Io sono uno stragista…

Ero già arrabbiato, l’altra mattina… Sì, una di quelle giornate senza capo né coda, dove tutto, in genere, sembra ineluttabilmente andare di traverso e, qualche volta, perfino verso il peggio.

Insomma, ero talmente adirato e furioso con il mondo, l’altro giorno, che mi sono detto: qui ci vuole una strage!

Mi debbo vendicare dell’insieme dei soprusi che subisco ogni giorno. E per farlo – ho mugugnato tra me e me – potrei organizzare una bella mattanza generalizzata. Non so, di tipo polpottiano-comunista o gulagghico-sovietica…

Poi, rimessomi a pensare alla soluzione di certi miei problemi, mi sono momentaneamente distratto.

Sommerso, però, fino al collo, all’interno dell’inestricabile giungla del traffico quotidiano, mi sono rimesso a “pensare nero”.

E no, così non può continuare. Qui, ci vuole davvero un bel massacro. Una strage seria, moderna, democratica. Uno sterminio coi fiocchi! Mica come quello che ordinariamente viene attribuito a quello squilibrato di Hitler che, per farla più completa, risparmiò le armati inglesi, a Dunkerque, per non rischiare di umiliare i suoi “fratelli di razza” (sic!).

Nooooooooo!!!

Lo sterminio che debbo fare io, deve essere totalmente antirazzista, globalizzante ed al passo coi tempi.

Vediamo. Tanto per cominciare, potrei iniziare con l’avvelenare l’acqua potabile. Soprattutto, per costringere la gente a bere esclusivamente l’acqua che dico io. Ma questo, non mi sembra originale. Tanto più che lo hanno già fatto.

Che fare, allora: spalmare l’antrace sui soldi? Gia fatto anche quello, mi sembra!

Un’idea più feroce e squinternata… Ad esempio, far mangiare la carne agli erbivori e gli erbivori agli uomini, per vedere (di nascosto…) l’effetto che fa.

Anche questa, però, se ben ricordo, l’hanno già attuata con l’epidemia della “mucca pazza”. E, poi, non tutti sono carnivori. Ed i bambini, in definitiva, potrebbero salvarsi.

A ben pensarci, potrei innestare il Dna dello scorpione nel grano, mischiare la paglia all’erba radioattiva, produrre degli animali le cui zampe non toccano mai il suolo, vendere la carne a mezzo mondo e, le ossa, farle mangiare ad altri erbivori… Bell’idea, questa. Purtroppo, però, pure quella, mi sembra, che sia stata già pensata da quella multinazionale… muhh, non mi ricordo. Come si chiamava?

Non importa. Per una bella strage di bambini, ad esempio, potrei avvelenare il latte con la diossina o con la melanina; corrompere qualche “controllore” che vuole la casa al mare e, “finanziando” la pubblicità sui giornali, nascondere la notizia per due o tre mesi… Giusto il tempo per vedere i risultati. Ma anche quest’idea – ho l’impressione – che sia stata già ampiamente sorpassata dall’attualità. Peccato!

Un’altra idea, potrebbe essere, quella di convincere la gente che la propria autodistruzione è conforme all’interesse generale ed al bene comune. Tipo, far lavorare gli uomini, sino a rimbecillirli, poi metterli in concorrenza con le loro donne, magari per abbassare il costo del loro lavoro e spremerli sempre di più. Ed a quel punto, farli scannare tra di loro. Niente matrimoni, tanti divorzi, figli fatti solo in provetta, ecc. Poi, stacco la spina e, nell’arco di una generazione, alles kaputt Tutti morti!

Sì ma, tra i miei simili, ci sono pure gli scansafatiche ed i fannulloni… Come fare, allora, per eliminare anche questi ultimi?

E come fare, con quei testardi che non comprano i quotidiani o si accaniscono a non voler seguire la “verità omogeneizzata” dei telegiornali? Quelli lì, continuerebbero comunque a riprodursi…

No, qui ci vuole qualcosa di lento ma, rapido. Di atroce ma, non violento. Democratico ma, alla maniera mia. Alla portata di tutti ma, comprensibile a pochi.

Ecco, ho trovato! Metto il fluoro nel dentifricio. Lo spaccio per sbiancante. Invece, è un debilitante per la mente.

Certo, ci vorrà del tempo per produrre gli effetti desiderati ma, è una bella idea.

