Roosvelt, Churchill o Hitler?

La guerra dei mostri

Ricordate che nella cabina elettorale Dio vi vede… e Stalin no
Don Camillo e l’Onorevole Peppone

La settimana scorsa è stato letto a me e ad altre persone un test – storiella, preceduto da un sermone non richiesto sui pregiudizi (a dire il vero non è stata richiesta nemmeno il test – storiella, ma comunque…). Poi ho scoperto che è una roba che gira anche in rete con il titolo “domande su cui riflettere”. Ecco il testo:

State per decidere chi sarà il nuovo governatore del mondo, i candidati sono:

A: Un uomo in combutta coi politici corrotti, consulta gli astrologi, ha 2 amanti, fuma come un turco e beve 8/10 martini a sera.

B: Un uomo rimosso ben due volte dal suo incarico, dorme fino alle 12, all’universita’ si faceva di oppio e beve 1 litro di whisky al giorno.

C: Un uomo che è eroe di guerra, vegetariano, non fuma, beve pochissimo, non ha mai avuto amanti.

Ora, onestamente cosa rispondereste?

I candidati erano nell’ordine:
A (Franklin Roosevelt)
B (Winston Churchill)
C (Adolf Hitler)

Ho interrotto il silenzio subito dopo la fine, obiettando che Hitler non era vegetariano, come a dire “mi hai messo fuori pista”. Infatti Hitler mangiava la carne, pochissima, in determinate occasioni e solo cucinata in un determinato modo, ma la mangiava. hitler_fondo-magazineOvviamente avrei potuto interrompere questa stupidata in mille altri modi, per esempio obiettando che anche Hitler dormiva fino alle 12, ma perchè soffriva di insonnia e prendeva sonno solo al mattino, oppure che anche Churchill, nel suo paese, era un eroe di guerra, oppure che anche Hitler aveva avuto una amante, solo che non era sposato e quindi magari non la si può considerare tale, ma soprattutto obiettando che, se è vero che i crimini sono crimini oggettivamente, chiunque li commetta, il candidato A e il candidato B non erano certo meno criminali del candidato C.

Ma, da Brenno ad Orwell, abbiamo imparato che i crimini commessi da certe persone sono più crimini di quelli commessi da altre.

I crimini del candidato C ce li insegnano fin da bambini, forse perchè quella è la fase migliore dell’apprendimento e così facendo non ce li scordiamo. E fanno pure bene, perchè infatti non ce la scordiamo e poi vengono fuori dei bei test divertenti che fanno riflettere. E fanno pure bene, perchè li impariamo così bene da non avere poi più lo spazio nella testa per imparare anche i crimini dei candidati A e B, che certo non erano brave persone, nemmeno di facciata. Roosvelt e Curchill erano a capo degli stati che bombardavano l’Europa ogni notte, hanno bombardato pure le zone di Torino vicino a casa mia. Edifici di dieci piani, abitati, mica solo le caserme e i depositi di armi… a Roma hanno bombardato il cimitero, mio padre mi racconta che gli aerei si abbassavano e mitragliavano la gente che faceva la fila per il pane e per l’acqua. A Dresda e Amburgo poi hanno praticamente raso al suolo le città. Poi Roosvelt ha deciso anche lo sganciamento della bomba atomica (anche se è morto prima di vederlo realizzato) e Churchill ha gasato i curdi nel 1924, crimine per il quale non è stato processato con un processo farsa e poi impiccato, mentre Saddam Hussein sì.

Quindi questo test – storiella ha come scopo un rovesciamento della situazione prospettata al momento in cui vengono date le soluzioni. Hai visto? Con tutti quei pregiudizi di correttezza rischi di fare andare Hitler al potere. Però, se si conosce la storia un po’ meglio di come la insegna wilkipedia (oppure la scuola italiana, tanto è la stessa cosa), il rovesciamento può hegelianamente essere rovesciato un’altra volta. Non so se i tedeschi abbiano scelto Hitler perchè era un eroe di guerra che non fumava, non beveva e non scopava. A dire il vero non lo hanno proprio scelto, perchè le elezioni presidenziali le aveva vinte Hindemburg (che era un eroe di guerra pure lui), poi lo aveva chiamato a fare il cancelliere, ma si dice che il cumulo delle cariche fosse dovuto ad una specie di testamento che Hindemburg aveva scritto in già in catalessi. Però i tedeschi lo hanno seguito, eccome se lo hanno seguito. Hanno combattuto fino davanti alla porta di casa, mica come gli italiani, che al primi sparo erano al “si salvi chi può”.

