Er fratello d’Eugenio è ‘n bombarolo

Simone Migliorato

Eugenio ha un fratello. Di Eugenio abbiamo già parlato in precedenza, ma giustamente (e come darvi torto?) voi non vi ricorderete di lui. Eugenio è un giornalista, di sinistra, ma che lavora per un giornale di destra, e per questo è il più tartassato dal direttore, che lo chiama a qualunque ora. Eugenio però pe’ campa’ farebbe questo e altro, sopratutto perché la compagna (Valeria) è una insegnante, e diciamo nun è che lavora tanto. E’ già che lavora poco è un miracolo. Insomma di Eugenio avemo già parlato, di quando ha avuto degli incubi atroci sul 1968 e di quando si è trovato coinvolto in un lancio di bottiglie da parte di un extracomunitario.

Vabbeh, insomma, Eugenio c’ha ‘n fratello. ‘sto fratello lavora come promoter, o per meglio dire come venditore, nei centri commerciali. Vende insomma alla gente che è nei centri commerciali, che magari esce per prendere 3 etti de prosciutto, e inveco no, lui je deve venne quarcos’arto. Tu dici: ma se uno esce con 10 euro, perché dovrebbe spenderne 99 per comprare qualcosa dal fratello di Eugenio? Non si sa, ma così deve essere. Perchè Eugenio lavora 192 ore a settimana e guadagna come rimborso spese 600 euro. Cioè lavora 8 ore al giorno per 6 giorni, e guadagna la fame. Guadagna come Dio comanna, solo se vende! Cioè praticamente, er fratello d’Eugenio è uno schiavo della sua azienda. Ha un contratto annuale che è carta straccia, un contratto di collaborazione che l’azienda può rescindere dal giorno alla notte senza alcun problema. Certo anche er fratello d’Eugenio potrebbe farlo, ma questo è l’unico lavoro che ha trovato. Er fratello d’Eugenio si è preso la laurea triennale in Lettere, e poi la specialistica in Italianistica, per insegnare italiano nelle scuole. Solo che er fratello de Eugenio ha avuto la sfortuna di non essere un precario del ministro Berlinguer o Moratti, no! Lui c’ha avuto la sfiga d’esse un disoccupato della Gelmini! Quanno ve dicevo che Valeria, sotto sotto, lavora poco, ma c’ha un gran bucio de culo! Insomma er poro fratello de Eugenio si è laureato e nun ha trovato lavoro come insegnante. Decide nonostante tutto di andare a vivere con la ragazza in un piccolo monolocale. Lei è già un’affermata organizzatrice di eventi culturali, e diciamo che lui nun avrebbe er problema de lavora’. Ma per onore suo e della razza maschile comincia come part-time come venditore. “Che lavoro de merda!” pensa ogni giorno er fratello de Eugenio, “venne pe’ campa’!”. Ma alla fine lo sta facendo per difendere l’onore del maschio, quindi sopporta la frustrazione. Ma dopo 3 mesi, lei, l’affermata organizzatrice di eventi culturali lo molla. Lo molla per un altro già affermato in qualcos’altro, non d’Eugenio che ormai è affermata in corna. “Beh è normale!” dicono l’amici, “mica lei poteva stare con un fallito del genere!”. Il fallito fratello d’Eugenio allora si prende una casa da solo, pur di non dover tornare a casa da mamma, che je direbbe “Lo vedi che alla fine sei tornato! Te ne sei annato, e mmo sei tornato contento e cojonato!”. No, er fratello de Eugenio questo nun lo sopporta. Decide di prendersi un supermonolocale. Quartiere San Lorenzo, un tempo popolare quartiere di Roma, oggi regno della movida. Eugenio prende questo supermonocale a un prezzo incredibile: 600 euro! 600 euro per 14 metri quadri! 14 metri quadri in un seminterrato, che si trova attaccato ad un affollatissimo locale che non permette di passare una, e dico una, notte tranquilla. Ma er fratello d’Eugenio ha deciso di farcela, e per questo passa da part-time come venditore a full-time! Full-time: er fratello d’Eugenio passerà 48 ore della sua settimana, in piedi, a vendere “il prodotto”.

