“Il Giornale” anti-finiano. Adesso tocca alla Mussolini

miro renzaglia

VittorioFeltri_fondo magazineLa notizia sarebbe (dico: sarebbe) questa: esisterebbe (dico: esisterebbe)  un video dove Alessandra Mussolini e Roberto Fiore, ripresi dalle telecamere interne della sede nazionale di FN, si intratterrebbero (dico: intratterrebbero)  in non equivoci rapporti sessuali.

Chi l’ha data, secondo voi, questa stupefacente primizia da super gossip? Non indovinerete mai: nientepopodimenoche…. rullo di tamburi e luci stroboscopiche roteanti… Signore e signori: Il Giornale.

Ma sì: proprio il quotidiano diretto da quel maestro di giornalismo che è Vittorio Feltri.  Quello che, nell’ordine, ha scatenato prima la guerra contro il direttore di Avvenire, Dino Boffo, per la vicenda delle molestie sessuali alla moglie del suo presunto amante, provocandone le dimissioni; poi, un po’ più larvatamente, ha ammiccato ai rischi che avrebbe corso Gianfranco Fini se avesse continuato a perseguire la strada degli “strappi” rispetto all’ortodossia della destra-nord incarnata nel verbo di Silvio Berlusconi; quindi, ha attaccato il decano dei giornalisti del Secolo d’Italia Franco Cardini, mischiandolo in una fantomatica rete nazi-mao-islamica; da penultimo, se l’è presa con la stessa direttora del Secolo d’Italia, Flavia Perina, rimproverandole, pensate un po’ che colpa, di essere stata rautiana negli anni della sua adolescenza; infine, è andato a toccare un’altra finiana ( non so quanto doc e comunque di ritorno), Alessandra Mussolini, nobilitandosi del fatto di aver rifiutato, cavallerescamente (?) di acquistare l’hard-video-chok.

Scrivevo qualche giorno fa  tra i commenti del dossier che Franco Cardini ci aveva affidato per la diffusione in rete (“Io, Franco Cardini: quella strega nazi-mao-islamica”):

«(…) Osservo, da qualche tempo, due o tre cose e le elenco…

a) Fini si è smarcato o cerca di smarcarsi dal becero destrismo reazionario (è sincero? non è sincero? sta facendo un altro dei suoi calcoli ad uso personale? può darsi: il personaggio è quello che abbiamo imparato a conoscere ma, allo stato delle cose, dice e fa molte più cose sensate da antifascista quale si è dichiarato oggi, di quante ne abbia mai fatte e dette da presunto fascista ieri…); forse è il caso di dargliene atto, senza, purtuttavia, sottoscrivergli cambiali in bianco…

b) da quando Fini fa e dice certe cose è fatto oggetto sistematico del tiro al bersaglio della stampa di destra nordista berlusconiana…

c) da quel momento (punti a. e b.), sono finiti nel mirino due laboratori che, con modalità diverse e spesso contraddittorie fra loro, ne sostengono il percorso alimentandolo di idee e proposte: il quotidiano “Secolo d’Italia” e la fondazione “Fare Futuro”;

d) dopo i laboratori cominciano ad essere bersagliati gli uomini che più illustrano, con la loro statura intellettuale, non certo passibile di acritica adesione al “Finismo”, i laboratori  di cui al punto c). Ed è subito toccato a Cardini finire nel mirino. Guarda caso, è Cardini stesso a ricordare d’essere il decano dei collaboratori del “Secolo”…

mi viene da sospettare che il disegno meschino-meschino della stampa di destra reazionaria filo-berlusconiana del nord abbia idee e progetti molto chiari di cosa e chi andare a colpire…».

Boh! A me mi sa che mica m’ero sbagliato poi di tanto…

Voglio con ciò affermare che anche l’ultima impresa dell’illustre quotidiano della destra-nord sia una tappa della marcia su Fini? A casa mia si dice: excusatio non petita, accusatio manifesta e l’incipit dell’articolo di cui stiamo trattando mi sa tanto di questo. Leggetelo e, poi, sappiatemi dire:

«Vedi che ad innescare il ventilatore, gli schizzi giungono dappertutto e senza fine? Andrebbe ricordato a quanti hanno acceso il caso Noemi e poi il rosario (laico e progressista, s’intende) delle escort e dei festini. Quando si stappa l’ampolla dei veleni si spalancano voragini di miasmi, il vaso di Pandora diventa un soprammobile inoffensivo, e la politica più che imbarbarirsi si fa nauseante. Vi sembrava che col caso Marrazzo si fosse toccato il fondo di questa malapolitica fatta di ricatti, misteri, vergogna e violenza all’anima delle persone? Che le faide a colpi di rivelazioni intime fossero giunte finalmente al termine? Niente da fare, ora il ricatto hard tenta di colpire a destra e getta fango su Alessandra Mussolini» (“Il giornale”, venerdì 27 novembre 2009)

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