os’è, in definitiva, un testo di letteratura? Una combinazione di parole ottenuta con il saccheggio sistematico e sublime del dizionario della lingua prescelta (ma anche di più lingue, all’occorrenza) per arrivare a quella formula esatta che è una poesia o […]

Dante. Sotto ‘l velame de li versi strani. Poema erotico di Dante Alighieri e Miro Renzaglia – Nota introduttiva

os’è, in definitiva, un testo di letteratura? Una combinazione di parole ottenuta con il saccheggio sistematico e sublime del dizionario della lingua prescelta (ma anche di più lingue, all’occorrenza) per arrivare a quella formula esatta che è una poesia o […]

o comincio: «Poeta che mi guidi, tu se' lo mio maestro e 'l mio autore; tu se' solo colui da cu' io tolsi, lo bello stilo che m'ha fatto onore a novità del suono e 'l grande lume. Sotto 'l […]

Canto I – Al Maestro, ad Apollo, alla Musa Divina

o comincio: «Poeta che mi guidi, tu se’ lo mio maestro e ‘l mio autore; tu se’ solo colui da cu’ io tolsi, lo bello stilo che m’ha fatto onore a novità del suono e ‘l grande lume. Sotto ‘l […]

osa che fosse allor da lei ricetta, mia madre a servo d'un segnor mi puose. Lunga la barba e di pel bianco mista, la sua testa è di fin oro formata. Quando mi prese, dicendomi: «Forse di quel peccato ov'io […]

Canto II – L’iniziazione

osa che fosse allor da lei ricetta, mia madre a servo d’un segnor mi puose. Lunga la barba e di pel bianco mista, la sua testa è di fin oro formata. Quando mi prese, dicendomi: «Forse di quel peccato ov’io […]

a l'empio culto che 'l mondo sedusse, ma come madre a suo figliol benigna, li occhi drizzò ver' me con quel sembiante sì che m'inebriava il dolce canto ch’el cominciò: «Figliuol, segui i miei passi: in tutte tue question certo […]

Canto III – Madreterna

a l’empio culto che ‘l mondo sedusse, ma come madre a suo figliol benigna, li occhi drizzò ver’ me con quel sembiante sì che m’inebriava il dolce canto ch’el cominciò: «Figliuol, segui i miei passi: in tutte tue question certo […]

i fu al mondo persona orgogliosa. Benigno a' suoi e a' nemici crudo, perch'ad un fine fur l'opere sue. E sanza cura aver d'alcun riposo, l'anima sua, sì, con la sua persona, mover si volle tornando al suo regno. Venendo […]

Canto IV – Nel nome del padre

i fu al mondo persona orgogliosa. Benigno a’ suoi e a’ nemici crudo, perch’ad un fine fur l’opere sue. E sanza cura aver d’alcun riposo, l’anima sua, sì, con la sua persona, mover si volle tornando al suo regno. Venendo […]

  u vuo' saper di quai piante s'infiora questa ghirlanda che 'ntorno vagheggia di questa rosa ne l'estreme foglie?  Surse in mia visione una fanciulla vestita di color di fiamma viva. Mi prese del costei piacer sì forte, che questa […]

Canto V – La rosa e la margarita

  u vuo’ saper di quai piante s’infiora questa ghirlanda che ‘ntorno vagheggia di questa rosa ne l’estreme foglie?  Surse in mia visione una fanciulla vestita di color di fiamma viva. Mi prese del costei piacer sì forte, che questa […]

  ra così com’era nata. Vergine, a tredici anni e d’amore assetata, come son le fanciulle a primavera.  I’la vidi ne la casa de’ suoi, con l’ago in mano fare di ricami i fiori sul lenzuolo della dote  e sospirare, […]

Canto VI – Il lenzuolo

  ra così com’era nata. Vergine, a tredici anni e d’amore assetata, come son le fanciulle a primavera.  I’la vidi ne la casa de’ suoi, con l’ago in mano fare di ricami i fiori sul lenzuolo della dote  e sospirare, […]

  iò ch'io dicea di quell'unica sposa, di quella ch'io notai di più bellezza, che più parea di me voler contezza più non dirò, e scuro so ch'io parlo. Io vedea lei, ma non vedeva in essa. Ciò mi tormenta […]

Canto VII – La mala sposa

  iò ch’io dicea di quell’unica sposa, di quella ch’io notai di più bellezza, che più parea di me voler contezza più non dirò, e scuro so ch’io parlo. Io vedea lei, ma non vedeva in essa. Ciò mi tormenta […]

  a donna mia, che mi vedea in cura ammaestrato da la sua sorella, dissemi: «Pria che noi siamo più avanti, farai la prova; sì ch'a te fia bello averci fatte parte per te stesso. A tanta altezza non è […]

Canto VIII – Le male gatte

  a donna mia, che mi vedea in cura ammaestrato da la sua sorella, dissemi: «Pria che noi siamo più avanti, farai la prova; sì ch’a te fia bello averci fatte parte per te stesso. A tanta altezza non è […]

  uesta a peccar con esso così venne. Dissemi: «Qui con più di mille giacqui con lo mio sposo ch'ogne voto accetta. A tanta altezza non è maraviglia s'io m'intuassi, come tu t'inmii. E come specchio l'uno a l'altro rende, […]

Canto IX – Tali eravamo tutti e tre allotta

  uesta a peccar con esso così venne. Dissemi: «Qui con più di mille giacqui con lo mio sposo ch’ogne voto accetta. A tanta altezza non è maraviglia s’io m’intuassi, come tu t’inmii. E come specchio l’uno a l’altro rende, […]