Er fratello d’Eugenio se ne era andato non solo per la donna affermata organizzatrice di eventi culturali, ma anche perché voleva diventare grande, voleva diventare adulto. Voleva prendersi le sue responsabilità, in una società che lo costringeva invece a rimanere un eterno “mammoccione”, incapace di prendersi cura al cento per cento di sé.

“Questo mese è andato una merda!” pensa er fratello d’Eugenio. Ha fatto pochissimi contratti er fratello d’Eugenio questo mese e non sa come pagare l’affitto. Manda come ogni sera il messaggio al suo capo per dirgli dei nuovi clienti “catturati” e come ogni sera di questo mese, Eugenio è costretto a scrivere “Niente”. Il capo lo chiamo imbestialito: “Senti, questo mese nun hai fatto niente…io lo dico pe’ tte! Venì a lavora’ pe’ 600 euro tutti i giorni è dda cojoni, hai capito? Te devi impegna’, devi crede ner prodotto, devi ferma tutti, deve esse come ‘na guera. Se domani esci di lì senza nessun contratto te licenzio!”. Er fratello d’Eugenio chiude la telefonata, col desiderio profondo di bestemmiare in faccia al bastardo la sua rabbia. Torna a casa e pensa che ucciderà il capo. “Er fucile de nonno” pensa. Si, “er fucile de nonno”, quello che nonno ce vá a caccia, e che er fratello d’Eugenio essendo vegetariano odia. Userà questo oggetto per uccidere quell’uomo di merda, er fratello d’Eugenio ha già deciso. Ha già il piano in mente: lo aspetto fuori casa, lo seguo con la macchina e appena scende per recarsi a quella merda di sede gli sparo un pallettone in bocca. In quel momento la chat di Facebook appare sul computer d’er fratello d’Eugenio…è lei! “Ciao come stai?” “Io bene, tu?” “Ah, da quanto tempo non ci sentiamo!”. Il sudore, la salivazione, l’erezione, l’agitazione d’er fratello d’Eugenio sono comprensibili: erano mesi che non la sentiva, nonostante la pensasse tutti i giorni. Parlano 20 minuti e lui si scorda dell’omicidio. Ormai pensa solo a chiedergli di vedersi. Sta per scrivere “Ti va di vederci do…..” che lei scrive “Il prossimo mese mi sposo con Roberto”. “L I M O R T A C C I T U A” direbbe Dio, se esistesse una giustizia divina. Er fratello d’Eugenio non risponde e anzi chiude Facebook.

