Mussolini e Berlusconi. Dialogo sulla dittatura

Francesco Mancinelli

Per coloro che continuano a fare facili raffronti fasulli  tra la figura di Mussolini il Duce del Fascismo e quella del Cavalier Berlusconi, tra il Berlusconismo ed il Fascismo;  non ultimo il buon Giorgio Bocca,  che declama dalle pagine dell’Unità : «Come ci siamo liberati del Fascismo ci libereremo di Berlusconi».  E soprattutto per coloro che continuano a confondere il fascismo con una delle variabile borghesi della liberal-democrazia degli inizi del secolo. Dedico questa breve, onirica, felliniana,  elementare,  “scenetta” ambientata facciamo per es. ,  tra il 1992 – 1994, immaginando la piena espansione ed ascesa berlusconiana.  Tutto scaturisce dalla decisione del Regime fascista (neanche tanto improbabile per scelte di istantaneo dirigismo) di  nazionalizzare una delle tre tv Mediaset,  e su come avrebbero interloquito il Duce e Berlusconi , in tale circostanza… Ovviamente,  è una “totale finzione storico-teatrale” , una semplice simulazione,  che serve a far capire come la sinistra non sa assolutamente nulla di sano e puro  dirigismo,  e  non conosce la differenza tra un vero comportamento “dirigista”, rispetto a quello  dell’ ambiguità levantina e patologica del sotterfugio e della congiuretta da lobby illuminate;  una dinamica come sempre ipocrita, invidiosa, impicciona e traffichina: insomma, dimostrare da un lato come avrebbe fatto in quattro e quattr’otto,  il Fascismo, a liquidare il dilemma “Berlusconi” ed il suo conflitto di interessi e, dall’altro, a dimostrare come la sinistra,  non sia legittimata da niente e da nessuno a fare quello che fa.

F.M.

SE C’ERA UNA VERA  DITTATURA…

Francesco Mancinelli

Personaggi principali:
Berlusca
il Duce

Comparse:
Alessandro Pavolini
Nicolino Bombacci

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BERLUSCA: Toc, Toc, Toc…

IL DUCE: Avanti…

BERLUSCA : Buongiorno Cavalier Mussolini,  finalmente posso incontrarLa di persona [Nicolino Bombacci, a breve distanza, guarda torvo sotto il cappello messicano,  e con ghigno alla Robespierre,  l’incedere incauto di Berlusconi ]

IL DUCE : Oh! carissimo Cavalier Berlusconi,  buongiorno a Voi!!! Qual buon vento…

BERLUSCA : Bhè veramente il vento non è dei migliori , mi si accusa dai Suoi giornali di partito di conflitto di interessi , di cripto-sedizione , di avere troppe tv , di propagare una cultura troppo “neutra” non in linea con il regime , di non essere abbastanza legato all’idea dello Stato Nazionale del Lavoro; Le sue corti di giustizia mi stanno facendo le pulci al patrimonio, per qualche mazzetta  … ;  Ettore Muti infine ci ha anche provato con mia moglie  … Insomma proprio adesso che sto crescendo, per i fascisti sembro essere “altro” rispetto a Voi  … Ma cosa sta succedendo?

IL DUCE :  Bhè Cavaliere,  qui in Italia diciamo c’è un modello di forte dinamica identitaria (chiamiamola pure con il Suo vero nome,  autoritaria-centralista), e quindi non precisamente liberale …  un modello come dire …  un po’ giacobino, di parte . Le uniche libertà  che si possono esprimere “nella crescita”,  sono quelle dentro la Comunità culturale e politica di appartenenza : ovvero LA NAZIONE. Altrimenti si sta fuori… Voi, Cavalier Berlusconi sapete cosa intendo IO per NAZIONE SOCIALE? Voi, Cavalier Berlusconi volete stare fuori o dentro?

