…nemmeno i rifiuti

Con l’avvento del consumismo, la quantità di rifiuti solidi urbani (RSU) è aumentata notevolmente. Complice l’impiego sempre più massiccio di sostanze quali plastica, cartone, l’alluminio o carta, la quantità di materiale da smaltire è cresciuta inversamente al numero di discariche presenti sul territorio.

I problemi che nascono sono principalmente due:

  1. La struttura chimica del materiale che rispetto a quella organica non ha le capacità di biodegradarsi in tempi ristretti.
  2. I costi e i tempi elevati per la costruzione di nuove strutture adeguate a gestire lo smaltimento dei rifiuti non permettono soluzioni immediate.

Non essendoci le possibilità di aumentare i siti di stoccaggio si è pensato di trovare nuove forme di smaltimento, tra cui la raccolta differenziata. Questa raccolta mira alla riqualificazione dei prodotti di scarto per poterne produrre di nuovi con la conseguente riduzione dei rifiuti da smaltire e dell’uso di materie prime.

A Torino, il progetto prevede la divisione dei quartieri in piccole aree, così da poter scegliere se introdurre una raccolta differenziata porta a porta o una raccolta differenziata su strada. Questo orientamento viene utilizzato per scegliere il metodo di raccolta migliore in base alla densità di popolazione.

Visto che la struttura da fare è ex-novo, qualche anno fa si è deciso di aumentare la Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) per far fronte alle spese, per poi garantire drastiche riduzioni subito dopo.

Di anni da allora ne sono passati molti, ma la Tarsu continua ad aumentare. Analizzando i motivi si trovano tre possibili cause:

  1. Non si sono raggiunti gli obbiettivi prefissati per “colpa” dei cittadini e quindi si stanno cercando nuovi sistemi per lo smaltimento dei rifiuti.
  2. La struttura di smaltimento risulta obsoleta, quindi l’aggiornamento del sistema richiede nuove somme di denaro da investire.
  3. La struttura di smaltimento funziona regolarmente, ma il sistema di raccolta non risulta adeguato ed i risultati bassi hanno portato all’acquisto di nuovi mezzi di raccolta e all’assunzione di personale così da poter reggere il nuovo carico di lavoro.

In realtà non c’è una causa per spiegare questo aumento costante. Prima di tutto c’è da dire che i torinesi sono da premiare: sono d’accordissimi ad un usare un sistema differenziato e sono disposti a “perdere” più tempo per buona causa. Ogni anno sempre più cittadini optano per una raccolta intelligente dei rifiuti domestici ed in risultati sono sorprendenti: [clicca qui]

Se non sono i cittadini è colpa della struttura o del personale addetto alla raccolta? Nemmeno questo. Le strutture anche se non sono aggiornate come in altri stati europei (vedi Germania) reggono il carico e producono buoni risultati. Il personale anche se non passa, per motivi logistici, con la giusta frequenza fa il suo lavoro egregiamente.

Allora se nessuno dei tre motivi è quello giusto che cosa succede? Semplicemente accade che a Torino la raccolta è una “truffa organizzata” perché i rifiuti differenziati vengono mischiati ai rifiuti “normali” e tutto viene smaltito senza essere diviso e riutilizzato.

Chi ci perde in tutto ciò? L’ambiente che viene stuprato continuamente è la prima vittima. La seconda sono i cittadini che si vedono aumentare a dismisura la bolletta, arrivando a chiedersi:”ma non avevano detto che doveva diminuire?”.

Chi ci guadagna in tutto ciò? I soliti noti che hanno già preso la palla al balzo e hanno annunciato che useranno dei metodi più sicuri ed efficaci, ricordando che introducendo nuove strutture la bolletta aumenterà nuovamente, ma solo per altri pochi anni. Hanno ancora la faccia tosta per dire che i cali finalmente arriveranno. La gente è ingenua ma non scema e ben presto inizierà a smettere di credere in questo progetto. È davvero necessario trarre profitto in modo “illecito” da ogni cosa? Fino a che punto l’uomo riesce a distruggere il proprio ecosistema per un pugno di dollari e una calda poltrone?

Poi, a Milano nel 1939, si scopri che al motto di “Nulla Si Distrugge” la differenziata la facevano già e con risultati molto migliori.

Allora avevano già capito che nulla si distrugge. Nel 2008 (quasi 70 anni dopo) vogliono eliminare i rifiuti bruciando tutto. Finite le parole vi lascio al video:

httpv://www.youtube.com/watch?v=ZSrrxBhiHnA

Bzzt!

Condividi
  • Print
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Yahoo! Buzz
  • Twitter
  • Google Bookmarks