La lezione delle elezioni

PARTE 1: ELEZIONI POLITICHE 2008, TREND ELETTORALE E BASI SOCIALI

Incipit

Sono passati quasi tre mesi da quando gli italiani, il 13 e il 14 aprile hanno votato per le elezioni politiche 2008 a seguito dello scioglimento anticipato delle camere nel febbraio dello stesso anno.

Solo ora però mi sento di far un riassunto su come sono andate le elezioni. Quello che segue è uno scritto molto semplice e di breve lunghezza che riassume i risultati politici, ne segnala il trend degli ultimi 12 anni e cerca di spiegare come gli italiani si sono orientati nella scelta su chi votare.

Sinistra Arcobaleno

La sinistra arcobaleno è un cartello elettorale nato nel dicembre 2007. I partiti coinvolti sono: Rifondazione Comunista(PRC), Partito dei Comunisti Italiani(PdCI), Federazione dei Verdi(Verdi) e Sinistra Democratica(SD).

Analizzando il trend elettorale di questi 4 partiti si nota subito una cosa: durante le elezioni del 2001 hanno tutti ottenuto i voti più bassi degli ultimi 12 anni per poi aver un aumento di consensi nel 2006. Rifondazione Comunista si riprende però non molto bene, recuperando solo un 0,8% in 4 anni, arrivando al 5,8% ma rimanendo lontana dall’ 8,6% del 1996.

C’è da tenere in considerazione però un dato di fatto: nel 1998 in seguito ad una crisi interna e a causa della caduta del primo governo Prodi un’ala di Rifondazione Comunista confluisce nel Partito dei Comunisti Italiani che nel 2001 prende l’1,7% e nel 2006 il 2,3%. Considerando questa situazione si scopre che la somma di RC + PdCI del 2006 è molto simile a quella dell’anno d’oro ovvero il 1996. Questo significa che tutta una serie di elettori non hanno subito un cambiamento interblocco, ovvero non son confluiti nel centrosinistra o nel centrodestra, ma son confluito all’interno di un movimento della stessa area frammentando il quadro generale.

La Federazione dei Verdi, invece, si è sempre attestata su un valore che oscilla tra il 2% e il 2,5%.

Facendo la somma di questi tre gruppi, tutti presenti alla elezioni del 2006, si arriva ad ottenere il 10,2% , un’ottima percentuale. Con queste premesse la Sinistra Arcobaleno si presenta alle elezioni del 2008 sicura di mietere molto voti. Il risultato, invece, è un 3,1% e la mancata presenza di esponenti in parlamento. E’ il primo anno dal 1946, dove non ci sono in parlamento forze comuniste\post-comuniste. C’è da tenere conto di una giustificazione in queste elezioni: sono state le prime dove c’è stato un maggiore spostamento interblocco degli elettori verso posizioni più “moderate” portando ad una diminuzione drastica del bacino elettorale. La conclusione è chiara: la sinistra in 12 anni ha perso in più colpi il 7,1% degli elettori.

Partito Democratico

Il Partito Democratico è un partito che nasce nell’ottobre 2007 con la volontà di unire le due principali forze di centro sinistra: i Democratici di Sinistra(DS) e la Margherita(DL).

Il trend elettorale degli ultimi 12 anni dei due partiti è contrapposto; mentre i Ds sono in continuo calo, la Margherita nel 2001 prende il 3.4% in più rispetto al 1996, classificandosi come l’unico partito di centro sinistra che nelle elezioni del 2001 ha ottenuto un incremento di elettori.

Alle elezioni del 2008 la nuova creatura politica con a capo Walter Veltroni prende il 33,2% più di ogni somma dei precedenti DS e DL. La crisi del governo Prodi pare non aver scolpito particolarmente il PD che porta il trend elettorale in aumento in ogni regione esclusa la Campania(con un diminuzione dello 0,3%) e la Sicilia(-1,8%). Le vette di maggior incremento sono il Lazio(con un aumento del 6,1%), il Molise(+5,9%) e l’Umbria(+5%).