BERLUSCA: Sì, sì… dentro, dentro  per carità…  Ma a parte questi proclami di  propaganda ideologica ,   qualcuno ieri ha dato ordine di promulgare una legge che “nazionalizza” addirittura una delle mie tre televisioni private,  cribbio!!! Ma chi è che  da dentro il Suo apparato mi sta facendo la guerra? Non  bastano le vostre tre Tv pubbliche per la Vostra propaganda di Regime?

IL DUCE : Cavaliere, non Vi scaldate, cortesemente…  Quell’ indicazione legislativa l’ho dato io, che sono il Capo del Governo.  L’Etere è un bene della Nazione Sociale,  e ci servono alcune frequenze. D’altra parte non mi dica che quell’ Italia1 o Rete4 o come diavolo si chiamano,  siano  essenziali alla cultura di questo paese…  Io finora l’ho tollerata perché le Sue aziende danno lavoro agli italiani,  non perché mi piace quello che Voi  esprimete. Soprattutto la De Filippi la detesto profondamente: gli manderei volentieri qualcuno dei miei giovani camerati a fare un “intervento futurista” durante le trasmissioni…

BERLUSCA (impallidisce): Ma come, Duce? Proprio Lei , Lei non tutela più l’iniziativa e la proprietà privata? Mica sarà diventato Comunista anche Lei???

IL DUCE (comincia a stranirsi): Cavaliere Berlusconi, intanto datemi del Voi e non del Lei come le sue “fighette” televisive nel salottino di Maurizio Costanzo…  Qui in Italia la proprietà e l’iniziativa privata sono tutelati  e garantiti da sempre, ma  solo se  assolvono ad  una “funzione sociale “. E non mi dica che a Voi non bastano due TV private per mandare le Sue porno-veline e le notizie sul “dio calcio” …  O  forse non Vi bastano i circa 38.000. mila miliardi di patrimonio che già hanno le Sue aziende?  Vi devo ricordare che fine ho fatto fare all’allegra combriccola di furbetti,  che tramite gli Istituti di credito volevamo controllarmi la Banca d’Italia e la moneta?  E la famiglia Agnelli l’ho rimessa a fare “automobili”,  non a cazzeggiare con alambicchi finanziari.  Per non parlare di come ho trattato quel  De Benedetti che, nonostante le frequentazioni di loggia anche con Voi destro-massoni  … non è proprio un Suo ” fratello”, almeno da quello che mi raccontano… ; un altro furbetto inquieto dell’alta borghesia illuminata del Nord, a cui avremmo dovuto staccare la testa il 29 ottobre,  che ha fatto i soldi con macchine da scrivere del terzo mondo ed i suoi computer del cazzo,  venduti sovra-costo all’amministrazione pubblica. Diciamo che era ora  di fare un po’ di sana e fascista pulizia… E siete tutti fortunati, Vi posso garantire,   di non stare in Russia o in Cina …

BERLUSCA: Ma come? Io credevo che Il Fascismo fosse in fondo in fondo liberale in economia, e democratico in politica,  che ci tutelasse da tentazioni ed  incursioni  socialisteggianti sul nostro patrimonio, che ci lasciasse liberi di dire e fare quello che vogliamo, che aiutasse a far crescere i  giovani privi di “pesantezza e riferimenti  ideologici”  , dove lo Stato non aveva tutta questa ingerenza, dove si potesse  vivere un po’ in  pace e godersi la vita, insomma di destra  … cribbio, Cribbio, CRIBBIO!!!

IL DUCE (digrigna i denti, solleva la mascella e comincia ad urlare come fosse al balcone di Palazzo Venezia): Cavalier Berlusconi, non  Vi scaldate che fate caldo anche a me: forse Voi avete preso il Fascismo per una variabile delle decadenti plutocrazie del cazzo ,  ma non è così!!! Se vuole, Vi  faccio fare un corso accelerato di ” scuola mistica” da Alessandro e Nicolino [che intanto da una parte ghignano, beffardi sotto i baffoni incolti, fregandosi tra le mani , il santo manganello e l’olio depuratore…] ;  forse finalmente Vi spiegheranno, a brutto muso,  la differenza tra Fascismo e Liberal-capitalismo.

