Karen. Lotta di liberazione

ROSSO TREVI

Azione Futurista in Birmania

Per i diritti dell’uomo

terra e identità

BOE WAY HTA ANCORA SOTTO BOMBARDAMENTO.

1 settembre 2008 – Il villaggio Karen di Boe Way Hta (tra la citta’ di Mae Sot e le cascate di Um Phang, tra il 16^ e il 17^ parallelo) subisce da ieri un nuovo bombardamento da parte delle truppe birmane che, facendosi scudo di 200 civili rastrellati e fatti prigionieri nei villaggi dei contadini Karen, cercano di sterminare una popolazione inerme.-

Boe Way Hta e’ già stata colpita in maniera massiccia alla fine di giugno (in quell’occasione era morto un infermiere di “Popoli”), e da allora e’ rimasta stretta in una morsa tra l’esercito birmano e la milizia collaborazionista che ammassavano truppe in attesa della fine della stagione delle piogge, periodo poco propizio alle operazioni.

Il 26 luglio vi era stato un nuovo tentativo di sfondamento delle difese Karen.

Non e’ però terminata la manovra birmana. Numerosi nuovi reparti si sono concentrati nei dintorni della località, importantissimo centro del popolo Karen. Per tutto il mese di agosto i combattimenti tra KNLA (esercito di liberazione nazionale Karen) e occupanti birmani si sono susseguiti, fino al bombardamento di oggi, condotto con l’uso di mortai pesanti da 120 mm.

Volontari di Popoli erano al lavoro in un villaggio che dista  qualche ora di marcia da Boe Way Hta, interessato anch’esso dalle operazioni belliche.

Il personale sanitario di “Popoli”, nonostante la possibilità di evacuare la clinica “Carlo Terracciano” ha deciso di rimanere nella struttura, mettendosi a disposizione per prestare soccorso ad eventuali feriti.

Al momento la situazione è tornata alla normalità nel settore di Maw Khee, e medici ed infermieri di “Popoli” hanno lasciato la clinica e si trovano ora al sicuro. Nelle prossime ore seguiranno l’evoluzione degli avvenimenti per intervenire, in caso di necessità, nelle zone maggiormente interessate dalla presenza di feriti.

Va sottolineato come i birmani continuino i rastrellamenti di civili Karen da utilizzare come portatori di armi e, nel momneto degli attacchi come carne da macello per i campi minati e scudi umani.

Graziano Cecchini

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