Un’analisi interessante ha dimostrato come un certo bacino elettorale che ha scelto il PD ricordi vagamente quello del Partito Comunista Italiano (PCI) del 1976. In entrambi i casi le regioni del sud come Sicilia, Puglia, Calabria e Campania hanno mantenuto un bacino elettorale basso rispetto a regione più “rosse” come l’Umbria, l’Emilia Romagna o la Toscana. Il Partito Democratico, partito post ideologico per parole dello stesso Walter Veltroni, erede del Partito Comunista Italiano?

Italia Dei Valori

L’Italia Dei Valori è il movimento politico fondato nel 1998 da Antonio Di Pietro. Nel trend elettorale è la rarità che conferma l’eccezione nel centro sinistra. Dal 2001 il movimento continua a prendere voti. Esclusa la fase “buia” del 2006 dove ha ottenuto 2,3% nel 208 ha avuto un aumento esponenziale arrivando al 4,4% così da poter eleggere 28 deputati(più uno eletto all’estero) e 14 senatori candidati nelle liste del partito. Il miglior risultato di sempre. Fra i nuovi eletti spicca la presenza di Jean-Léonard Touadì, il primo parlamentare nero italiano (nato in Congo-Brazzaville).

Il Popolo della Libertà

Il Popolo della Libertà (PdL) è una formazione politica di centro-destra la cui costituzione, avvenuta ufficialmente il 28 febbraio 2008, fu annunciata nel corso di una manifestazione da Silvio Berlusconi il 18 novembre 2007 a Milano in Piazza San Babila, e che ha candidato le proprie liste alle elezioni politiche italiane del 2008, in seguito alle quali è risultato il primo partito politico italiano per numero di suffragi.

La formazione politica mantiene inalterato il trend elettorale. Sommando i voti di Alleanza Nazionale(AN) e di Forza Italia(FI) nelle elezioni del 1996, del 2001, del 2006 si scopre che il risultato oscilla sempre tra i 12 e i 13 milioni di voti, cifra mantenuta con le elezioni del 2008 anche se con qualche miglioramento. I partiti di centro forti del numero di elettori a seguito si confermano quelli con il trend elettorale più stabile.

Lega Nord

La Lega Nord è una confederazione di più movimenti politici autonomisti attiva soprattutto nell’Italia settentrionale. Nelle elezioni 2008 è salita alla ribalta mediatica a seguito delle elezioni: la lega si piazza con un 8,3% è definito da tutti i rotocalchi come la riscossa della destra, l’apice massimo del partito capitanato da Bossi. I media probabilmente hanno dimenticato che il vero botto con i fuochi d’artificio fatto dalla Lega Nord in realtà è avvenuto nel 1996. In quell’anno a scapito di Forza Italia, sia Alleanza Nazionale sia Lega Nord raggiungono i loro massimi storici. 10,1% di voti ovvero 3.777.625 elettori han costituto il più grande cambiamento interblocco degli ultimi 12 anni. I massimi valori di questo cambiamento di preferenze(a favore della Lega Nord) si verifica soprattutto in Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Un analogo fatto(ovviamente non verso la Lega Nord) si verificherà nel 2006 nelle principali regioni del sud.

E’ curioso notare alcuni fattori che spingono l’avanzata della lega in alcune regioni.

Comparando il Tasso di Crescita del Pil e i risultati della Lega Nord in Veneto(per esempio) si scopre che ogni volta che il prodotto interno lordo crolla a picco i veneti delusi riscoprono uno spirito “padano” e di conseguenza aumenta il supporto al partito di Bossi. Al contrario ogni volta che il PIL è alto, durante le elezioni, la Lega Nord raggiunge scarsi risultati. Come mai  la gente si sposta così radicalmente e riscopre la parte comunitaria ogni volta che il PIL diminuisce? Secondo un’indagine Isae si è scoperto che il reddito necessario è aumentato considerevolmente rispetto al redito effettivo, per cui l’insicurezza porta alla ribaltata i partiti devoti all’ordine e alla sicurezza. Non a caso i fedeli della Lega Nord secondo un’analisi sui principali temi di campagna elettorale sono più interessanti a battaglie come la sicurezza, la difesa e l’autonomia rispetto alle infrastrutture, i servizi sociali e la difesa dei valori cattolici…temi che son più vicini agli elettori del PDL.

