenze, potrebbe aiutare ad essere più consapevoli su come praticare ”il camminare nella pace”. Le tecniche che vengono insegnate nei corsi sono per una vasta gamma di attacchi, tentativi di soffocamento, prese e strette al corpo ma anche aggressioni con coltelli, pistole, bastoni e diverse armi, …bombe a mano comprese. In caso…

E’ nato infatti come un programma di addestramento per l’esercito israeliano alla fine degli anni ’40, ma le sue tecniche di combattimento sono state migliorate con il passare degli anni.  Negli anni ’60 anche la società civile pensò di farne uso, adattandone alcune tecniche, in Israele e nel mondo.

Le competenze pratiche di base si acquisiscono in un breve periodo di tempo ma si possono di seguito sviluppare con diversificazioni per renderle meglio applicabili alle specifiche necessità personali o di gruppo, come per la polizia o forze militari. Krav Maga è adatto a uomini e donne di tutte le età e a diverse capacità fisiche.

Evitare luoghi e situazioni a rischio è implicito alla sicurezza personale. Ma riuscire a difendersi basandosi su riflessi naturali del corpo, usati con velocità ed intelligenza, rende possibile una via di uscita in prospettiva di atti di violenza.  Risultati si possono anche ottenere parlando con l’aggressore, discutendo e cercando di convincerlo ad un’ altra soluzione…ma essere preparati ad altro non nuoce.

Essere coscienti che in caso di necessità, e con il minor rischio per se stessi, esiste una reale possibilità di cavarsela, fa occupare il proprio posto nel mondo con maggiore sicurezza e meno vertigini. Addestrarsi è indubbiamente una triste sconfitta per la società ma purtroppo da consigliare a tutti. Una conoscenza di base, molto razionale, per valutare logisticamente il mondo/luogo dell’attacco, una visione tecnica sui punti più sensibili del fisico di un uomo, rende una donna un po’ meno vulnerabile davanti ad un tentativo di stupro. Sapere che ogni oggetto a portata di mano può servire, usare le reazioni naturali che ognuno di noi possiede o applicarle lucidamente, potrebbe influire positivamente sull’esito di un’ aggressione.

E chi dobbiamo ringraziare per queste tecniche? Il fondatore di questo metodo è  , ovvero Imi Sde-Or, nato a Budapest nel 1919, cresciuto a Bratislava, immigrato in Israele e deceduto a Netanya, Israele nel 1998. Il padre era molto sportivo: era un lottatore, acrobata in un circo e successivamente ispettore di polizia. Due erano i concetti importanti in famiglia: la sportività e l’umanità verso il prossimo. Imi stesso era una persona con molti interessi sportivi: nuoto, sport da combattimento, boxe, (campione nazionale cecoslovacco) wrestling, lotta, ginnastica acrobatica, judo e jujitsu…. Durante le persecuzioni naziste e gli attacchi e le aggressioni contro la popolazione ebraica, rendendosi conto che le buone maniere attuate negli incontri sportivi non servivano nelle lotte in strada, Imi Lichtenfeld si vide costretto suo malgrado a sviluppare altre tecniche per sopravvivere alla quotidianità e proteggere in quel modo la sua vita e quella dei più deboli. Vita fatta di attacchi al quartiere ebraico di Bratislava,  effettuati dal 1936 fino al 1940 con lo scopo di distruggere la comunità ma che temprarono il carattere combattivo di Lichtenfeld. Nel 1940 decise di partire e si imbarcò sull’ ultimo battello disponibile che trasportava centinaia di profughi verso Israele. Un viaggio interminabile che durò per due anni. La storia di questo battello e dei suoi passeggeri venne poi descritta nel libro Odyssey di John Birman.

In Palestina, Lichtenfeld insegnò i suoi metodi ai reparti dell’ Haganah e a altri reparti militari e squadre speciali. Dopo la nascita di Israele divenne istruttore capo delle Forze di Difesa Israeliane, introducendo le sue tecniche come Krav Maga.

Dopo l’uscita dall’esercito e l’apertura di scuole di Krav Maga, per la polizia e civili, queste tecniche si sono diffuse facilmente in tutto il mondo per via della loro semplicità e funzionalità. E vengono anche usate in molti paesi come tecniche antistupro.

.

LOGO

I LIBRI DE “IL FONDO”

Per ulteriori informazioni sui volumi cliccare sulle copertine

fondo

I libri de “Il Fondo”
possono  essere acquistati online
sul sito “ilmiolibro.it

libri_fondo magazine

nella finestra “cerca”
digitare il nome dell’autore o il titolo e seguire le istruzioni

_________________________

Condividi
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks