Guns N’ Roses

Tornano in questi giorni a farsi sentire gli americani Guns N’ Roses, storico e famosissimo gruppo Hard Rock capeggiato dall’eccentrico cantante Axl Rose. Il nuovo attesissimo album Chinese democracy (Geffen/Universal, 20 euro) non mancherà di stupire e di sollevare polemiche. Come d’altra parte è spesso successo nella storia passata della band.

I Guns nascono nel 1985 a Los Angeles dalla fusione dei membri di L.A. Guns e Hollywood Rose. I cinque conducono vita di strada, sregolata e piena di eccessi, ma si tratta anche di musicisti di grande livello, grintosi e scatenati che si fanno conoscere suonando nei localichinese-democraty_fondo-magazine più importanti della scena Rock locale, il Troubador, il Whiskey A Go Go, Roxy e Scream. Scelgono un nome che unisce gli aspetti più romantici delle loro personalità a quelli più diretti e violenti – un ossimoro di grande fortuna.

Vengono ben presto notati dal talent scout della Geffen che li assume e li guiderà a un successo straordinario. Il primo Live va ben presto esaurito e nel luglio 1987 esce il primo storico album Appetite for destruction, composto da dodici pezzi che segneranno in modo indelebile la storia della musica dura. Axl e i suoi danno vita a una miscela di punk e metal che i critici chiameranno spesso Sleaze Glam o Street Rock, a sottolinearne i suoni grezzi e graffianti, la voce sguaiata e i testi senza peli sulla lingua. L’album parte lento, ma in una manciata di mesi vende la cifra record di 13 milioni di copie per un disco d’esordio; un primato ad oggi battuto soltanto dal primo cd delle Spice Girls. Tra hotel sfasciati, comparsate in qualche film e tour con gli ammirati Aerosmith, i Guns nel 1988 possono considerarsi delle vere stelle del Rock. Negli anni seguiranno tour di grande successo, ma è con l’uscita degli album Use your illusion I e II nel 1991 che il gruppo si consacra al livello di band come Queen e Rolling Stones.

Non si tratta di esagerazioni, i Guns sono infatti considerati tra i musicisti di maggior successo della storia del Rock, con oltre 100 milioni di dischi venduti. D’altronde canzoni come “Welcome to the Jungle”, “Paradise City”, “Rocketqueen” sono state negli anni ’90 dei veri inni della musica dura, così come negli anni seguenti saranno dei successi ancora maggiori pezzi come “Don’t cry”, “Novembre Rain” col suo lunghissimo (per un singolo televisivo) assolo o la potentissima “You could be mine” che finirà nella colonna sonora del film Terminator 2. Secondo gli esperti e gli ascoltatori più attenti, la coppia di album Use your illusion avrebbe potuto essere ridotta a un solo cd tagliando così fuori le canzoni meno riuscite ed evitando un ascolto troppo dispersivo. Comunque la si voglia vedere, è con i due album del 1991 che il gruppo inizia un lunghissimo tour mondiale di grandissimo successo.

Nel frattempo i rapporti tra i componenti si vanno logorando, Axl e il celebre chitarrista Slash sono ormai ai ferri corti. La raccolta di cover punk The spaghetti incident? (1993) contenente la controversa “Look At Your Game, Girl” segna la fine della vecchia formazione e di un pezzo di storia del Rock. Nel 1994 iniziano a circolare voci di un imminente scioglimento. Slash da forma al suo progetto solista Slash’s Snakepit assieme ad altri componenti dei Guns.

Gli anni a seguire saranno caratterizzati da reciproche accuse tra gli ex componenti e ripicche legali di vario genere. Slash nel frattempo formerà i famosi Velvet Revolver, una buona copia dei vecchi Guns. Intanto però il carismatico leader Axl Rose non resta con le mani in mano: cerca di rimettere ordine nella sua vita e riscatta legalmente il marchio Guns N’ Roses. Dal 2000 circa iniziano a rincorrersi le voci di un nuovo album in studio della band. Tra singoli, registrazioni live e demo, arriviamo al 2008 con l’uscita definitiva di uno degli album più annunciati ed attesi della storia della musica Rock.

httpv://www.youtube.com/watch?v=gQwLF9gg9vQ
(Guns ‘N Roses, Chinese democracy)

Chinese democracy è un album che ha richiesto almeno 12 anni di lavorazione. Come ha detto l’ex Guns Duff McKagan, Axl è un perfezionista, e l’attenzione e la cura nella composizione delle canzoni si sentono subito. È difficile considerarlo un disco “commerciale”, i pezzi sono complessi, ricchi di commistioni di vari generi musicali: dall’uso di sintetizzatori ed effetti per chitarra, al basso slappato in stile funky fino a ritmi rap. Il tutto percorso da una vena Rock e da un’attitudine ironica e provocatoria. È un album che sarà probabilmente destinato a vendere molto come dice qualche critico, ma di certo dividerà i fans di un tempo perchè è un lavoro che conserva molto poco dei vecchi dischi e del vecchio suono. Ogni canzone ha uno stile particolare e complesso, alcune poi sono assolutamente estranee allo stile passato dei Guns N’ Roses. C’è chi come Corey Taylor degli Slipknot nega seccamente che questi possano essere considerati i Guns, e chi come Paul Stanley dei Kiss che lo descrive come «un disco di grande e audace Rock moderno».

A livello di pubblicità e di relazioni pubbliche, per così dire, Axl Rose ha confermato il suo carattere scontroso rifiutando di rilasciare interviste promozionali e scegliendo di rispondere alle domande dei fans direttamente nei principali forum on line americani. Il sito degli appassionati italiani (www.gnronline.it) ha nel frattempo indetto un sondaggio sulla migliore canzone del nuovo disco. Vince nettamente la melensa “This I love” che ha francamente poco da dire rispetto alla potente title track o alla zeppeliniana “Sorry”.

Chinese democracy è un cd che supera quello che erano i Guns in passato e traccia una nuova strada di sperimentazione musicale a tutto campo tenendo bene in conto la lezione musicale dei The Cult. Se questi siano o meno i Guns autentici è difficile dirlo, certo è che la perseveranza di mr. Axl Rose ha finalmente trovato soddisfazione.

Francesco Boco

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