Elogio dell’inverno

tumiati_-fondo-magazineNell’Inverno tutto è vivo e vitale.
La grande morte della creatura che la sua giovinezza
in Aprile è ormai avvenuta con l’ultima foglia volata via.
Quello che è rimasto sulla terra a me pare l’impalcatura
salda e precisa di un lavoro che s’inaugura, il severo
cominciamento d’un’esistenza che s’aprirà all’amore
in primavera, darà frutti nell’estate e si estinguerà
nell’autunno.
Conviene guardare quel suo apparente squallore
come si guarda il disegno d’una grande fabbrica che
profila le sue alte moli e nasconde il suo fervoroso
lavoro dietro gli sterili steccati. Le sue lunghe piogge
sono fresco sangue per la creatura nuova, la sua
neve un caldo tessuto, e il fradicio impasto di melme
e di foglie morte un vitale nutrimento.

Corrado Tumiati

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