Allora er fratello d’Eugenio, che già era incazzato, ma mmó è ancora più incazzato, decide di andare in un sito dove imparano a costruire una bomba. Er fratello d’Eugenio vole ffa’ ‘na strage! Va su Google, scrive “Come costruire una bomba”, ma niente il motore di ricerca non parte. Er fratello d’Eugenio ha paura, paura che è la polizia che lo ha già scoperto. Ma invece no! Er fratello d’Eugenio che è un povero sfigato, ruba la linea alle vicine che stanno sopra de lui, e quindi ogni tanto er segnale se sconnette. Adesso è tornato. Ecco il link del sito. Lo clicca. Si apre. Ecco tutte le istruzioni per costruire una bomba artigianale. Er fratello d’Eugenio ha paura, ma la sua rabbia è troppa e monta di minuto in minuto. Ha già in mente dove far esplodere l’ordigno: Montecitorio? Piazza di Spagna? Un treno? Un palazzo? La sede dell’azienda? Palazzo Grazioli? Lo stadio? Ha già in mente il volantino er fratello d’Eugenio, lo firmerà “Nucleo Precari Organizzati per la Liberazione Socialista dei Lavoratori”. Un po’ lungo pensa, ma è comunque d’effetto. “Effetto anni de piombo” pensa er fratello d’Eugenio. A un certo se apre una finestrella su questo sito, come una chat. E’ un tizio che lo contatta. “Ciao, sono il creatore di questo sito. Sono un anarco-insurrezionalista greco, ma conosco benissimo l’italiano. Dove la vuoi mettere questa bomba? Dimmelo che ho qualche consiglio, sai io ne ho messe tante….”. Er fratello d’Eugenio c’ha un dubbio: “E se fosse ‘na guardia?”. Ha l’ansia, per placarla decide di aprire una nuova finestra e farsi un giro su internet. E’ un gesto nervoso più che altro. Si apre un’altra pagina di internet, mentre l’altra rimane aperta e lui scorre la finestra dei siti visitati: il Manifesto, L’altro, il Fondo, il Corriere dello Sport, Youporn, Pornhub…er fratello d’Eugenio clicca su quest’ultimo. Il terrorista greco continua a contattarlo, ma er fratello d’Eugenio è ormai troppo preso dalla sfilza de culi e de fregne all’aria che si aprono sull’homepage del sito…alla fine er fratello d’Eugenio non resiste alla tentazione. Più che alla tentazione non resiste al video di questa tizia chiusa in gabbia come un’animale che viene penetrata da questi tizi in ogni modo, sia da ingabbiata, sia da libera. Nell’eccitazione er fratello d’Eugenio chiude la pagina del sito della bomba…vabbeh, mmó nun ve staremo a racconta’ tutto. Comunque come ogni volta che er fratello d’Eugenio si masturba su un porno, ha sempre la stessa reazione: depressione post coitum, voglia di morire e sopratutto di farsi una trombata con una donna vera!

E’ incazzato il fratello d’Eugenio. Incazzato perché fa un lavoro di merda e vive in una casa di merda. Incazzato perché quella troia si sposa e lui sta lì a farsi le seghe sui film porno, con depressione post coitum in allegato. Chiude internet e va in cucina. Cioè, chiude internet, fa due passi e si trova in cucina. Cioè nel suo monolocale sta tutto attaccato a tutto perchè è ambiente unico. Vedi i coltelli, ed è inevitabile il suicidio….

…squilla il telefono. “A bastardo ‘ndo cazzo stai? E’ mezzogiorno, già dovresti sta’ all’ipermercato. Mortaccitua, te licenzio!”. E’ il capo d’er fratello d’Eugenio. No, er fratello d’Eugenio non si è suicidato. Prima di prendere il coltello ha aperto il frigo e ha visto una busta. L’aveva messa lì la madre, che non vuole che lui sia vegetariano perché dice che “te fa’ male” e quindi jje lascia sempre un po’ de carne pe’ tentallo. Nella busta c’è porchetta d’Ariccia, coppiette, sarsiccie e mortadella. Er fratello d’Eugenio molla er cortello e mangia tutto a una velocità supersonica. Come tutti i vegeteriani quando mangiano carne non è facile digerirla. Ma chiaramente lui ha mangiato troppa carne e in troppo poco tempo. Passerà tutta la notte al cesso, in una sessione no-stop di diarrea che finirà verso le 4 del mattino…

…non si è suicidato er fratello d’Eugenio. Non ha messo le bombe e non ha ammazzato quarche fijjo de ‘na mignotta. Niente, si veste di corsa per andare a vivere un altro giorno di merda con un lavoro di merda per campare, dimenticando tutti i suoi sogni…

…esce di casa, sale le scale del seminterrato e vede la polizia. Stanno portando via le vicine di casa. I poliziotti stanno addirittura con i passamontagna, c’è la televisione. “A signò, ma che è successo?” chiede er fratello d’Eugenio alla portiera. “Boh! Pare che l’abbiano beccate che staveno a prepara’ un’attentato…chi se lo sarebbe mai aspettato?”

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