Salemi: solo andata…

Sono anni strani per la politica italiana, a tutti i livelli.

Liti interne ai partiti, siano essi al governo o all’opposizione, personalismi e piccoli scandali sembrano tenere banco più delle gravi questioni sociali e politiche che il nostro Paese deve affrontare (commissioni Rai, le estreme fuori dal parlamento, riforme tagli o tagli alle riforme).

E tutto questo succede senza chiedersi in che misura la società, composta da quei cittadini elettori che dovrebbero essere sempre considerati con estremo rispetto, si senta coinvolta nei “teatrini politici”.

A più di un decennio dalla fine della I Repubblica, ci troviamo a dover ammettere che, forse, ancora una volta, si è buttato il bambino insieme all’acqua sporca; i partiti, a prescindere dalla fine delle ideologie (aridadece Andreotti, Berlinguer e Almirante) hanno dimenticato cosa significa “essere sul territorio” (tutti in TV) a comprendere le attese che animano ed affiorano dalla società per inserirle in un processo politico di cambiamento reale e concreto.

I partiti di oggi mancano di territorialità, vivono completamente slegati dalla realtà quotidiana del paese che governano e sono ormai privi della capacità di vedere i problemi che condizionano la società, forse perché con il tempo si è dimenticato che l’azione politica che porta verso il cittadino è l’unica che può far crescere un partito!

Le corse al potere, le lotte intestine e la ricerca degli interessi personali non possono far altro che allontanare il partito dai propri elettori. E sono malanni che ridimensionano sensibilmente le potenzialità del partito stesso minandone l’unità e la sua forza.

Sarebbe tempo invece di dare spazio come si fa qui a Salemi (Libera Rep. dannunziana) ad una partecipazione e ad una azione politica adulta, dove si possa accettare un pluralismo ideologico nella volontà di ricomporre le diverse esperienze e le svariate proposte in un unico programma e verso un unico scopo, la crescita.

Ecco perché in questo periodo Salemi rappresenta  il nuovo, l’innovazione politica capace di  mantenere ben saldo il  contatto con il territorio, sviluppando progetti sociali e politici concreti.

Noi crediamo nella valorizzazione delle diversità in nome di un progetto comune (vedi Sgarbi, Toscani e Cecchini – i Futur-liberal-radical-fascisti – in una giunta di antico sapore democristiano: che bello!).

La società attuale, sempre più dinamica, differenziata e complessa, richiede prima di tutto di essere capita per poter adeguare, di conseguenza, le strutture e il modo di fare politica e, per comprendere del tutto la società odierna, Noi sappiamo che  si deve contare sulle conoscenze e sulla forza di ogni singolo individuo.

Salemi nasce dalla convinzione che insieme tutto diventa possibile, e che l’individualità di ciascuno può costituire un valore aggiunto per la società intera.

E’ arrivato il momento di abbattere i personalismi, ma senza soffocare le personalità individuali perché ogni singolo individuo è indispensabile per dare efficacia e concretezza ad un progetto comune e adeguato al mutamento rapido e continuo dello scenario della società odierna. La politica del nostro Paese si trova in una fase di transizione molto complessa e con possibili rischi di involuzione, ecco perché realtà snelle e pragmatiche come questa di Salemi sembrano le uniche capaci di rispondere all’esigenza di rinnovamento richiesto e pertanto anche le uniche capaci di assumere un ruolo incisivo e strategico nella società.

Non sottovalutate questo esperimento politico, potrebbe travolgervi .

Salemi prima capitale d’Italia. Qui dove tutto è nato  potrebbe… può rinascere.

Graziano Cecchini

Assessore al Nulla del Comune di Salemi –
Responsabile ufficio di gabinetto del Sindaco –
Consulente al turismo –
Consulente del sindaco per la Ricognizione
del patrimonio storico ed architettonico privato –

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