Rapporti tesi

Anonimo

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Rapporti tesi

Giovedì sera, una serata qualunque che minaccia di essere una di quelle noiose serate invernali passate qui in casa in compagnia della mia ragazza Sara. Non che non voglia bene alla mia ragazza, no, il problema non è questo, è che anche questa sera la passeremo su questo odiato divano e soprattutto impossibilitati a fare nulla o quasi dalla presenza di Chiara, la sorella della mia ragazza. Non la sopporto questa smorfiosetta viziata e presuntuosa che ogni volta controlla ogni nostro movimento stando su quella poltrona. Io mi chiedo, non avrà di meglio da fare? E’ pure una bella fighetta pur essendo minuta, non avrà qualcuno che se la sbatte?

Mentre faccio questi pensieri, sento che Sara si rigira sotto la coperta in parte a me e mette la sua gamba sopra le mie.
Riconosco questo consumato movimento, ed infatti sento le sue dita che mi sbottonano i jeans e delicatamente me lo tirano fuori. Il mio migliore amico è ovviamente felice delle attenzioni ed in un tempo nullo è pronto a dare battaglia, anche se limitato negli spazi. Sara è particolarmente ispirata stasera, sarà perché sono riuscito ad infilarle una mano nelle mutandine ed ora le sto massaggiando la topina. Sento gli umori che mi imbrattano le dita e lei che tende ritmicamente i muscoli delle cosce. La cosa comincia ad eccitarmi più del necessario e non riesco mio malgrado a trattenere un gemito.

Con la coda dell’occhio vedo Chiara che ci guarda indispettita. Non le ci vuole molto a notare movimenti sospetti sotto la coperta e dopo pochi attimi di silenzio sbotta contro la sorella :

– le vostre porcherie potreste andare a farle da un’altra parte ! –
Io non ci vedo più dal nervoso, e con le pulsazioni già a mille per l’eccitazione la mando a cagare.
– Queste porcherie sarebbe ora cominciassi a farle pure tu, la tua è tutta invidia, scommetto che sei vergine e pure un po’ frigida!!!-
– Io non sono ne vergine ne frigida- mi risponde lei, paonazza in viso e stupita della mia reazione vista la soggezione che ha sempre avuto di me.

A questo punto succede una cosa che mi lascia di sasso, la mia ragazza guarda la sorella con sguardo tagliente, sposta la coperta che ancora ci copriva e brandendo il mio cazzo con la mano destra le intima :
– non sei frigida? Dimostracelo!-
In tutta risposta Chiara si alza dalla poltrona e si dirige verso di me.

Nonostante i vent’anni sembra quasi una ragazzina col suo pigiama rosa felpato e la coda di cavallo.
Senza esitazioni si accuccia accanto al divano e prende in bocca il mio uccello che Sara le offre in segno di sfida.
Si dà da fare la ragazza, si vede che qualche esperienza nel settore dei pompini ce l’ha e mentre lecca con dovizia la cappella guarda fiera la sorella un po’ spiazzata dalla situazione che lei stessa ha creato.

Questo imbarazzo però dura poco, Sara mi sfila i jeans e prima di unirsi a Chiara si toglie i pantaloni e si mette a cavalcioni della mia faccia in modo che io possa leccarle la figa. Immergo la faccia in quel profumato batuffolo di pelo ormai bagnatissimo e mentre allargo le grandi labbra a Sara con le dita, sento che lei mi restituisce l’eccitazione succhiandolo a più non posso. Chiara intanto mi sta leccando le palle non trascurando con mia grande sorpresa di dare qualche colpo di lingua anche al mio buco del culo, cosa che mi eccita da impazzire.