E’ curioso notare alcuni fattori che spingono l’avanzata della lega in alcune regioni.

Comparando il Tasso di Crescita del Pil e i risultati della Lega Nord in Veneto(per esempio) si scopre che ogni volta che il prodotto interno lordo crolla a picco i veneti delusi riscoprono uno spirito “padano” e di conseguenza aumenta il supporto al partito di Bossi. Al contrario ogni volta che il PIL è alto, durante le elezioni, la Lega Nord raggiunge scarsi risultati. Come maiÈ preoccupante notare che secondo un sondaggio della Regione Veneto nel 2008 solo l’ 1,7% ha interesse per spazi e iniziative per i giovani, il 3,3% per le opere pubbliche e i trasporti pubblici mentre la sicurezza mantiene sempre e comunità il primato insieme all’economia.

Che cosa ha distrutto il governo Prodi

Secondo lo studio fatto dalla Tolomeo Studi e Ricerche si scopre che i cittadini han diminuito il supporto al governo Prodi a seguito dell’aumento dell’insicurezza, all’aumento delle asse quindi all’aumento del carovita\prezzi e al mancato assolvimento del problema rifiuti.

Pollice alzato, invece, per il peso dell’Italia in Europa e la riduzione del debito.

Secondo sempre lo stesso studio, la maggior parte delle persone intervistate ha molto preferito i ministri del governo Berlusconi rispetto a quello Prodi salvo per lo scontro Giuliano Amato – Giuseppe Pisanu al ministero degli interni e a Di Pietro che si classifica con il 61% delle preferenze il ministro più amato. Il più odiato? Mastella of course!

Chi ha votato chi?

Subito dopo le elezioni del 2008 sui vari blog, social network è partita la moda “io non ho votato Berlusconi”, quasi come fosse un tabù ammettere di aver votato Berlusconi. “Berlusconi lo votano solo gli anziani perché aumentano loro la pensione”, “solo i ricchi votano Berlusconi” sono solo alcune delle voci più comuni che si son sentite dopo il 14 aprile. Grazie ad un sondaggio nazionale proviamo a vedere il voto per professione per il PD e il PDL.

La cosa curiosa è che dal sondaggio CATI la punta più alta di pensionati, insegnanti, impiegati, dirigenti e quadri ha preferito il Partito Democratico rispetto al PDL.

Il Popolo Della Libertà, invece, è stato supportato per lo più da liberi professionisti, lavoratori autonomi, operai, disoccupati, studenti e casalinghe. Le casalinghe insieme ai disoccupati e ai lavoratori autonomo sembrano essere il grosso dell’elettorato del PDL.

Problemi

Tra i problemi principali per le diverse categorie professionali si scopre che il nocciolo di ogni male è nella mancanza di lavoro e occupazione. La sicurezza e il controllo immigrazione passa in secondo piano a parte in alcune regioni e per i pensionati e i lavoratori autonomi che riversano nel mancato controllo dell’immigrazione il maggior problema da gestire. Problemi ambientali, eccessivi costi della politica, debito pubblico e problemi a livello di geopolitica sembrano interessare in minima parte gli italiani. L’esempio del Veneto è chiarificatore: le battaglie per la sicurezza e per il lavoro reali o mediatiche che siano portano il maggiore numero di voti possibili.

Curioso notare che, anche se gli italiani sentono la necessità di aver più lavoro stabile, non siano i primi a volere sindacati forti per progettare le condizioni di lavoro e dei salari.