Al di là del giudizio politico, quindi, chi sceglieresti? Quello che va a mignotte e consulta gli astrologi per sapere dove mandare le fortezze volanti a bombardare le abitazioni dei civili e che comanda uno stato che ha aperto in Texas (ma anche in Italia: Coltano, Scandicci, Afragola…) dei campi di concentramento nell’assoluto non rispetto dei prigionieri che vi trovano una morte orrenda? Oppure quello che si ubriaca, ammazza gli zulù, gasa i curdi, bombarda pure di più del primo, e comanda uno stato che ha aperto in India e in Kenya dei campi di concentramento nell’assoluto non rispetto dei prigionieri che vi trovano una morte orrenda? Oppure quello che vive come un asceta perchè è ipocondriaco, e adora gli animali, bombarda pure lui (Varsavia, Londra, Atene), e comanda uno stato che ha aperto in Europa dei campi di concentramento nell’assoluto non rispetto dei prigionieri che vi trovano una morte orrenda? Messa così uno chi dovrebbe preferire? Certo che i primi due sono messi proprio male rispetto al terzo, che sembra essere in vantaggio. Chi non conosce la storia, può parlare d’altro, mica è obbligato. Così come io non sono obbligato a guardare i reality alla televisione.

Finito quindi. Macché, io ho appena cominciato. Riprendiamo quel test – storiella: non è solo una stupidaggine girabile e rigirabile in qualunque verso da chi sappia un po’ di storia. È di più. Sono le figure retoriche brechtiane applicate alla merda. C’era proprio bisogno di dire “merda”? Io penso di sì. La merda è merda, mica la puoi chiamare in un altro modo, e anche oggi che tutte le cose sono chiamate con il loro esatto contrario (le missioni di guerra sono missioni di pace, le forze armate sono forze di pace, i criminali sono santi o guide spirituali…) almeno la merda lasciamola così com’è. In fin dei conti molto prima del processo di sdoganamento delle parolacce che inizia con Pasolini e finisce con Tomas Milian, già il Belli aveva scritto che Dio ha creato il mondo “impastato de merda e de monnezza“.

Analizziamo la merda quindi. Altro che la negazione della negazione hegeliana! Perchè solo Roosvelt, Churchill e Hitler? E Stalin? Stalin va considerato, perchè è stato, nella seconda guerra mondiale, un capo alla pari degli altri tre. Passi non considerare Chiang Kai Shek, che siede al tavolo delle cinque potenze vincitrici malgrado la guerra glie l’abbiano vinta le altre quattro. Passi non considerare De Gaulle, che non era nemmeno capo di stato o di governo e che la guerra l’ha prima persa, e poi glie l’hanno vinta gli altri tre. Passi non considerare Hirohito, Tojo e l’ammiraglio Yamamoto, che tanto stavano dall’altro lato del mondo e chi ha ideato il test – storiella come faceva a vederli? Passi non considerare le comparse tipo i re del Belgio, della Danimarca, la regina d’Olanda, Mannerheim in Finlandia, Horthy, Antonescu, e Pavelic. Passi anche non considerare Mussolini, perchè tanto la galleria dei perdenti cattivi ha già Hitler e quello basta, e Mussolini è, nell’immaginario storico di chi la storia appunto la immagina, un Hitler un po’ meno cattivo. In fin dei conti il filosofo romantico liberale Adriano Tilgherchurchill_roosevelt_stalin_fondo-magazinepg parlando di Hitler e Mussolini li chiamava “Sigfrido e Pulcinella”. Insomma un Hitler all’italiana, che entra in guerra in ritardo e ne esce in anticipo, che vuol fare la guerra, ma non è per nulla in grado.

Ma Stalin no (come diceva con altri intenti Don Camillo), Stalin andava messo, ed andava messo tra coloro che l’autore del test – storiella – merda considera come i buoni. Alla fine qualche aneddoto poco onorevole sulla sua vita privata circola (History Channel sostiene pure che avesse problemi sessuali), e quindi il giochino di Roosvelt e Churchill poteva riuscire anche con lui. Sono pure fotografati tutti e tre vicini a Yalta quando decidono che farne del mondo dopo la loro vittoria, eppure il nostro autore se l’è dovuto dimenticare. E l’ha dovuto fare perchè così impone la visione politicamente corretta del novecento, visto come il secolo breve dei totalitarismi, dove c’è una lista dei criminali totalitaristi che per fortuna sono stati sconfitti. In questa lista Hitler è in testa e rappresenta il paradigma di mostro a tutto tondo al quale non perdonare nulla e al quale accostare tutti coloro che vanno demonizzati. Roosvelt e Churchill, invece, sono quelli che lo hanno sconfitto, e quindi a loro si può e si deve perdonare qualunque cosa. Stalin, invece, è un paradigma anomalo: lui, per i reazionari, è l’opzione numero due, ossia la riserva da scegliere come nemico nel momento in cui il primo mostro è sconfitto. Stalin quindi è il mostro che prima, per sconfiggere un mostro più grande di lui, è accidentalmente finito dalla parte dei buoni: metterlo dentro sarebbe stato troppo complicato per il livello di chi ha ideato il test – storiella.

Giovanni Di Martino

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