Sposto Sara da me e mi alzo in piedi, le tolgo il maglione mettendo in mostra due tette perfette nella forma anche se non troppo grosse. Non posso trattenermi dal baciarle i capezzoli rosa, ma ormai mi rendo conto che è una sfida in famiglia, Chiara si toglie il pigiama scodellando due poppe magnifiche con due capezzoli turgidi ed invitanti, si alza i piedi, mi afferra la testa e mi costringe a succhiarglieli. Io sono ormai al culmine, glieli mordicchio e lei lanciando un urletto mi guarda con un ghigno si soddisfazione. Questo mi fa un po’ incazzare, dopotutto mi stai sulle palle!
Le metto la mano sulla testa e la costringo ad accucciarsi per dare man forte alla sorella. Sara però non la lascia in quella posizione per molto, le fa sollevare il culo in modo da poterle leccare la passera da dietro mentre lei continua a spompinarmi.

Io non ce la faccio ormai più, devo scoparla questa troietta, le tolgo il membro dalla bocca e le giro intorno, Sara mi lascia il posto, mi prende il cazzo in mano e lo dirige dritto verso la figa della sorella che nel frattempo ha iniziato a sgrillettarsi ed ora si allarga la sorcetta per ricevermi meglio. In effetti il passaggio è un po’ stretto, ma è talmente bagnato che non faccio fatica a farmi strada ed in breve la sto sbattendo alla pecorina, abbrancato alle tette mentre lei emette un continuo piacevole lamento. Per farla smettere, Sara si siede sul divano, spalanca le gambe, la prende per la coda di cavallo e se la fa leccare di gran carriera, stimolata ancor di più dal ritmo che io le trasmetto da dietro la sorella.

Ma la sua soddisfazione dura poco, comincia ad essere un po’ gelosa del modo in cui mi scopo Chiara e di come stia godendo :
– ora tocca a me – dice ed io non posso deluderla, ma mentre le appoggio la cappella per fotterla, lei mi impugna l’uccello e lo punta a quel delizioso forellino rosa che tante volte mi ha rifiutato.

Io sono infoiatissimo, prendo Chiara dietro la testa mi faccio insalivare bene la cappella e l’ano di Sara che nel frattempo si sta martirizzando i capezzoli al colmo dell’eccitazione. Ok, faccio sporgere il culo della mia ragazza dal divano, le spingo le gambe verso la faccia per dilatarle bene il foro, piazzo Chiara tra le mie gambe in modo che da sotto possa leccare coglioni, asta e ano, fisso negli occhi Sara e con un colpo secco me la inculo. Lei lancia un urlo, cerca di fermarmi con la mano ma è troppo tardi, il culo è ormai rotto e io non mi fermerei neanche se crollasse la casa . Lentamente i gemiti di dolore si trasformano in mugolii e poco dopo Sara se ne viene in un orgasmo che la fa fremere e riempie di sborra la bocca di Chiara che diligentemente lappa tutto per bene.
Io però non sono ancora soddisfatto, tolgo l’uccello dal culo di Sara e glielo faccio leccare per pulirlo bene, intanto guardo Chiara che in piedi in parte a me si sta asciugando la bocca, le metto una mano sulla figa e le dico :
– tu non pensare di passarla liscia, ora!-

– No, il culo no!- mi risponde lei, ma non mi interessano molto le sue opinioni, la giro alla pecorina, la faccio inginocchiare per terra e mentre le sue proteste si perdono tra i cuscini del divano dove le faccio affondare la faccia glielo pianto nel culo senza tante moine, lei urla, si dimena, ma l’asta dal culo non riesce a togliersela anche perché Sara le sta a cavalcioni e le dà delle gran pacche sulle chiappe. Io ormai non ce la faccio più a tenermi e con un urlo le sborro nel culo, proprio nello stesso istante in cui sento i muscoli dello sfintere di Chiara che si contraggono spasmodicamente in uno strepitoso orgasmo. Le sfilo il cazzo grondante dall’ano e lo do a Sara da succhiare, così Chiara riesce a liberarsi. Ci copre di insulti mentre con due dita si tiene tappato il culo per non macchiare di sperma in giro, la mamma potrebbe incazzarsi, ma quando finisce lo sproloquio si zittisce, ci guarda con ghigno satanico e ci dice: – Ho goduto come una troia !

Una risata generale suggella questa nuova più distesa situazione famigliare, ci voleva poco dopotutto ad andare più d’accordo. Piuttosto, neanche con la madre ho un gran rapporto!

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