E’ anche interessante notare come gli italiani giudicano la parabola dell’indulto. Il 77% dei cittadini la considera una cosa negativa, un 12% non si esprime e l’11% la considera una cosa positiva. Da notare che la stragrande maggioranza di chi ha considerato l’indulto come un fatto positivo è schierata verso il centro sinistra.

Ma l’Italia è un popolo di razzista? Per quanto ne voglia dire una certa sinistra e un’Europa unita più bacchettona che unita questo non è vero. Secondo l’European Social Survey l’Italia è uno dei paesi che non si considera razzista e non considera che gli immigrati come un danneggiamento delle prospettive di lavoro. Grecia e Ungheria sono i paesi che vedono più di cattivo occhio gli immigrati. Israele, che, di fatto, è un’entità che occupa territori altrui, si riscopre razzista pur essendo essa stessa “un’entità immigratoria”. Quello che fa di veder abbastanza di buon occhio gli immigrati agli italiani è la convinzione che essi vanno a svolgere i lavori per cui i lavoratori locali non sono più disponibili. Da notare che l’Italia è tra i paesi dove questa convinzione è molto diffusa…di conseguenza gli intervistati sostengono che le retribuzioni medie non vengono tenute basse per “colpa” degli stranieri. Riassumendo le statistiche l’ Italia non è particolarmente contro l’immigrazione. E’ favorevole, però, a dei controlli sul flusso e a delle leggi che puniscano chi commette reati. Non a caso l’aumento di “razzismo” da parte degli italiani accade solo a seguito di fatti particolarmente cruenti commessi da stranieri, molte delle volte, non in regola.

Conclusioni

Con questo breve articolo ho cercato di spiegare come si son orientati gli italiani e i problemi che percepiscono. Spero di essere stato il più neutrale possibile e di aver fornito un riassunto adeguato a un resoconto lontano dagli scalpitii elettorali e post-elettorali.

PARTE 2: Il presente, cosa sta facendo il governo e in che stato è l’opposizione.

Incipit

Il Governo Berlusconi IV si è costituito il 7 maggio 2008 ed è in carica dall’8 maggio 2008.

La composizione del Consiglio dei Ministri è stata comunicata da Silvio Berlusconi il 7 maggio, contestualmente al conferimento dell’incarico da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. È formato da 21 ministri (12 con portafoglio, 9 senza) e 39 sottosegretari per un totale di 61 componenti.

Con gli stessi passaggi di prima vedrò di illustrare cosa è successo in questi pochi mesi.

Sinistra Arcobaleno

Dopo i tragici risultati ottenuti alle elezioni, Fausto Bertinotti annuncia le proprie dimissioni da leader politico della Sinistra Arcobaleno e di Rifondazione Comunista. Dopo questo fatto tutti i partiti facenti parte del cartello elettorale lasciano il cartello elettorale per affrontare un periodo di ulteriore crisi.

All’interno di RC si avvia un comitato politico nazionale con due giorni di assemblea, dove ogni mozione presenta un proprio documento. I documenti riguardano la ridefinizione del ruolo di Rifondazione, nuova Sinistra come aggregato di forze e sulla chiarezza sul processo di partecipazione interno al partito verso il congresso. Questi i tratti delle due mozioni maggioritarie, la prima facente capo a Giordano, che ha preso 70 voti, e la seconda riconducibile a Ferrero, che è passata con 98 voti. Questo sorpasso ha provocato una nuova frattura, quindi gli organismi dirigenti del partito si sono dimessi e sono stati sostituiti da un comitato di gestione composto dalle varie anime del partito.

La nuova situazione che si presenta a questo congresso è questa: la vecchia maggioranza si è spaccata, con una parte dei seguaci di Bertinotti che hanno fatto autocritica e si sono alleati con la corrente Essere Comunisti, proponendo di salvare Rifondazione dalle azioni liquidazioniste che vengono da più parti e prospettando una nuova linea strategica impostata sul partito sociale e sul modello dell’Socialistische Partij(SP) olandese per tornare ad essere un punto di riferimento per i cittadini (mozione 1, Ferrero-Grassi, meglio nota come mozione Acerbo).

