Famiglia. Strage continua

miro renzaglia

violenza-sulle-donne_fondo-magazineC’è un’agenzia criminale in Italia che provoca un omicidio volontario (senza contare i suicidi o altri tipi di violenza fisica o morale) ogni 2 giorni, per un totale che supera le milletrecento vittime, dal 2000 al 2008. Delitti che avvengono, quasi sempre nel luogo più sicuro che dovrebbe esserci: la casa. E’ un’agenzia diffusissima su tutto il territorio nazionale: si chiama famiglia.

Questo è quanto è avvenuto solo negli ultimi dieci giorni. 29 luglio 2009. Rho, Varese. Piero Armariti spara alla moglie Cristina Messina e poi si suicida. 5 agosto 2009. Paderno Mignano, Milano. Per l’omicidio di Lucia Boretto, è stato arrestato  il marito, sospettato di aver provocato, dopo una lite, la caduta dalle scale della vittima. 7 Agosto 2009. Gornate Olona, Varese. Maurizio Delciero, 42 anni: ha ucciso la moglie 36enne Marta Bergonzi, e i figli Fabio di 9 anni e Mattia di 5. Poi, è andato in garage e si è suicidato con i veleni di scarico della sua autovettura.

Nonostante l’avvitamento centrifugo delle politiche sicuritarie, che di recente hanno introdotto ulteriori apparati di vigilanza e controllo, vedi le ronde, l’attività di questa ben nota organizzazione criminale non accenna a diminuire, anzi: i delitti cosiddetti prossimali, con l’esclusione dell’omicidio, sono cresciuti, rispetto al 2007, del 30%; quelli con esito fatale, invece, addirittura del 68%. Le vittime sono quasi sempre donne e piccoli in tenera età. Il killer, in stragrande maggioranza, è il marito o il partner della donna.

Lo stato, in un crescente sforzo di garantire il riposo del cittadino dallo schiamazzo notturno, di imporre i divieti di chiacchierare di sera nei parchi pubblici fra più di due persone, di girare a torso nudo fuori dalle spiagge, di camminare con gli zoccoli o di sedersi sulle scale della mitica piazzetta di Capri, di mangiare panini sulle panchine del giardino pubblico, di dar da mangiare ai piccioni nelle piazze cittadine, di farsi massaggiare in spiaggia, quando se non e soprattutto è  impegnato a distribuire fogli di via ad immigrati con permesso di soggiorno scaduto (è bene ricordarlo en passant: quasi tutti i clandestini presenti in Italia sono entrati con regolare permesso: è il mancato rinnovo, per un motivo regolamentare qualsiasi, a renderli fuori da questa legge), etc… etc…: lo stato – si diceva – impegnato in queste ed altre vitali opere di repressione e divieto, nulla può per arginare il fenomeno criminale che miete più vittime delle organizzazioni di stampo mafioso e della criminalità comune…

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