E no, non lo è affatto! Prima o poi, infatti, potrebbe essere scoperta e messa al bando, come hanno fatto per l’amianto.

Che volete: ci vorrebbe qualcosa di più popolare… Una guerra per la Patria? Sorpassata… Una bella rivoluzione, per l’affermazione dei diritti della “classe operaia”? Vecchia ed inflazionata anch’essa! E, poi, dove la piglio, io, oggi, la “classe operaia”?

Cacchio, è veramente un problema, organizzare una strage!!!

Ma dico. E se decidessi di operare coi vecchi sistemi di una volta? Tipo, lo sterminio degli Indiani d’America? Poco moderna, come idea, me ne rendo conto… Ma sempre efficace.

Che dite, sarebbe meglio cremare due o tre milioni di persone, con la scusa delle lampade abbronzanti? Si ma, tre milioni di persone cremate, equivarrebbe a quintali e quintali – che dico… tonnellate! – di ceneri. E dove le metto? Senza volerlo, s’innalzerebbe il livello del suolo, come minimo, di qualche metro. No, non va bene.

Ecco ci sono. Mi compro l’insieme delle fabbriche farmaceutiche. Convinco o faccio convincere gli Ospedali a farsi pagare proporzionalmente ai farmaci che prescrivono e fanno assumere o alle operazioni chirurgiche che essi stessi sono in grado di realizzare. Metto in commercio tanti medicinali assurdi e complicati. A quel punto, che lo vogliano o non lo vogliano, i medici – per errore o per guadagnare di più – fanno una strage “occulta” ed “indolore”, in nome e per conto mio.

In altre parole, la gente va per curarsi ed inconsapevolmente accetta di farsi uccidere per mantenere il giro d’affari degli Ospedali. Bellissimo, bellissimo…. muh… Ma i sani? Come fare con i sani?

Che stupido che sono. Potrei associare all’acquisto delle farmacie, l’acquisto delle industrie alimentari. Avveleno i cibi con grano adulterato o mischio escrementi di topo con formaggio fresco ed il gioco è fatto.

Chi mai mi dirà nulla? E, poi, se mi scoprono, al massimo potranno dire: “L’ha fatto per guadagnare di più, poverino… Con i costi della mano d’opera ed i Cinesi che incalzano sui nostri mercati, che doveva fare? O uno pensa a guadagnare o tiene conto della salute della gente. Mica si può avere tutto dalla vita!”.

Ecco cosa penseranno. Si ma, non basta. Ci vuole qualcosa che possa andare nel profondo, che stermina la volontà delle persone.

Se muoiono tutti, però, io chi sfrutto?

In pratica, da un lato ci vorrebbe una strage, per ricordare agli uomini che possono morire senza il mio aiuto, e dall’altro, ci vorrebbe qualcosa che li possa volontariamente spingere al suicidio passivo, allo sfruttamento volontario ma, inconsapevole.

Sembra facile fare uno sterminio…

Essendo, la nostra, una società dell’opulenza, potrei – ad esempio – agire con i condimenti. Potrei mischiare l’olio d’oliva, con qualche olio letale. Corrompo l'”Ente” di turno e via… Chi controlla i condimenti? Ma anche questo, purtroppo, se non erro, l’hanno già fatto!

E, poi, essere scemo è una cosa, scimmiottare o scopiazzare né è un’altra!

Ecco la novità. L’avevo sulla punta della lingua: li faccio, tutti, auto-sterminare. Li convinco al “suicidio” collettivo. In pratica, li persuado che siamo tutti uguali, che tutti hanno diritto a tutto, che tutto deve essere disponibile per tutti. Indico loro dei modelli di vita praticamente irraggiungibili. I miei consimili, per sperare di poterli raggiungere, saccheggeranno la Terra. E come banali ed ottusi conigli su un’isola deserta, dopo aver divorato l’ultimo filo d’erba, saranno tutti destinati a scomparire.

Questa sì che è una bella strage moderna, al passo coi tempi!

Voi direte: ma tu che ci guadagni?

Voi pensate sempre al danaro… Certe cose, miei cari, si possono pure fare per un esaltante ideale…

Pensate, ad esempio, alla soddisfazione di poter essere più bravi ed efficaci dei Liberali!

Nando Dicè
Lo Scemo del Villaggio Globale

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