Diciamo che noi mettiamo delle regole, chiare, precise, finali :  REGOLE, e Le facciamo rispettare a tutti, anche se sono impaccati di soldi ;  anche perché “il potere” ce lo siamo presi a cazzotti,  bombe a mano e baionette alla bocca,  e non con libere elezioni fasulle e pilotate da oligarchie,  o con i bonifici bancari e  transazioni finanziarie. NOI Abbiamo un ‘altra visione del mondo!!!

Dalle Vostre televisioni  ci continuano a chiamare con disprezzo “Stato Etico” e sbeffeggiano il nostro G. Gentile ed il nostro J. Evola. A noi invece non piacciano per niente i Vostri “guru” della disgregazione sociale  e del pensiero debole,  il vostro K. Popper per esempio, che vorrebbero creare al contrario, un’unica pattumiera senza identità e senza vero radicamento, una identità legata al mercato che poi guarda caso Voi stessI dirigete.   Ecco perché sono intervenuto!!!

E poi…  Se io  do dei limiti di azione,   non me li deve superare  nessuno,  e dico: nessuno !!  Berlusconi: Voi avete corrotto dei giudici , dato  mazzette a destra e a manca, intrallazzato a livello internazionale  per aumentare l’ espansione della Vostra azienda,  ma poi alla fine c’è un limite : quel  limite sono IO ed il MIO modello di Stato.

(la voce del Duce si alza ancora): … Berlusconi  sarete pure un buon imprenditore, un ottimo intenditore di giovani femmine come me, mi state perfino simpatico, ma  non avete capito chi comanda oggi in Italia. Voi continuate a credere  che io sia un liberale di destra. A me quelli di destra mi stanno sulle palle,  e forse non mi sono ancora spiegato bene. E non sono neanche un liberale di sinistra,  che magari ringhia per invidia e competizione e mette “democraticamente e furbescamente”  i bastoni tra le ruote,  ma poi converge sul tema “delle libertà finanziarie” ,  perché tra  capital-progressisti e capital-moderati siete fatti della stessa oligarchica pasta.

(la voce del Duce adesso è un tuono): Berlusconi,  Voi avete confuso il possesso dei beni con IL POTERE . Il POTERE è pura POTENZA!!!  Ovvero:  IO e IL FASCISMO decidiamo sul destino e sulla vita di coloro che detengono IL POSSESSO DEI BENI!!! Ora, Vi è chiaro? Io dirigo, Io decido, Io scelgo … Purtroppo c’è un mio grande IO che oggi confligge con il  vostro “piccolo io”   e in questo confronto,  il vostro ” piccolo io” ha già perso!!!

(Il Berlusca fattosi  piccolo, piccolo, piccolo,  ed avendo capito che il Fascismo non è  poi così liberale come sembrava,   viene accompagnato alla porta da Pavolini e Bombacci,  che dal Suo cappellaccio messicano lo guarda sempre più ” torvo ” e con un  astio ringhiante  alla Robespierre. E tra i suoi foschi  pensieri,  forse rimpiange,  Napolitano, Santoro, D’Alema  e chissà le trame  del Suo compare-rivale di merende Ing. De Benedetti.

… Due giorni dopo Mediaset,  era ridotta miseramente a due emittenti ,  ed il 30% del tempo  di ascolto era dedicato autoritativamente,  alla declamazione della  poesia e del teatro futurista,  o in alternativa  alle visione in bianco e nero delle  marce militari su Fiume ….Non vi dico poi come finisce la storia di Ettore Muti…  Hi Ah Hi Ah Hi …)

ECCO COME SI MANIFESTA LA VERA DITTATURA !!!

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