Dimensione mediterranea di Tito Rossini

tito-rossini1_fondo-magazineNell”ambito di un fenomeno di ritrovamento della pittura, e specificatamente della pittura d”immagine, diffuso in particolare e significativamente tra le generazioni più giovani di artisti, la posizione di Tito Rossini è comunque molto personale e appartata. Appartata, intendo dire, assai più per scelta culturale, che non per la decisione di taglio esterno, anagrafico (e tuttavia essa pure non trascurabile) di vivere in un centro di provincia, sufficientemente lontano dalle grandi città.

Gli scenari della pittura di Rossini sono ispirati a grande semplicità e domesticità: l”architettura vi entra non come citazione colta, tratta da questo o quell”architetto famoso, ma come elementare volumetria di un parallelepipedo giottesco o carraiano; la metropoli non esercita seduzioni di sapore futurista, ma è invece la dimensione mediterranea a tenere banco, con i muri intonacati a calce, di un bianco abbacinante nella solarità mediterranea e, sullo sfondo, la tavola liscia e azzurrissima di un mare sempre calmo.

tito-rossini2_fondo-magazineAnche gli oggetti dipinti da Rossini sono semplici e piani, semmai – come nel caso delle conchiglie – sono portatori di valenze simboliche. Eppure in questa semplicità (apparente) aleggia il mistero: forse perché, come ebbe a ipotizzare un critico, gli oggetti dipinti dal nostro artista superano la mera evocazione dell”oggetto reale per rinviare all”archetipo!

Qualche refolo tacito e lieve muove una tenda; nelle composizioni silenziose e solitarie di Tito Rossini non appare mai la figura umana. Forse perché superflua, in quanto la sua presenza potrebbe solo affievolire la poesia sommessa di questi elementari scenari e di questi semplici oggetti; o forse perché il pittore intende accrescere il sentimento di sospensione, di attesa, di sottile inevitabile inquietudine che dalle composizioni promana.

Un sapore metafisico, si dirà; ed è vero, perfino naturale che sia così, dato che la Metafisica costituisce una delle grandi acquisizioni della poetica della modernità; un”acquisizione con cui è imprescindibile fare i conti. Eppure quest”aura metafisica è declinata nei dipinti di Rossini in un tono semplice, domestico, genuino, lontano da elucubrazioni astratte e cerebrali.

La poesia di questi quadri è schietta e fondata; il mistero che vi circola e che sottende ad essi è, in fondo, il mistero dell”esistenza.

Carlo Fabrizio Carli

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