I bertinottiani di ferro, invece, ripropongono il modello dell’Arcobaleno e propongono di andare alla Costituente della sinistra unita, perseverando nella strada del congresso di Venezia. Inoltre, sebbene il congresso non elegga il segretario del partito, offrono la candidatura di Nichi Vendola (mozione 2, Vendola-Giordano-Bertinotti). L’area “L’Ernesto” propone l’avvio di una Costituente Comunista, seguendo l’appello che Diliberto ha promosso(mozione 3, Pegolo-L’Ernesto-100 circoli). L’area FalceMartello promuove la corrente trotzkista (mozione 4, Belotti-FalceMartello). L’ultima corrente è quella più minoritaria (mozione 5, De Cesaris-Russo).
Dopo di ciò sono cominciati i congressi di circolo e sono venuti fuori brogli e situazioni strane nei circoli che hanno votato la mozione 2 portando ulteriori fratture. Rifondazione Comunista pare essere in una situazione molto precaria e solo la fine del congresso potrà svelare l’evoluzione\involuzione del partito.

Partito Democratico + Italia Dei Valori

Dopo la sconfitta elettorale, il Partito Democratica entra nel cosiddetto “governo ombra”. Questa scelta ha una duplice funzione: da una parte si supporta la maggioranza per delle scelte condivise da entrambi e dall’altra parte permette di fare un’azione di opposizione sfruttando ogni errore del governo per destabilizzarlo e portare più consensi tra le proprie file come sta accadendo in questi giorni con la polemiche sulle intercettazioni e sulle leggi utilitaristiche proposte da Silvio Berlusconi. Antonio Di Pietro pare essere di altro parere e oltre a non fondersi con il Partito Democratico afferma che un governo ombra è un governo di sconfitti. “Il problema di fondo”, aggiunge l’ex pm, “è poi sapere chi va ad esempio a ricoprire l’incarico di ministro ombra delle Comunicazioni: se va Giulietti è un conto, se va Follini un altro, c’è una bella differenza, sono due linee diverse”. Per di Pietro, quindi, il rapporto con il Pd e quindi il destino del gruppo unico (che “se è solo un contenitore non serve a niente”) è legato alla scelta delle “battaglie di civiltà e legalità” che il partito di Veltroni vorrà fare. L’8 luglio 2008 si confermano le preoccupazioni di Di Pietro sul Partito Democratico. Alla manifestazione contro le leggi a persona volute dal premier si è presentata l’ Italia Dei Valori insieme ad altre formazione di sinistra escluso il partito di Veltroni che ha boicottato l’ iniziativa. ”C’è in atto un comportamento da nuova P2, anzi, proprio P2 perché sono sempre quelli”. Lo afferma il leader dell’ Idv Antonio Di Pietro, intervenendo alla manifestazione di Piazza Navona e criticando i provvedimenti del governo sulla giustizia. ”Se andate a vedere le proposte, prosegue, sono proprio le proposte della P2 che voleva la giustizia asservita allo Stato”. Il sottogoverno, quindi, continua a fare da ombra.

Il Popolo della Libertà

Il quarto governo Berlusconi manda in vigore dal 28 maggio 2008 tre decreti legge.

Il primo riguarda l’ordine pubblico. Con questo decreto legge sono ampliati i casi di espulsione su ordine del giudice, in caso di condanna penale, ed è prevista analoga misura per i cittadini comunitari. Inoltre, sono previste pene più severe per chi guida in stato di ebbrezza e nuovi poteri ai sindaci, che potranno adottare provvedimenti urgenti nei casi in cui si renda necessario prevenire ed eliminare gravi pericoli, non solo per l’incolumità pubblica, ma anche per la sicurezza urbana. Infine è prevista la confisca degli appartamenti affittati agli irregolari e rafforzata la cooperazione tra la polizia municipale e le forze dell’ordine.

Il secondo decreto è un intervento in materia fiscale e prevede l’azzeramento dell’ICI(Imposta Comunale sugli Immobili) sulla prima casa tranne per ville, castelli e abitazioni di lusso.

Il terzo, infine, è una misura per fronteggiare il periodo di crisi nella regione Campania dopo l’emergenza rifiuti e prevede la nomina del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, dott. Guido Bertolaso, a Sottosegretario di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con responsabilità dirette nel coordinamento di tutte le azioni atte a fronteggiare l’emergenza rifiuti.

Intanto il ministro dell’istruzione Brunetta prepara un documento atto a “rivoluzionare” il metodo di lavoro degli statali. Le linee principali del documento illustrato ai sindacati sono: meritocrazia, premialità e trasparenza. Il tutto con l’obiettivo di ‘elevare gli standard qualitativi dei servizi e dei prodotti offerti ai cittadini-utenti’. In particolare, il ministro punta ad introdurre la cultura della valutazione, la modifica della disciplina delle sanzioni e il riordino delle disposizioni relative alla dirigenza pubblica.

Di più recente approvazione è la Robin Hood Tax. Proprio i proventi della tassa, ovvero il prelievo fiscale su banche, petrolieri e assicurazioni, “avranno una destinazione sociale” secondo quanto ha spiegato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa. Tuttavia vi è presente il rischio di un aumento dei prezzi finali che tornerebbe a mettere in “ginocchio” le famiglie italiane. Infine ci sono gli scandali tipici di ogni governo berlusconiano: proposte di mettere fuori legge le intercettazioni, sospensioni dei processi, leggi a persone, ecc.

Tuttavia anche se con questi atteggiamenti ultra utilitaristici sei italiani su dieci hanno piena fiducia nel governo. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi gode di un gradimento personale del 61,5%. Sono questi alcuni dati di un sondaggio commissionato a fine giugno dal premier a “Euromedia research”. Cresce il Pdl arrivando al 39,8%, nel complesso la maggioranza otterrebbe il 49,4%; mentre cala la fiducia nel Pd e Idv che insieme si ferma al 35%. La sinistra arcobaleno, secondo i dati riportati da Euromedia, raddoppia i consensi e dal 3,1% di aprile passa al 5,5%. 4,5% di gradimento per l’Udc. Differenza sostanziale con il sondaggio commissionato da Repubblica anche sul gradimento del segretario del Pd Walter Veltroni: per Euromedia e’ al 30% (partenza 38% ad aprile).

Lega Nord

Una delle principali battaglie della Lega Nord, oltre a quella finanziaria atta a promuovere un piano di federalismo entro cento giorni, è quella legale. Tra le varie normative è stato proposto il reato di clandestinità. Questo reato prevede una pena da sei mesi a quattro anni di carcere così da fare da “muro” verso tutti gli stranieri intenzionati a venire illegalmente in Italia. Questa idea ha suscitato moltissime polemiche costringendo Berlusconi a togliere la proposta del reato di clandestinità dalla versione finale del decreto. La funzione della Lega Nord nel nuovo governo è molto dubbiosa. Dopo il rifiuto del reato di clandestinità, il via libera alla spazzatura campana in Lombardia(a quanto pare smentito) e l’azzeramento dell’ICI (che tecnicamente è una tassa in pieno stile federale) la Lega Nord sembra configurarsi più come supporto logistico del Pdl che come reale alleato, almeno fino alla prossima rottura.

Conclusioni

Il futuro del governo italiano è molto dubbioso. Da una parte c’è un premier che mentre propone leggi in pieno stile “vendita promozionale” spinge dei disegni utilitaristi e dall’altra un opposizione che sembra ancora cercare una propria identità. Fuori dal governo una sinistra in riformulazione. Il paese delle operette tragicomiche ha mandato in scena un nuovo dramma.

Bzzt

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